1 Marzo 2026

Pirelli punta sulle mescole soft per il WorldSBK di Estoril

Pirelli punta sulle mescole soft per il WorldSBK di Estoril

Pirelli sceglie le mescole soft per il terzo round stagionale del , il primo dei due appuntamenti in Portogallo, sul tecnico e impegnativo circuito di Estoril. La casa milanese si affida in larga parte a pneumatici di gamma, integrati da alcune soluzioni di sviluppo all’anteriore.

Le scelte Pirelli per il WorldSBK

Per la classe regina del mondiale , Pirelli ha definito un pacchetto incentrato su coperture morbide e supersoft, pensato per garantire il massimo grip sull’asfalto scivoloso del tracciato portoghese.

All’anteriore i piloti avranno a disposizione:

  • SC1 di gamma, mescola morbida
  • SC1 di sviluppo A0674, evoluzione che ha già dato ottimi riscontri nei primi due round stagionali

Al posteriore le opzioni saranno:

  • SCQ, utilizzabile in e Superpole Race
  • SCX, supersoft pensata per la massima prestazione
  • SC0, soluzione soft da gara

Le coperture per il WorldSSP

La categoria WorldSSP utilizzerà esclusivamente pneumatici di gamma, senza soluzioni di sviluppo. La dotazione prevede:

  • All’anteriore: SC1 e SC2
  • Al posteriore: SCX, SC0 e SC1

Una gamma completa che copre diverse esigenze di durata e grip, con un focus marcato sulle mescole morbide per assecondare le caratteristiche della pista di Estoril.

Estoril, un circuito duro per i pneumatici

Il tracciato portoghese è considerato tra i più tecnici e severi per gli pneumatici del calendario WorldSBK. Il layout alterna quattro curve a sinistra e nove a destra, con carichi e velocità molto differenti tra i due lati della moto.

Le curve a destra sono generalmente veloci e generano temperature elevate nella spalla destra del pneumatico, soprattutto al posteriore. Le curve a sinistra, comprese quelle della chicane, risultano invece più lente, con temperature nettamente inferiori sul fianco sinistro. Questa asimmetria termica rappresenta una delle principali sfide per tecnici e piloti.

A complicare il quadro c’è un lungo rettilineo dove si raggiungono velocità di punta importanti, seguito da una prima curva caratterizzata da una frenata molto impegnativa, che mette alla prova la stabilità e il sostegno dell’anteriore.

Nella curva finale, lunga e veloce, gli pneumatici devono lavorare a elevata inclinazione mentre i piloti cercano di anticipare l’apertura del gas per massimizzare la velocità lungo il rettilineo di arrivo. In questo tratto è fondamentale poter contare su grip costante e prevedibile.

Asfalto datato e grip da costruire

L’asfalto di Estoril risale al 2006 e offre naturalmente poco grip, caratteristica che si accentua ulteriormente con l’aumento delle temperature ambientali. In queste condizioni Pirelli ha ritenuto indispensabile puntare su mescole morbide, capaci di generare più aderenza rispetto a soluzioni più dure.

L’uso di coperture soft consente inoltre di ridurre più rapidamente la differenza di temperatura tra fianco destro e sinistro, facilitando il riscaldamento del pneumatico nelle curve a sinistra e migliorando il feeling dei piloti nei primi giri o dopo le fasi più veloci.

Le parole di Giorgio Barbier

Giorgio Barbier, Direttore Attività Sportive Moto di Pirelli, riassume così l’approccio tecnico al round di Estoril:

Secondo Barbier, il circuito portoghese è particolarmente impegnativo per i pneumatici a causa del layout molto variegato e di un manto stradale vecchio che cambia da una curva all’altra. L’asfalto scivoloso impone l’impiego di mescole morbide in grado di offrire quel grip che la pista non garantisce naturalmente, mentre all’anteriore è necessario mantenere una struttura sufficientemente solida per gestire le frenate più importanti.

La scelta di affidarsi quasi esclusivamente a pneumatici di gamma, spiega Barbier, è frutto della loro dimostrata adattabilità alle condizioni più diverse. In questo contesto si inserisce anche la decisione di continuare a portare all’anteriore la SC1 di sviluppo A0674, che si è comportata molto bene nei primi due round della stagione.