1 Marzo 2026

Nasce il primo Campionato Internazionale Disabili Di.Di.

Il mondo delle due ruote apre un nuovo capitolo dedicato all’inclusione sportiva con il lancio del primo Campionato Internazionale Disabili Di.Di. La nuova serie, legata ad alcuni dei principali appuntamenti del calendario mondiale, punta a dare visibilità ai piloti con disabilità in un contesto di massimo livello. Tra i protagonisti annunciati anche il noto istruttore e pilota Dario Marchetti.

Un campionato internazionale su tre round

Il nuovo Campionato Internazionale Disabili Di.Di. si articolerà su tre prove, tutte inserite in eventi di primissimo piano del motociclismo mondiale. La categoria dedicata ai piloti con disabilità potrà così correre di fronte al grande pubblico e agli addetti ai lavori, rafforzando il riconoscimento sportivo di un movimento in continua crescita.

Le tre tappe si svolgeranno in concomitanza con:

  • Weekend MotoGP di Francia
  • Coppa al Mugello
  • GP di Francia

La scelta di agganciare il campionato al calendario di MotoGP, Superbike e competizioni targate FMI conferma la volontà di rendere le gare dei piloti disabili parte integrante del grande spettacolo del motorsport internazionale. Per i partecipanti significherà condividere paddock, tempi e spazi con i protagonisti delle massime serie.

Il ruolo delle Terme di Punta Marina e di Dario Marchetti

Le Terme di Punta Marina, realtà già attiva in iniziative legate allo sport e al benessere, sostengono il progetto offrendo visibilità e supporto organizzativo. Dal territorio arriva quindi una spinta concreta a favore di un motociclismo più aperto e accessibile, capace di valorizzare il percorso sportivo di atleti che hanno scelto di non fermarsi davanti alla disabilità.

Fra i nomi coinvolti spicca quello di Dario Marchetti, pilota e istruttore molto conosciuto nell’ambiente delle piste e dei corsi di guida. La sua presenza rappresenta un ponte tra il mondo delle competizioni tradizionali e quello delle gare dedicate ai disabili, con l’obiettivo di elevare standard tecnici, metodologie di allenamento e qualità complessiva del campionato.

La partecipazione di figure esperte e radicate nel paddock contribuisce inoltre a dare maggiore credibilità al progetto, facilitando contatti con team, organizzatori di eventi internazionali e potenziali partner tecnici o istituzionali.

Un passo avanti per il motociclismo inclusivo

La nascita del Campionato Internazionale Disabili Di.Di. rappresenta un segnale importante per l’intero movimento motociclistico. Portare in pista atleti con disabilità all’interno di weekend MotoGP e Superbike significa riconoscere il loro impegno sportivo sullo stesso palcoscenico dei campioni affermati. È anche un modo concreto per mostrare al pubblico come la tecnologia, l’adattamento dei mezzi e la preparazione atletica possano permettere a molti di tornare in sella o di avvicinarsi per la prima volta alle corse.

La calendarizzazione su tre eventi chiave lascia intuire una possibile evoluzione del progetto nelle prossime stagioni, con l’eventuale ampliamento del numero di tappe e una maggiore integrazione nelle serie nazionali e internazionali. Per ora, l’obiettivo dichiarato è dare continuità e visibilità a un campionato strutturato, offrendo ai piloti la possibilità di misurarsi stabilmente in un contesto competitivo.

Per gli appassionati di moto e per gli addetti ai lavori, il nuovo campionato sarà l’occasione per scoprire da vicino una realtà in cui passione, tecnica e determinazione si fondono, dimostrando come il motociclismo possa essere un terreno di sfida aperto anche a chi affronta ogni giorno una disabilità.