Pirelli punta su mescole morbide per il round Superbike di Buriram

Pirelli si prepara al secondo appuntamento del Mondiale MOTUL FIM Superbike 2018 al Chang International Circuit di Buriram, in Thailandia, confermando una strategia orientata su pneumatici morbidi e di media durezza. Un pacchetto di quasi 3000 coperture, in gran parte di gamma, è stato selezionato per affrontare le alte temperature e l’umidità tipiche del tracciato asiatico.
Buriram, un circuito veloce con clima estremo
Il Chang International Circuit, inaugurato nell’ottobre 2014 su progetto di Hermann Tilke, è lungo 4,554 km e conta 12 curve, 5 a sinistra e 7 a destra. È l’unico impianto thailandese omologato FIM per ospitare il Mondiale Superbike, che vi corre ininterrottamente dal 2015.
Nel recente passato il circuito non si è rivelato particolarmente distruttivo per gli pneumatici, ma le temperature dell’asfalto vicine ai 60 °C e l’elevato tasso di umidità rappresentano una variabile fondamentale nelle scelte di mescola. Nel 2017, ad esempio, in gara 1 si registrarono 35 °C dell’aria e 57 °C dell’asfalto, mentre in gara 2 si salì a 36 °C e 60 °C.
In questo contesto Pirelli riconferma la propria presenza come fornitore unico, puntando soprattutto su soluzioni posteriori morbide, ritenute le più adatte a garantire grip e costanza di rendimento sulla distanza di gara.
Quasi 3000 pneumatici per WorldSBK e WorldSSP
A Buriram scenderanno in pista solo le classi WorldSBK e WorldSSP, come già accaduto nel round inaugurale di Phillip Island. Per il weekend thailandese Pirelli ha portato in totale 2878 pneumatici, comprensivi di slick da asciutto, intermedi e rain, distribuiti tra anteriori e posteriori per coprire ogni possibile scenario meteo.
Nella classe Superbike i piloti avranno a disposizione sei soluzioni slick: quattro anteriori e due posteriori, equamente divise tra opzioni di gamma e di sviluppo. All’anteriore tornano le note SC1 e SC2 di gamma, rispettivamente in mescola morbida e media, affiancate da due varianti di sviluppo in mescola morbida pensate per incrementare il livello di grip e affinare la risposta strutturale dello pneumatico. Una di queste, siglata W0746, era già stata utilizzata in Australia, mentre la specifica V0952 è una soluzione collaudata nel 2017 su numerosi circuiti europei e mediorientali.
Al posteriore Pirelli punta su due opzioni in mescola morbida: la nuova SC0 di gamma, che rappresenta la scelta più prestazionale, e la SC0 di sviluppo W0576, già vista lo scorso anno a Laguna Seca, Magny-Cours e Jerez. La selezione conferma la volontà di sfruttare al massimo l’aderenza offerta dalle mescole più soffici pur in presenza di temperature elevate.
Per la Supersport sono previste cinque soluzioni da asciutto, tre anteriori e due posteriori. Davanti, alla SC1 di gamma si affiancano due varianti di sviluppo: la W0378, con stesso composto ma diverso processo costruttivo rispetto alla SC1 standard, e la V0533, che a livello di mescola si colloca a metà tra SC1 e SC2 per offrire un compromesso tra grip e stabilità. Al posteriore la scelta è tra SC0 e SC1 di gamma, in linea con l’approccio adottato nella classe maggiore.
I riferimenti 2017: temperature, velocità e prestazioni
Per comprendere il lavoro di Pirelli a Buriram è utile guardare ai numeri del 2017. Lo scorso anno furono portati 2594 pneumatici totali, con cinque soluzioni anteriori e cinque posteriori per la Superbike e quattro anteriori e quattro posteriori per la Supersport. Ogni pilota WorldSBK ebbe a disposizione 33 coperture anteriori e 29 posteriori, mentre in WorldSSP il contingente fu di 21 anteriori e 21 posteriori a testa.
Le prestazioni in pista confermano l’importanza del lavoro sugli pneumatici. In Superbike i Best Lap Awards furono conquistati da Jonathan Rea in gara 1 con 1’33.436 e da Marco Melandri in gara 2 con 1’33.644. In Supersport il miglior giro in gara fu firmato da Christian Gamarino in 1’38.721.
I dati di velocità massima raccontano inoltre l’impegno richiesto alle coperture Pirelli Diablo Superbike e Diablo Supercorsa. Nel 2017, in Superbike, Jordi Torres raggiunse i 306,8 km/h in gara 1, mentre in Supersport Niki Tuuli toccò i 268,7 km/h. Valori che, abbinati a un asfalto rovente, spiegano la necessità di un pacchetto pneumatici ampio e tecnicamente diversificato.
In vista del round 2018, l’obiettivo di Pirelli è fornire ai team una gamma completa e collaudata di soluzioni morbide e medie, capace di adattarsi alle peculiarità del Chang International Circuit e alle sue condizioni climatiche estreme, per consentire ai protagonisti del mondiale per derivate di esprimere al meglio il proprio potenziale.
- Round 2 WorldSBK e WorldSSP dal 23 al 25 marzo 2018 a Buriram
- 2878 pneumatici Pirelli portati in circuito per le due classi
- Focus su mescole morbide posteriori per affrontare l’asfalto bollente
- Sei soluzioni slick per la Superbike, cinque per la Supersport
- Temperature asfalto oltre i 57 °C registrate nel 2017
- Velocità massime oltre i 300 km/h con Pirelli Diablo Superbike