Pirelli sceglie le mescole morbide per il round Superbike in Argentina

Pirelli si prepara al penultimo round del Mondiale Superbike 2019 al San Juan Villicum puntando forte su posteriori in mescola morbida e con il titolo WorldSBK già assegnato, l’attenzione si sposta sulla lotta iridata in WorldSSP. Sul veloce tracciato argentino, ai piedi delle Ande, le scelte di gomma potrebbero rivelarsi decisive soprattutto nella sfida tra Randy Krummenacher, Federico Caricasulo e Jules Cluzel.
San Juan Villicum, pista veloce nel deserto argentino
Il circuito di San Juan Villicum, progettato dall’argentino Leonardo Stella e inaugurato nel 2018 proprio con il debutto del WorldSBK in Argentina, misura 4.276 metri e si percorre in senso antiorario. Il layout comprende 17 curve, 7 a destra e 10 a sinistra, con un rettilineo principale di oltre un chilometro dove le Superbike superano agevolmente i 300 km/h.
La pista sorge a circa 650 metri di altitudine, in una zona desertica caratterizzata da forte escursione termica tra mattino e pomeriggio. Nelle prime sessioni del venerdì l’asfalto è spesso sporco di sabbia portata dal vento, condizione che rende il grip più incerto e può aumentare l’usura degli pneumatici. Nel 2018, in gara, le temperature dell’asfalto hanno oscillato tra i 38 e i 52 gradi, con punte di 308,6 km/h registrate da Marco Melandri con le Pirelli Diablo Superbike.
Superbike: pacchetto soft al posteriore per massimizzare le prestazioni
Per il round argentino Pirelli porta complessivamente 2.373 pneumatici per le classi WorldSBK e WorldSSP, con una chiara strategia: affidarsi a soluzioni posteriori morbide per sfruttare il grip su un asfalto veloce e spesso molto caldo. In Superbike i piloti avranno a disposizione due anteriori e cinque posteriori da asciutto, oltre alle opzioni per bagnato.
Davanti, le scelte restano nel solco della stagione: le due soluzioni in misura maggiorata 125/70, con la SC1 di gamma in mescola morbida e la SC2 di sviluppo X1071 in mescola media, ormai punto di riferimento per piloti e team. Molto più ampia la gamma al posteriore, dove alla SC0 di gamma in misura 200/65 si affiancano due varianti di sviluppo più morbide studiate per temperature elevate dell’asfalto.
- SC0 di gamma 200/65 come base per il posteriore
- Specifiche di sviluppo più morbide Y0446 e X1351 per caldo intenso
- Soluzione SCX in specifica Y0447 per uso da qualifica o gare sprint
- Pneumatico da Superpole in mescola supersoft X0684 per il time attack
La Y0446, introdotta a Imola e già vista a Misano, Donington e Laguna Seca, replica la struttura della SC0 ma con una mescola ancora più orientata alle massime prestazioni in condizioni estreme. La X1351, apparsa per la prima volta a Jerez e poi utilizzata a Portimão e Magny-Cours, offre un’alternativa di compromesso tra grip e durata. La SCX Y0447, infine, resta l’arma da qualifica e da giri veloci, mentre la supersoft da Superpole X0684 è dedicata esclusivamente alla caccia al tempo sul giro.
WorldSSP: tutto di gamma, mentre infuria la corsa al titolo
In Argentina scenderanno in pista solo WorldSBK e WorldSSP, con la WorldSSP300 attesa all’ultimo appuntamento in Qatar. Con i titoli WorldSBK e WorldSSP300 già assegnati, i riflettori sono tutti sulla Supersport, dove la lotta per l’iride è ancora apertissima tra i piloti Yamaha Randy Krummenacher, Federico Caricasulo e Jules Cluzel.
Lo svizzero del team BARDAHL Evan Bros guida la classifica con 193 punti, dieci lunghezze davanti al compagno di squadra italiano Caricasulo. Più staccato ma ancora in gioco, a quota 155 punti, il francese Jules Cluzel del team GMT94 Yamaha, che potrebbe approfittare della tensione interna al box Evan Bros dopo il doppio zero di Krummenacher e Caricasulo nell’ultimo round di Magny-Cours.
Per la Supersport Pirelli ha scelto una strategia più lineare, mettendo a disposizione esclusivamente pneumatici di gamma. All’anteriore i piloti potranno scegliere tra SC1 e SC2, mentre al posteriore la SC0 sarà affiancata dalla SC1, consentendo di adattare il pacchetto gomme alle condizioni di grip e temperatura senza ricorrere a soluzioni di sviluppo.
Con un tracciato veloce, condizioni climatiche variabili e un titolo ancora in palio, il round argentino si preannuncia cruciale soprattutto per la WorldSSP, dove gestione delle mescole e lettura dell’asfalto potrebbero pesare quanto il potenziale delle moto e il talento dei piloti.