Nuove protezioni obbligatorie FMI 2020 per Motocross e Supermoto

In vista della stagione 2020 prende forma il nuovo quadro regolamentare FMI sulle protezioni obbligatorie per i piloti, con l’introduzione del livello 2 come standard minimo per molti dispositivi di sicurezza. Un passaggio importante che riguarda in particolare le discipline del fuoristrada, dove la Federazione sta intensificando la campagna informativa rivolta a piloti e addetti ai lavori.
Commissione Sicurezza al lavoro sui regolamenti 2020
La Commissione Sicurezza della FMI sta completando l’inserimento delle nuove norme all’interno dei regolamenti di specialità per il 2020. Al centro del lavoro ci sono le protezioni da indossare in gara, che dovranno rispettare precisi requisiti di certificazione e livello di protezione.
Per facilitare la transizione, la Federazione ha avviato una vera e propria attività di divulgazione sui campi di gara. In molte manifestazioni sono stati allestiti pannelli informativi dedicati a ciascuna disciplina, con una descrizione chiara delle protezioni che diventeranno obbligatorie dalla prossima stagione.
Le ultime occasioni di confronto con i piloti sono arrivate in due appuntamenti di primo piano: gli Internazionali Supermoto a Castelletto di Branduzzo e la penultima finale MX Junior a Esanatoglia. In queste sedi lo staff FMI ha ribadito l’importanza di adeguarsi alle nuove specifiche già in fase di acquisto dell’abbigliamento tecnico.
Livello 2 obbligatorio: cosa cambia per i piloti
Il messaggio centrale veicolato dalla Commissione Sicurezza è la necessità di verificare con attenzione le certificazioni riportate sui dispositivi di protezione individuale. A partire dal 2020, per partecipare alle gare delle specialità interessate, le protezioni dovranno essere di livello 2, lo standard più elevato previsto per molte categorie di protettori omologati.
Questo significa che piloti, team e famiglie dovranno controllare le etichette e le diciture presenti su paraschiena e paracostole, assicurandosi che rispettino le normative europee indicate nei regolamenti. Non sarà sufficiente affidarsi all’aspetto esterno o alla sola dichiarazione del produttore, ma sarà fondamentale la presenza della norma di riferimento e del livello di protezione.
La FMI punta così a innalzare in modo concreto il livello di sicurezza in gara, riducendo il rischio e la gravità degli infortuni grazie a dispositivi più performanti e omogenei per tutti i partecipanti.
Norme per Motocross e Supermoto: le diciture da controllare
Per Motocross e Supermoto la Federazione ha già definito con precisione le diciture che dovranno comparire sulle protezioni a partire dalla stagione 2020. In particolare, per i due dispositivi chiave di torace e schiena, i riferimenti normativi saranno i seguenti:
- Per il chest protector (paracostole): EN 1621-3, LIVELLO 2
- Per il back protector (paraschiena): EN 1621-2, LIVELLO 2
- Obbligo di verificare che il livello 2 sia esplicitamente riportato sull’etichetta
- Per il Motocross, stop all’utilizzo della tradizionale pettorina parasassi non certificata
- Necessità di adeguare il proprio equipaggiamento prima dell’inizio della stagione 2020
- Maggiore uniformità delle dotazioni di sicurezza tra i diversi partecipanti
Una delle novità più concrete riguarda proprio il Motocross: non sarà più consentito l’uso della classica pettorina parasassi priva di specifica certificazione come dispositivo di protezione individuale. I piloti dovranno quindi dotarsi di protezioni che rispondano alle norme EN indicate e che garantiscano il livello 2.
Con questo passo la FMI conferma la linea già intrapresa nelle ultime stagioni, orientata a un progressivo innalzamento degli standard di sicurezza e a una maggiore consapevolezza da parte di chi scende in pista. Un cambiamento che richiede un adeguamento immediato da parte di piloti e team, ma che punta a rendere le gare di Motocross e Supermoto sempre più sicure e strutturate anche dal punto di vista dell’equipaggiamento obbligatorio.