Pirelli SCORPION MX brilla nel GP del Portogallo MXGP e MX2

Il Gran Premio del Portogallo, sesto round del Mondiale Motocross 2019, ha confermato la leadership della gamma Pirelli SCORPION MX su un tracciato insidioso come quello di Agueda. Sul fondo medio duro e scivoloso portoghese, Tim Gajser e Jorge Prado hanno dominato MXGP e MX2, mentre Antonio Cairoli ha difeso la vetta del campionato.
Gajser perfetto in MXGP, Cairoli resta leader iridato
In MXGP Tim Gajser ha firmato un fine settimana senza sbavature, imponendosi in entrambe le manche e conquistando il successo assoluto a punteggio pieno. Lo sloveno ha saputo gestire ritmo e traiettorie su un terreno difficile, sfruttando al meglio il pacchetto moto-gomme.
Antonio Cairoli ha chiuso secondo di giornata, penalizzato da un paio di errori che gli hanno impedito di attaccare realmente Gajser per la vittoria. Nonostante ciò, il nove volte campione del mondo conserva la tabella rossa e guida ancora la classifica MXGP con 285 punti, 34 in più proprio su Gajser, salito a quota 251.
Buoni segnali anche dal resto della pattuglia Pirelli: Jeremy Seewer ha centrato il quinto posto assoluto, confermando una crescita costante, mentre Romain Febvre è rientrato dopo l’infortunio alla caviglia rimediato in Argentina chiudendo ottavo di giornata e dimostrando di essere già competitivo.
Prado fa doppietta in MX2 e si prende la tabella rossa
Nella MX2 Jorge Prado ha ribadito il proprio ruolo di riferimento della categoria, vincendo il Gran Premio con una doppietta autoritaria. Il campione in carica non ha lasciato spazio agli avversari e, con questo risultato, balza in testa al mondiale con 250 punti.
Alle sue spalle si conferma protagonista Thomas Kjer Olsen, secondo assoluto. Il danese ha compiuto una grande rimonta nella manche conclusiva dopo una partenza disastrosa, limitando così al minimo il distacco in classifica generale, dove ora insegue Prado con soli tre punti di ritardo (247 contro 250).
Terzo gradino del podio per Mitchell Evans, ancora una volta veloce e costante su entrambe le manche. Henri Jacobi, nonostante una caduta in gara 1 mentre era in lotta per il podio, ha chiuso quarto di giornata e resta terzo nel mondiale con 193 punti, davanti a Geerts, Vialle ed Evans, tutti racchiusi in poche lunghezze.
Pirelli SCORPION MX protagonista sul terreno di Agueda
Il tracciato di Agueda, caratterizzato da un fondo medio duro molto liscio e scivoloso, ha rappresentato un banco di prova ideale per mettere in evidenza la versatilità della gamma Pirelli SCORPION MX. I piloti equipaggiati con le coperture italiane hanno potuto scegliere tra diverse soluzioni: in particolare gli SCORPION MX32 Mid Soft, montati sia all’anteriore sia al posteriore, oppure abbinati al posteriore SCORPION MX Soft.
Questa varietà di opzioni ha permesso di adattare il set-up alle preferenze dei singoli e all’evoluzione del tracciato, mantenendo un elevato livello di competitività per tutta la durata delle manche. La costanza di rendimento ha consentito ai piloti Pirelli di segnare giri veloci anche nelle fasi finali di gara, quando il fondo si presentava particolarmente rovinato.
Il weekend portoghese ha così rafforzato il ruolo della gamma SCORPION MX nel Mondiale Motocross, con risultati di vertice in entrambe le classi e una presenza costante sul podio. Un trend che il marchio milanese punta a confermare già dal prossimo appuntamento in calendario.
- MXGP: Gajser doppietta e vittoria assoluta, Cairoli secondo ma leader con 285 punti
- MX2: Prado domina le due manche e conquista la tabella rossa a quota 250 punti
- Olsen secondo nel GP e a soli tre punti da Prado in classifica iridata
- Evans terzo assoluto in MX2, Jacobi quarto e ancora terzo nel mondiale
- SCORPION MX32 Mid Soft e MX Soft protagonisti sul fondo duro e scivoloso di Agueda
- Prossima tappa: GP di Francia a Saint Jean d’Angely, settimo round del Mondiale 2019
Il circus del Mondiale Motocross si sposta ora a Saint Jean d’Angely, dove il Gran Premio di Francia rappresenterà il settimo appuntamento di una stagione che ne prevede diciotto. Cairoli e Prado ci arrivano da leader delle rispettive classifiche, con Pirelli decisa a difendere il proprio ruolo di riferimento tecnico su terreni e condizioni sempre diversi.