Pirelli amplia la scelta gomme per il finale Moto2 e Moto3 a Barcellona

Pirelli amplia la scelta gomme per il finale Moto2 e Moto3 a Barcellona

Pirelli prepara un finale di stagione ad alto contenuto tecnico per le classi Moto2 e Moto3, in occasione del Solidarity Grand Prix of Barcelona, ventesimo e ultimo appuntamento del . Sul Circuito di Barcelona-Catalogna, scelto per sostituire Valencia dopo l’alluvione che ha colpito la città andalusa, i piloti avranno a disposizione un’allocazione pneumatici più ampia rispetto allo standard, con mescole di gamma e soluzioni di sviluppo già testate durante l’anno.

Lezioni da maggio e variabili meteo di novembre

Il Mondiale è già passato da Montmeló a fine maggio, con risultati significativi per Pirelli: in entrambe le classi sono stati siglati i nuovi giri record assoluti della pista e i nuovi record sul passo gara, con miglioramenti importanti sui tempi complessivi di corsa.

Il tracciato catalano è però noto per il grip limitato e per lo stress che impone agli pneumatici, soprattutto all’anteriore. Inoltre il comportamento dell’asfalto può cambiare sensibilmente in base a temperatura e condizioni meteo.

Nelle gare di maggio:

  • In Moto2, con 40 °C di temperatura dell’asfalto, tutti i piloti hanno utilizzato la soft posteriore, mentre all’anteriore la scelta si è divisa in modo equilibrato tra soft e medium.
  • In Moto3, con 22 °C sull’asfalto, la medium SC2 è risultata la mescola più utilizzata su entrambi gli assi.

A metà novembre è realistico attendersi temperature più basse, fattore che tende ad aumentare l’usura pur migliorando il grip naturale della pista. Per questo, oltre alle soluzioni standard, Pirelli introduce in via precauzionale mescole più protette in caso di freddo. L’obiettivo è offrire ai team un ventaglio di scelte più ampio, senza escludere l’utilizzo delle stesse gomme impiegate a maggio, che nel corso della stagione hanno dimostrato grande versatilità.

Le sessioni del venerdì saranno decisive per valutare con precisione il comportamento delle diverse soluzioni e definire le strategie di gara.

Allocazione speciale per Moto2

Per la Moto2, Pirelli introduce un’allocazione arricchita sia all’anteriore sia al posteriore, con una terza opzione di mescola sull’avantreno e una soluzione di sviluppo al retrotreno.

All’anteriore, ogni pilota avrà a disposizione:

  • 6 unità di soft SC1
  • 6 unità di medium SC2
  • 6 unità di hard SC3 (extra rispetto all’allocazione standard)

Al posteriore, le opzioni saranno due, ciascuna in 8 unità per pilota:

  • soft SC0 di gamma
  • soft di sviluppo D0640, già utilizzata con successo nei due GP di e qui chiamata a sostituire la medium SC1 prevista nell’allocazione standard

Dal punto di vista regolamentare, la presenza di una terza mescola anteriore modifica il numero massimo di pneumatici utilizzabili nel weekend. Di norma, con due mescole per asse, i piloti possono montare fino a 17 slick in totale (9 posteriori e 8 anteriori). A Barcellona, in Moto2, sarà consentito utilizzare un anteriore in più, per un totale di 18 pneumatici, con 9 coperture disponibili anche sull’avantreno.

Allocazione ampliata per Moto3

Anche la Moto3 beneficia di una scelta pneumatici più ampia, in particolare al posteriore, dove viene introdotta una soluzione hard di sviluppo per rispondere all’eventuale incremento di usura dovuto alle basse temperature.

All’anteriore, ogni pilota avrà:

  • 8 unità di soft SC1
  • 8 unità di medium SC2

Al posteriore, l’allocazione prevede:

  • 6 unità di soft SC1
  • 6 unità di medium SC2
  • 6 unità di hard di sviluppo C1096

Come in Moto2, anche per la Moto3 la terza mescola comporta un adattamento del limite di utilizzo nel weekend. Quando l’allocazione è standard (due anteriori e due posteriori), il massimo è fissato a 17 slick (9 posteriori e 8 anteriori). A Barcellona, grazie all’introduzione della hard C1096 come terza opzione al posteriore, i piloti potranno utilizzare un pneumatico posteriore in più: 10 invece di 9, mantenendo invariato il totale di anteriori.

Equilibrio tra grip e durata sulla distanza gara

Il Circuit de Barcelona-Catalunya è noto per offrire livelli di grip generalmente contenuti, soprattutto nelle giornate più calde. Temperature più basse possono migliorare l’aderenza complessiva, ma, per contro, tendono ad incrementare l’usura delle gomme, in particolare nelle fasi centrali e finali di gara.

In questo contesto, le mescole più dure potrebbero rappresentare un vantaggio sulla distanza, specie per chi punta a mantenere un passo costante fino all’ultimo giro. La scelta tra soluzioni più morbide e mescole più protette dipenderà dall’evoluzione delle condizioni dell’asfalto e dalle necessità dei singoli team, che dovranno bilanciare grip immediato e costanza di rendimento.

Con un’allocazione studiata per coprire un ampio spettro di scenari, Pirelli si presenta al gran finale di Barcellona pronta a supportare piloti e squadre nella ricerca del miglior compromesso tra prestazioni e durata degli pneumatici in Moto2 e Moto3.