Motor Bike Expo 2022, Verona riparte sulle due ruote

Motor Bike Expo 2022 chiude i battenti alla Fiera di Verona con un segnale netto di ottimismo per l’intero comparto delle due ruote. La qualità del pubblico, più che i numeri assoluti, ha caratterizzato l’edizione di quest’anno fin dal primo giorno, confermando il ruolo centrale della rassegna per l’industria e la passione motociclistica.
Economia e passione al centro di MBE
Per Paola Somma, co-fondatrice della manifestazione, la forza di Motor Bike Expo sta ancora una volta nell’incontro tra business e passione: la moto viene raccontata come simbolo di libertà, determinazione e voglia di tornare a correre dopo mesi complessi per il settore e per il mondo fieristico.
Una visione condivisa dal presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, che definisce l’evento una nuova sfida vinta sia sul piano organizzativo sia su quello commerciale. L’edizione 2022, sottolinea Danese, dimostra come le fiere possano e debbano restare aperte adottando protocolli di prevenzione rigorosi, che anche in questa occasione hanno confermato la loro efficacia.
Il patron di MBE, Francesco Agnoletto, rimarca il ruolo determinante del quartiere espositivo di Veronafiere nella gestione delle normative di accesso e sicurezza, ringraziando la fiera e gli espositori per la collaborazione. Gli ampi spazi e i sistemi di controllo agli ingressi sono stati, secondo Agnoletto, alleati essenziali per ridurre i disagi e centrare gli obiettivi prefissati.
I numeri di Motor Bike Expo 2022
L’edizione 2022 di Motor Bike Expo ha raggiunto tutti i target compatibili con le normative vigenti, confermandosi appuntamento di riferimento per il settore. In particolare:
- 600 espositori presenti
- 8 padiglioni completamente occupati
- 94 eventi in programma distribuiti su quattro giornate
Un risultato che, in un contesto ancora condizionato dalle misure sanitarie, testimonia la vitalità del comparto e la centralità della manifestazione nel calendario internazionale dedicato alle moto.
Ospiti, show e momenti clou
Tra gli eventi di maggior rilievo spicca il taglio del nastro affidato al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha inaugurato ufficialmente la rassegna veronese.
Grande attenzione anche per le performance del fuoriclasse catalano del trial Toni Bou, protagonista di spettacolari esibizioni che hanno richiamato il pubblico degli appassionati, confermando il legame di MBE con le discipline più spettacolari del mondo off-road.
Emozionante, infine, l’arrivo in fiera di Franco Picco, fresco rientro dal Rally Dakar, che ha contribuito a portare a Verona l’eco di una delle competizioni più dure e affascinanti del mondo.
Franco Picco, il Leone del deserto racconta la Dakar
Puntuale alle 11 al padiglione 5, nell’hospitality FMI, Franco Picco ha incontrato giornalisti e appassionati per ripercorrere la sua 28esima partecipazione alla Dakar, disputata in Arabia Saudita. A 66 anni, il veterano vicentino dei rally raid ha portato a termine tutti gli 8.375 chilometri di corsa, con 12 prove speciali, all’esordio sulla Fantic Rally 450.
Picco ha chiuso la prova con il 72esimo posto assoluto e il 6° posto nella categoria Veteran over 50, confermandosi punto di riferimento per esperienza e perseveranza. Ha definito quella appena conclusa una Dakar vera, caratterizzata da molti chilometri e numerose difficoltà, in cui la capacità di gestione è stata decisiva, soprattutto nella seconda settimana, resa più insidiosa dalla superficie più secca del tracciato. In questa fase, ha spiegato, la priorità era evitare di rompere la moto.
Il confronto con Danilo Petrucci
Durante la foto di rito dei piloti italiani presenti al Motor Bike Expo, il Leone del deserto ha incrociato l’esordiente di lusso Danilo Petrucci, fresco protagonista della sua prima Dakar. Il pilota della MotoGP, ancora zoppicante dopo una caduta su una duna, si è confrontato con Picco chiedendo consigli su come affrontare al meglio la gara.
Picco gli ha ricordato quanto sia fondamentale la prudenza in una competizione così lunga e insidiosa: a differenza della pista, ha sottolineato, nei rally raid non si può cercare il limite in curva rischiando la caduta, perché l’obiettivo primario è non commettere errori. Secondo il vicentino, Petrucci è stato forse penalizzato da una minore padronanza tecnica della moto in fuoristrada, ma ha comunque dimostrato velocità, capacità di gestione della corsa e abilità nella navigazione.
Dalla Dakar alla Africa Eco Race
Rientrato in Italia, Franco Picco ha già ricevuto l’invito a partecipare alla prossima Africa Eco Race, in programma a marzo, ulteriore testimonianza di una carriera che continua a essere alimentata dalla stessa determinazione degli esordi.
Per l’organizzatore di Motor Bike Expo, Francesco Agnoletto, tra il percorso di Picco alla Dakar e quello della manifestazione veronese nel 2022 esiste un filo comune: la perseveranza nel tagliare il traguardo, nonostante le difficoltà. Un messaggio che sintetizza lo spirito con cui il mondo delle due ruote guarda al futuro, tra passione, resilienza e voglia di ripartire.