Piloti BMW in pausa forzata tra allenamenti, sim racing e famiglia

Lontani dai circuiti per lo stop imposto dall’emergenza sanitaria, i piloti ufficiali BMW hanno trasformato la pausa in una nuova routine fatta di allenamento fisico, gare virtuali, tempo con la famiglia e hobby ritrovati. L’hashtag #STAYHOME non significa immobilismo: tra simulatori, home gym e ruoli inediti da insegnanti, i protagonisti del motorsport BMW restano in forma e vicini ai fan.
Fitness casalingo e preparazione alla stagione
Con i campionati fermi, la priorità per i piloti ufficiali BMW è mantenere il livello atletico in vista della ripresa. Marco Wittmann si è creato una vera routine domestica, alternando resistenza, forza, coordinazione e allenamento mentale, condividendo online le sue sessioni per coinvolgere i tifosi.
Per il nuovo pilota DTM BMW Lucas Auer lo sport è il centro delle giornate: due sedute quotidiane tra tapis roulant, cyclette e attrezzi per la parte superiore del corpo, oltre a esercizi mirati per collo e core, fondamentali nella guida ad alte prestazioni. Un programma seguito anche dai giovani, come il BMW Motorsport Junior Dan Harper, che si allena quattro-cinque volte a settimana con schede personalizzate fornite da Formula Medicine.
Bruno Spengler, impegnato con il BMW Team RLL nell’IMSA, unisce allenamento e competizione pedalando indoor su piattaforme online, dove sfida amici in gare virtuali di ciclismo, affiancando questo lavoro agli esercizi di forza nella piccola palestra di casa. In Sudafrica Sheldon van der Linde ha allestito una propria area training domestica e racconta di sentirsi più preparato rispetto alle stagioni precedenti, sfruttando la pausa per curare con continuità la condizione fisica.
Sim racing e contatto con i tifosi
Il sim racing è diventato un altro pilastro della quotidianità dei piloti BMW, non solo per mantenere i riflessi da gara, ma anche per offrire spettacolo ai fan. Martin Tomczyk sottolinea il boom delle competizioni virtuali: i simulatori domestici sono ormai diffusi tra i professionisti e il livello delle simulazioni, dei campionati online e del realismo di guida è tale da garantire motivazioni e adrenalina molto simili alla pista reale.
Le gare virtuali permettono inoltre di restare a contatto con il pubblico attraverso dirette streaming e format studiati per l’online. Spengler e Nick Catsburg evidenziano come queste attività coinvolgano l’intera community del motorsport, offrendo contenuti a tifosi e addetti ai lavori in un momento senza eventi reali. Tomczyk, Spengler, Catsburg, van der Linde e Philipp Eng sono fra i veterani del sim racing in casa BMW, mentre altri piloti come Timo Glock, Connor De Phillippi e lo stesso Auer hanno approfittato della pausa per dotarsi di simulatori e iniziare a correre in rete con regolarità.
Famiglia, scuola a casa e nuovi hobby
L’altra faccia di questa routine quotidiana riguarda il tempo ritrovato con la famiglia. Augusto Farfus è tornato in Brasile con moglie e figli dopo anni passati sempre in viaggio, e descrive la possibilità di stare vicino ai genitori come un lato positivo inatteso della situazione. Anche van der Linde approfitta del rientro in Sudafrica per vivere di nuovo per lunghi periodi con i genitori, cosa che non accadeva da tre anni.
Nick Catsburg si gode la crescita della figlia piccola, potendo seguirne giorno per giorno le scoperte, mentre per Timo Glock e Martin Tomczyk, entrambi padri di due bambini, le giornate sono intense tra giochi, gestione domestica e una presenza paterna che di solito è limitata dagli impegni in pista. Alexander Sims, con tre figli, parla di una gioia familiare che aiuta ad affrontare un contesto globale difficile.
Per molti piloti BMW il ruolo di genitore si è esteso anche alla didattica. Con le scuole chiuse, la scuola a casa è entrata nella quotidianità: Tomczyk racconta mattinate dedicate alle lezioni, con mamma e papà in veste di insegnanti, mentre in Brasile Farfus segue la figlia iscritta a una scuola di Monaco tra compiti in inglese e francese, matematica e geografia. Sveglia all’alba, diverse ore di studio al mattino e una sessione supplementare dopo pranzo sono la nuova normalità per restare in linea con il programma scolastico.
Nel tempo libero, i piloti hanno riscoperto attività domestiche e hobby spesso trascurati. Wittmann e Catsburg si dedicano al giardinaggio, con risultati insolitamente curati, mentre Sims costruisce una casetta da giardino per i figli. Farfus unisce la passione per l’aeromodellismo alla possibilità di portare i bambini in spazi aperti ma isolati, permettendo loro di stare nella natura in sicurezza.
Glock ha colto l’occasione per seguire un corso di cucina online, trasformando i fornelli in un terreno di sfida tanto nuovo quanto impegnativo. Spengler passa più tempo ai fornelli insieme alla moglie, supportandola nella preparazione dei piatti. De Phillippi ha scelto un hobby completamente diverso, immergendosi nello studio di borse, azioni, obbligazioni ed ETF, spinto dall’interesse per i numeri e la finanza.
C’è spazio anche per iniziative solidali: Sims, impegnato in Formula E, supporta il sistema sanitario britannico coordinando la raccolta di dispositivi di protezione provenienti da team e operatori del motorsport, da destinare agli ospedali. Guanti, mascherine, occhiali, tute e prodotti per la pulizia vengono recuperati e donati, in un contributo concreto che si affianca all’impegno principale chiesto a tutti: restare a casa e contenere la diffusione della malattia.
Tra allenamenti, sim racing, famiglia e impegno sociale, la routine quotidiana dei piloti ufficiali BMW dimostra che anche lontano dai circuiti il mondo delle corse sa reinventarsi, restare in forma e continuare a parlare ai propri appassionati.