28 Febbraio 2026

Pirelli conferma le mescole 2024 per il GP del Qatar

Pirelli conferma le mescole 2024 per il GP del Qatar

Pirelli torna al Lusail International Circuit per il del confermando l’allocazione di pneumatici utilizzata nella passata stagione per le classi Moto2 e Moto3. Il tracciato alle porte di Doha era stato, poco più di un anno fa, teatro del debutto ufficiale del marchio italiano come fornitore unico nelle due categorie iridate.

Stessa allocazione 2024, con una novità per la Moto3

Per l’appuntamento di Lusail, Pirelli schiererà mescole di gamma già impiegate nel 2024, con una sola eccezione: nella classe Moto3 viene introdotta una posteriore hard di sviluppo, identificata dalla sigla C1096.

La presenza di tre diverse soluzioni posteriori per la Moto3 comporta anche un adeguamento regolamentare del quantitativo disponibile: il numero massimo di pneumatici posteriori utilizzabili nel weekend passa da 9 a 10 pezzi per pilota, mentre resta invariato il limite per l’anteriore, fissato in 8 unità.

Scelte di mescola nel 2024 e severità del tracciato

Nelle gare disputate a Lusail nel 2024 la maggior parte dei piloti ha privilegiato mescole di tipo medium su entrambi gli assi.

  • In Moto2 la soluzione anteriore più utilizzata è stata la SC1, mentre tutti i piloti saliti sul podio hanno optato per la SC0 al posteriore.
  • In Moto3 la mescola di riferimento è risultata la SC2, adottata dalla maggior parte della griglia.

Il circuito di Lusail è considerato mediamente severo per i pneumatici, soprattutto in termini di usura, che risulta superiore rispetto ad altri tracciati del calendario. La gestione del degrado resta quindi un fattore chiave nella definizione delle strategie gara.

Evoluzione dell’asfalto e variabili meteo

Il fondo del Lusail International Circuit offre una buona evoluzione nel corso del weekend. Nelle prime sessioni del venerdì la superficie presenta spesso molta sabbia portata dal vento, condizione che accentua l’usura di anteriori e posteriori.

Con il passare dei turni e l’aumento del gommato in pista, la situazione progressivamente migliora, il grip cresce e il consumo degli pneumatici tende a stabilizzarsi. Un’altra variabile importante è rappresentata dalle temperature: l’escursione termica tra le prime sessioni della giornata e quelle in notturna può essere significativa, con differenze di diversi gradi che incidono sul comportamento delle mescole.

Pirelli a Lusail con un anno di esperienza in più

Pirelli sottolinea come il ritorno in Qatar avvenga in un contesto profondamente diverso rispetto al debutto del 2024. Allora, il Gran Premio di Lusail era il primo in calendario con il nuovo fornitore, e squadre e piloti avevano dovuto affrontare il weekend senza riferimenti consolidati e con moto progettate per lavorare al meglio con pneumatici di un altro costruttore.

Nel 2025 la situazione è radicalmente cambiata: il round qatariota arriva dopo tre GP già disputati e, soprattutto, dopo un’intera stagione di esperienza accumulata da Pirelli, team e piloti. Ora i motociclisti conoscono meglio il comportamento delle gomme italiane, mentre telai e moto, rispetto al 2024, sono stati ottimizzati proprio per sfruttarle al meglio.

Alla luce dei dati raccolti, Pirelli ritiene corretta l’allocazione scelta lo scorso anno e ha quindi deciso di confermarla integralmente per entrambi i campionati. L’unica differenza tecnica riguarda la Moto2: nel 2025 è previsto il passaggio del cerchio anteriore da un canale da 3,75 pollici al nuovo standard da 3,5 pollici, mantenendo però inalterate le specifiche di mescola a disposizione.

Mantenendo la stessa gamma di prodotti, l’azienda punta a valutare con maggiore chiarezza i progressi ottenuti rispetto alla stagione precedente e a mostrare il reale potenziale delle proprie coperture su un tracciato che rimane comunque impegnativo per le gomme. In questo contesto, un setup accurato delle moto potrà fare la differenza, consentendo ai piloti di sfruttare con efficacia anche le soluzioni più morbide.