Mototurismo, la spinta della FMI per la ripartenza delle Marche

Il mototurismo come motore di rilancio per le Marche dopo il lockdown. È il tema al centro dell’incontro che si è svolto sabato 18 luglio al Museo Officine Benelli di Pesaro, dove istituzioni locali, rappresentanti della Federazione Motociclistica Italiana e realtà del territorio si sono confrontati sul ruolo strategico dei viaggi in moto per l’economia regionale.
Pesaro capitale del dialogo tra istituzioni e motoclub
L’appuntamento è stato promosso da Terra di Piloti e Motori e introdotto dal presidente dell’associazione, Alberto Paccapelo. La scelta di Pesaro e della sede museale dedicata a Benelli ha voluto sottolineare la forte identità motoristica del territorio marchigiano, che unisce tradizione industriale e passione sportiva.
Tra gli intervenuti figuravano il consigliere regionale delle Marche Andrea Biancani, il sindaco di Tavullia Francesca Paolucci, il vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini e l’executive director ENIT Giovanni Bastianelli, a testimonianza dell’interesse del comparto turistico nazionale per il pubblico dei motociclisti. Per la Federazione erano presenti il presidente Giovanni Copioli, il vicepresidente Giuseppe Bartolucci e il presidente del Comitato Regionale FMI Marche, Marcello Catena.
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di rafforzare la visibilità del territorio marchigiano sui media specializzati del settore moto, con l’obiettivo di intercettare un turismo attento ai percorsi alternativi, ai piccoli borghi e alle realtà locali. I numerosi motoclub presenti in sala, molti dei quali radicati da anni nelle Marche, hanno condiviso l’esigenza di fare rete con istituzioni e operatori turistici per valorizzare al meglio l’offerta della regione.
Mototurismo come risorsa economica e sociale
Nel suo intervento, il presidente FMI Giovanni Copioli ha rimarcato come il turismo rappresenti una risorsa primaria per molte aree del Paese, incluse le zone interne e collinari, e come il mototurismo possa avere un ruolo determinante nella fase di ripartenza post lockdown. Per Copioli, i viaggi in moto non sono solo un’occasione di svago, ma uno strumento concreto di sostegno alle economie locali, capace di generare indotto per strutture ricettive, ristorazione e servizi.
La Federazione sta lavorando da tempo per aggiornare il concetto di mototurismo, puntando su proposte che uniscano passione motociclistica e valorizzazione del patrimonio culturale. Non più soltanto chilometri macinati su strada, ma esperienze che includono soste nei borghi, visite a siti artistici e percorsi tematici dedicati alle eccellenze del territorio.
In quest’ottica Copioli ha richiamato l’evoluzione delle manifestazioni federali, sempre più orientate a offrire ai motociclisti itinerari costruiti intorno a paesaggi, tradizioni e produzioni locali. Un modo di viaggiare che risponde alle nuove esigenze di chi cerca mete meno affollate e una dimensione più slow, particolarmente attuale dopo i mesi di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria.
- Valorizzazione dei territori interni: focus su borghi, colline e aree meno battute dal turismo di massa.
- Indotto economico diffuso: benefici per strutture ricettive, ristoranti e attività locali.
- Nuovi format di viaggio: eventi che integrano moto, cultura e scoperta del territorio.
- Sinergia con le istituzioni: collaborazione tra FMI, amministrazioni locali ed enti turistici.
- Comunità di appassionati: ruolo centrale dei motoclub come ambasciatori del territorio.
Orienteering e sostegno FMI a motoclub e tesserati
Tra le declinazioni più recenti del mototurismo federale, Copioli ha citato l’Orienteering, una specialità che sta riscuotendo crescente interesse tra motoclub e tesserati. Si tratta di eventi in cui i partecipanti sono chiamati a seguire percorsi non convenzionali, alla scoperta di strade secondarie e punti di interesse meno noti, con una forte componente di navigazione e di esplorazione del territorio.
Questa formula, che unisce avventura, scoperta e rispetto per l’ambiente, viene considerata dalla FMI uno strumento efficace per portare i motociclisti oltre le rotte turistiche tradizionali, distribuendo i flussi in modo più omogeneo e creando opportunità anche per le realtà più piccole.
Il presidente federale ha inoltre ricordato le misure di sostegno economico messe in campo dalla FMI a favore di tesserati e motoclub, colpiti dagli effetti della pandemia. Un piano da 2 milioni di euro è stato destinato a supportare concretamente l’attività delle realtà locali, considerate un presidio fondamentale per la promozione del motociclismo e, in particolare, del mototurismo organizzato.
La giornata di Pesaro ha confermato come il mondo delle due ruote possa giocare un ruolo di primo piano nella ripartenza delle Marche, grazie alla capacità dei motociclisti di muoversi tutto l’anno, di prediligere percorsi panoramici e di instaurare un rapporto diretto con i territori visitati. Un’opportunità che la FMI, insieme a istituzioni e operatori, punta a trasformare in un progetto stabile di sviluppo turistico.