Motor Bike Expo 2018, record di 167mila visitatori a Verona

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Motor 2018 chiude l’edizione del decennale a Veronafiere con oltre 167mila visitatori in quattro giorni, confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo delle due ruote personalizzate. Il giorno di apertura extra, introdotto per celebrare i dieci anni a , è stato premiato dall’affluenza e verrà confermato nel 2019.

Numeri, protagonisti e novità del salone

La manifestazione ha riunito oltre 700 aziende del settore moto: dalle principali Case costruttrici alle officine di customizzazione più note, fino ai marchi di , e componentistica. Il Motor Bike Expo ha rafforzato il proprio profilo internazionale grazie alla presenza dei più celebri mondiali, arrivati non solo da Europa e Stati Uniti, ma anche da Emirati Arabi Uniti, Estremo Oriente e Nordafrica.

Le cinque aree esterne, per un totale di 21mila metri quadrati, hanno ospitato più di 60 eventi tra gare, test ride ed esibizioni di piloti e stuntman. Tra le novità spiccano il debutto dell’MBE Award, che ha incoronato la più bella del salone, il contest The Art of Kustom dedicato ai migliori decoratori di caschi, e l’esordio del Campionato italiano di indoor, che ha portato la disciplina tra il grande pubblico fieristico.

Secondo gli organizzatori, l’allungamento a quattro giornate era necessario per sostenere la crescita della rassegna e ha contribuito al superamento della soglia delle 160mila presenze, con un conteggio finale di 167mila visitatori.

Custom e contest: i premi più attesi

Il segmento delle special resta il cuore pulsante del Motor Bike Expo, con una serie di contest che hanno richiamato l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Tra i riconoscimenti più prestigiosi figurano i Magazine Award, assegnati dai direttori di riviste internazionali del settore. Protagonista assoluto è stato Andrea Radaelli di Radikal Chopper, che con il chopper Angel’s Dust si è aggiudicato i premi delle testate giapponese Vibes e tedesca Dream Machines, mentre un’altra sua creazione, la Skinny realizzata con 70’s Helmets, ha ottenuto il riconoscimento di Easyriders.

Altri premi Magazine Award sono andati alla Mala Chica di Boccin Custom Cycles, alla indonesiana The Trident, alla Swamp Water della britannica Rocket Bob’s, alla Triumph Trackmaster dello svizzero Young Guns Speed Shop e alla MAG 1919 di Abnormal Cycles, già vincitrice dell’MBE Award del sabato. Nel organizzato dalle riviste Lowride e Chop & Roll, la migliore custom è stata ancora una volta la Angel’s Dust su base Harley-Davidson Shovel di Radikal Chopper, davanti a una selezione di special che comprendeva, tra le più apprezzate, la Indian Scout di Bad Boys Garage (prima tra le Scrambler), la Triumph Triton CR 650 di Stile Italiano (vincitrice tra le Cafe Racer) e la MG-32 di Biker Sheriff, regina della categoria Bagger.

Grande attesa anche per la tappa italiana della Custom Chrome International Bike Show Series, che ha premiato le migliori special suddivise per categorie. Riconoscimenti sono andati, tra gli altri, a Harley-Davidson Padova, Asso Special Bike, 70’s Helmets e ancora Radikal Chopper con la Skinny, oltre agli spagnoli di Old Custom Flames. La vittoria assoluta della tappa è andata alla H-D Shovelhead preparata dall’officina britannica Rocket Bob’s.

Tra le moto di serie hanno attirato l’attenzione le proposte americane di Indian Motorcycle, in particolare la nuova Chief Dark Horse, dal look total black spinta dal bicilindrico Thunder Stroke 111 da 1.819 cc, e la street tracker su base Indian Scout Sixty realizzata da Bad Boys Garage, tra le prime interpretazioni del genere in Italia.

Innovazione, show e gare all’aperto

Il salone ha offerto anche uno spaccato di innovazione tecnologica legata alla sicurezza. La veronese WOOLF ha presentato il proprio dispositivo indossabile, utilizzabile come bracciale in moto o installato sul volante in auto, che tramite app dedicata e sensori segnala con vibrazioni la presenza di punti sensibili come incroci pericolosi, semafori e autovelox. Interesse anche per PatrolSat di Patrolline, sistema di monitoraggio a distanza che consente di localizzare e bloccare la moto via smartphone senza costi di centrale operativa.

All’esterno dei padiglioni, il programma spettacolare ha richiamato il pubblico per tutta la durata della manifestazione. Motul, main sponsor dell’evento, ha animato la Motul Arena con il Contest europeo degli stuntman: 18 piloti da dieci Paesi si sono sfidati in evoluzioni ad alta adrenalina. Il danese Mike Jensen ha conquistato il successo davanti al polacco Pawel Karbownick e al russo Danis Rybalko, mentre fuori classifica hanno impressionato le esibizioni della Scuola di Polizia di Mirabilandia, dei piloti di Quadrift e delle Vespe elaborate di Nicola l’Impennatore.

  • Contest europeo stuntman alla Motul Arena
  • Drift Show e Taxi Drift con le Nissan 350Z di Daba Drift
  • 2° Trofeo MBE Urban Enduro con tre categorie in gara
  • Oltre 60 eventi tra gare, test e dimostrazioni
  • Spazio all’innovazione con WOOLF e Patrolline
  • Indian Chief Dark Horse e special su base Scout in vetrina

Il Drift Show di Graziano e del team Daba Drift ha proposto spettacolo e passenger ride con le Nissan 350Z da 400 cavalli, con la partecipazione alla guida anche di Alessandra Rossi. Sul fronte off-road, il 2° Trofeo MBE Urban Enduro, organizzato dal Moto Club Spoleto nell’area esterna B2, ha messo alla prova una trentina di piloti su un anello sterrato di poco più di mezzo chilometro, disegnato sotto la supervisione dell’ex iridato Mario Rinaldi.

Tre le categorie in gara (Mini 65, Mini 85 e Open) e due giornate di competizione con classifiche distinte. Tra i più giovani si sono messi in luce Marcello Bruschi, vincitore nella 65 in entrambe le giornate, e Alessio Gallo nella 85 il sabato, mentre la domenica la categoria è andata ad Andrea Bocconi. Nella Open successo sabato del sedicenne Andrea Spagliccia su Beta e affermazione domenicale di Enrico Rinaldi, figlio d’arte, che ha avuto la meglio su Pietro Pini e Simone Cristini al termine di tre finali combattute. Un bilancio che conferma il Motor Bike Expo come piattaforma privilegiata per vivere il mondo delle due ruote tra custom, sport, innovazione e spettacolo.