Nasce il Trofeo Fuoristrada Moto Scrambler & Special
Un nuovo trofeo dedicato agli appassionati di Scrambler, Special e moto dallo stile classico debutta nel 2018. Il Trofeo Fuoristrada Moto Scrambler&Special porta in gara, ma con spirito amatoriale, una delle tendenze più vivaci del motociclismo attuale, unendo off-road, turismo e voglia di condivisione.
Un trofeo per chi ama l’off-road senza esasperazioni
Il Trofeo Fuoristrada Moto Scrambler&Special nasce su iniziativa di Mirco Urbinati, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare a un certo tipo di gare un pubblico nuovo rispetto all’enduro tradizionale.
La formula è quella di una competizione a carattere amatoriale: le manifestazioni prevedono Prove Speciali e, in alcuni casi, prove di abilità, ma con un contenuto agonistico volutamente limitato. Al termine di ogni appuntamento viene comunque stilata una classifica, così da dare ai partecipanti la soddisfazione di vedere il proprio nome tra i classificati senza doversi misurare con livelli di stress e preparazione tipici delle gare più dure.
Secondo il Coordinatore del Comitato Enduro FMI, il Trofeo è pensato per rendere accessibili a un pubblico ampio le esperienze tipiche delle competizioni fuoristrada, mantenendo però un’impostazione più rilassata e inclusiva, in linea con lo spirito del movimento Scrambler e Special.
Tre appuntamenti tra Piacenza, Reggio Emilia e Pisa
Il calendario 2018 del Trofeo prevede tre tappe distribuite tra fine primavera e autunno, con format simili ma ambientazioni e scenari differenti. Si parte il 23-24 giugno a Farini, in provincia di Piacenza, con l’organizzazione del Moto Club Chieve. Il secondo round è in programma il 14-15 luglio a Scandiano, nel Reggiano, a cura del Moto Club locale. Gran finale il 3-4 novembre a Santa Luce, in provincia di Pisa, con l’organizzazione del MC Sbm.
La scelta delle location non è casuale: gli organizzatori sottolineano la volontà di unire il piacere di guida in off-road alla scoperta di territori ricchi di fascino paesaggistico e culturale. I percorsi sono studiati per offrire scorci e tratti sterrati capaci di trasmettere un senso di avventura alla portata anche di chi arriva dalle moto stradali.
Le manifestazioni sono pensate come veri e propri weekend da vivere in sella, con tempi e modalità che consentano di godersi l’atmosfera del paddock, l’incontro tra appassionati e il contatto con i territori ospitanti, oltre all’aspetto più strettamente sportivo.
Scrambler, Special e Old Style: chi può partecipare
Il Trofeo è riservato a tre grandi famiglie di moto: Scrambler moderne, Special personalizzate e modelli Old Style, cioè mezzi dallo stile classico o vintage, a prescindere dal marchio di appartenenza. Non si tratta quindi di un trofeo monomarca, ma di una formula aperta che riflette la varietà del panorama custom e retrò attuale.
Possono partecipare al Trofeo completo o alle singole gare i piloti nati fino all’anno 2000 in possesso di licenza FMI Elite, Fuoristrada o Amatoriale. Una scelta che apre le porte sia ai motociclisti più esperti sia a chi vuole mettersi alla prova per la prima volta in un contesto regolamentato ma non esasperato.
L’organizzatore Mirco Urbinati inserisce il Trofeo all’interno di una più ampia evoluzione del mondo moto, in cui cresce la voglia di viaggiare in off-road con mezzi che derivano dall’ambito stradale e privilegiano emozioni, paesaggi e scoperta rispetto al cronometro assoluto. Da qui l’idea di una serie di appuntamenti che puntano a:
- valorizzare lo stare insieme e la dimensione conviviale del paddock
- proporre percorsi fuoristrada accessibili ma appaganti
- offrire l’esperienza di una vera classifica senza esasperazioni
- mettere al centro la scoperta di nuovi orizzonti e territori
- coinvolgere la community Scrambler, Special e Old Style
L’obiettivo dichiarato per il 2018 è accendere i riflettori su questo format, con la prospettiva di costruire in futuro una serie di appuntamenti itineranti in tutta Italia. Una proposta che intercetta il desiderio di molti motociclisti di vivere il fuoristrada come esperienza di viaggio, esplorazione e socialità, con una cornice sportiva leggera ma organizzata.