27 Febbraio 2026

No Smog Mobility 2021, la Sicilia accelera sulla mobilità green

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No Smog Mobility conferma Palermo come uno dei laboratori italiani più attivi sul tema della mobilità sostenibile. L’undicesima edizione della rassegna ha messo al centro transizione ecologica, sicurezza stradale e infrastrutture, con un messaggio condiviso da relatori e operatori: il cambiamento verso una mobilità a basse emissioni è ormai irreversibile e richiede che le norme tengano il passo con la tecnologia.

La rassegna a Palermo e i Green Prix 2020

L’evento si è svolto negli spazi del Museo dei Motori dell’Università di Palermo, con la presenza di studenti, rappresentanti delle istituzioni, case automobilistiche e aziende della filiera. Ideata da Gaspare Borsellino e Dario Pennica, la manifestazione è diventata negli anni un punto di riferimento per il confronto tra industria, mondo accademico e territorio sul futuro della mobilità.

L’apertura dei lavori è stata dedicata alla consegna dei Green Prix 2020, premi che non avevano potuto essere ritirati in presenza a causa delle restrizioni sanitarie. Bosch, Ford e Maserati hanno ricevuto simbolicamente dieci alberi ciascuna, a testimonianza di un impegno verso la riduzione dell’impatto ambientale tramite ricerca, sviluppo di nuovi modelli e soluzioni tecnologiche.

Tra gli interventi istituzionali, l’attenzione si è concentrata sul ruolo del sistema finanziario nel sostegno alla transizione. È stato ricordato come gruppi bancari presenti in Sicilia abbiano già avviato da anni politiche strutturate per contenere le emissioni, fissando obiettivi di riduzione significativi al 2030 e collegando sempre più la propria attività a criteri di sostenibilità.

Monopattini, guida autonoma e sicurezza su strada

Il primo forum tematico ha affrontato il rapporto tra mobilità e sicurezza, con un focus che andava dai monopattini elettrici alle prospettive della guida autonoma. La diffusione della micromobilità nelle città impone nuove regole e infrastrutture adeguate, a partire dalla gestione degli spazi e dai limiti di velocità, per ridurre i rischi per utenti vulnerabili e automobilisti.

Dal confronto tra i rappresentanti di Helbiz, Volvo Car Italia e Michelin Italia è emersa la richiesta di aree urbane con limiti a 30 km/h, sul modello di alcune capitali europee, per mitigare l’impatto degli incidenti e favorire lo sviluppo di forme di trasporto dolce. È stato anticipato anche il lavoro allo studio su monopattini in sharing dotati di casco integrato nel sistema di noleggio, come risposta concreta al tema della sicurezza degli utilizzatori.

Uno dei passaggi chiave ha riguardato i pneumatici, spesso trascurati dagli automobilisti nonostante il loro peso sulla sicurezza e sulle emissioni. Se da un lato cresce la consapevolezza dell’importanza delle gomme, dall’altro resta limitata la conoscenza sul loro effettivo stato di usura. Da qui l’impegno di alcuni operatori per rafforzare l’informazione agli utenti, con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza e al tempo stesso ridurre consumi e impatto ambientale.

Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per un confronto con il mondo del noleggio, con Sicily by Car indicata come caso di studio per capire come il rent a car possa diventare un acceleratore della diffusione di veicoli a basso impatto, anticipando spesso la transizione delle flotte private.

Transizione al 2030 e arrivo dei Frecciarossa in Sicilia

La sessione pomeridiana ha spostato l’orizzonte sul 2030, anno indicato dall’Unione Europea come tappa decisiva per la riduzione delle emissioni del settore trasporti. Nel forum dedicato al passaggio dal termico all’ibrido, dall’elettrico all’idrogeno, si sono confrontati rappresentanti di Nissan, Bosch, Hyundai e Snam4Mobility.

Secondo i relatori, la trasformazione verso l’elettrico è paragonabile al cambiamento che, oltre un secolo fa, portò dal cavallo al motore a combustione. Le previsioni condivise indicano una progressiva elettrificazione completa della produzione automobilistica entro il 2030, con il termico destinato a un ruolo residuale o integrato in soluzioni ibride, mentre crescono gli investimenti anche sull’idrogeno per il trasporto pesante e di lunga percorrenza.

La discussione ha evidenziato alcune priorità per rendere sostenibile questa transizione: sviluppo di infrastrutture di ricarica diffuse, politiche di supporto all’acquisto, adeguamento della rete elettrica, ma anche chiarezza normativa su standard, sicurezza e gestione del fine vita delle batterie. La chiave, emersa in più passaggi, è la coerenza tra innovazione industriale e aggiornamento dei processi legislativi, per evitare ritardi che possano rallentare gli investimenti.

In chiusura, l’attenzione si è spostata sul nodo infrastrutturale della Sicilia con l’intervista al sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri. È stato annunciato l’obiettivo di portare i treni Frecciarossa sull’isola dal 2024, con un progetto che prevede convogli a quattro carrozze, predisposti per entrare direttamente nel traghetto a Villa San Giovanni tramite sistemi di sgancio rapido e ripartenza a Messina con la possibilità di divisione del treno. Un intervento pensato per ridurre i tempi di attraversamento dello Stretto e integrare la Sicilia alla rete italiana dell’alta velocità.

Nel corso del dibattito è stato più volte ribadito come l’isola rappresenti un banco di prova cruciale per la mobilità sostenibile: per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, per la necessità di colmare il gap infrastrutturale con il resto del Paese e per il potenziale nel campo delle energie rinnovabili.

Green Prix 2021: soluzioni e idee per la mobilità sostenibile

La giornata si è conclusa con la nuova edizione dei Green Prix, i premi assegnati a realtà che stanno contribuendo in modo concreto all’evoluzione di una mobilità più sostenibile e sicura. La giuria ha distinto due categorie, dedicate rispettivamente alle soluzioni già applicabili sul e alle idee innovative ad alto potenziale.

Nella sezione soluzioni, il riconoscimento è andato a Nissan per la tecnologia E-Power introdotta sulla nuova Qashqai, pensata per accompagnare il passaggio all’elettrificazione con un sistema che unisce efficienza, riduzione delle emissioni e fruibilità quotidiana. Nella sezione idee è stata premiata Michelin con il Wisamo Project, una vela automatizzata, telescopica e gonfiabile, sviluppata per sfruttare la forza del vento nella propulsione navale e ridurre consumi ed emissioni nel trasporto marittimo.

No Smog Mobility 2021 ha così restituito una fotografia di un settore in rapida trasformazione, in cui industria, finanza, istituzioni e mondo accademico iniziano a muoversi in modo più coordinato. Il percorso verso una mobilità sostenibile resta complesso, ma la direzione indicata a Palermo è chiara: la transizione non è più una prospettiva astratta, bensì un processo già in corso che nei prossimi nove anni porterà a ridefinire in profondità trasporti, città e abitudini di movimento.