28 Febbraio 2026

Premoto3 Mugello, weekend amaro per Hosciuc tra rimonta e guasti

Premoto3 Mugello, weekend amaro per Hosciuc tra rimonta e guasti

Fine settimana intenso e a tratti frustrante per Jacopo Hosciuc e il team AcademyGP nel quinto round Premoto3 al Mugello. Tra ottime qualifiche, una grande rimonta in Gara 1 e il ritiro in Gara 2 per problemi tecnici, il weekend toscano lascia più di un rammarico e riaccende le polemiche sull’affidabilità del cablaggio elettrico fornito come kit ufficiale.

Qualifiche in crescita e prima gara da protagonista

Il lungo weekend del Mugello si apre già in salita giovedì 19 settembre, con le condizionate da scarso grip e, soprattutto, da un contatto elettrico che blocca la bobina di accensione, rendendo inutili due dei tre turni disponibili. Nonostante il tempo in pista ridotto, Hosciuc trova rapidamente il feeling con la nuova ciclistica.

Nella sessione cronometrata di venerdì il tredicenne dell’AcademyGP sigla il terzo tempo, staccato di 1,2 secondi dal leader Lunetta, confermandosi subito tra i più veloci. La prima qualifica ufficiale del pomeriggio ribadisce il suo stato di forma: ancora terzo con un promettente 2’05”92, a soli 0,660 secondi dalla vetta.

L’ultima sessione ufficiale del sabato mattina, molto combattuta con almeno sei piloti a giocarsi le prime posizioni, si chiude con la pole di Filippo Farioli in 2’05”02. Hosciuc centra la quarta casella in griglia, a soli 0,263 secondi, confermando il potenziale per la gara.

Gara 1, al via alle 16.00 di sabato, si trasforma subito in una sfida ad alto tasso di adrenalina. Dopo una partenza difficile che lo vede transitare ottavo al primo passaggio, Hosciuc reagisce con decisione: tra il secondo e il terzo giro recupera sei posizioni, si porta sul leader Christian Lolli e per oltre sette dei dodici giri i due danno vita a un duello ravvicinato che sembra destinato a un finale a due.

La bagarre in testa, però, consente al gruppo degli inseguitori guidato da Cangelosi di ricucire il gap e sfruttare le scie sul lunghissimo rettilineo del Mugello. Nel concitato arrivo a sei, Cangelosi riesce a tagliare per primo il traguardo, mentre Hosciuc chiude quinto, staccato di appena 0,200 secondi dal vincitore.

Pioggia, ritardi e un altro stop in Gara 2

La domenica si apre sotto una pioggia intensa, caduta dalla notte fino alla tarda mattinata. Il warm up si disputa su pista bagnata e il pilota AcademyGP appare subito a suo agio con il particolare livello di aderenza offerto dall’asfalto umido, lasciando ben sperare in vista di Gara 2.

La seconda manche Premoto3, inizialmente in programma alle 17.00, subisce uno slittamento a causa dello stop forzato della gara precedente e prende il via soltanto alle 18.00. Nel primo pomeriggio un timido sole aveva iniziato ad asciugare il tracciato, ma proprio in prossimità della partenza un nuovo rovescio bagna il Mugello, costringendo tutti i piloti a montare gomme rain.

Allo spegnersi del semaforo Hosciuc scatta discretamente, chiudendo il primo giro in terza posizione. Nel corso del secondo passaggio però perde terreno fino alla dodicesima piazza, segno di qualche difficoltà in più rispetto al warm up. Al giro successivo arriva la doccia fredda definitiva: il rumeno è costretto al ritiro per il cattivo funzionamento del sensore TPS, che manda in crisi il sistema e lo priva di qualsiasi possibilità di recupero.

Affidabilità nel mirino e attesa per il finale di Vallelunga

Il ritiro di Gara 2 si aggiunge a un bilancio di campionato già appesantito da altri due zeri, di cui due – incluso quello del Mugello – imputati a problemi elettrici legati al cablaggio originale Yamaha fornito come kit ufficiale e approvato dalla . Un sistema progettato per moto da che, applicato alle Premoto3, sta evidenziando limiti di affidabilità non solo per AcademyGP ma anche per altri team.

Questi guasti ripetuti stanno incrinando la fiducia nel fornitore e alimentano la frustrazione di piloti, genitori e squadre, che vedono compromessi risultati e classifiche da componenti teoricamente “standardizzate” e omologate. Dal paddock arriva quindi un appello chiaro agli organi competenti: intervenire in modo deciso per evitare che gare combattute e spettacolari vengano rovinate da problemi tecnici riconducibili a scelte considerate superficiali e inadeguate.

Il campionato si avvia ora verso il round conclusivo, in programma a , sul circuito di Campagnano di Roma, nel fine settimana del 6 ottobre . Per Hosciuc e AcademyGP sarà l’occasione per trasformare la velocità mostrata al Mugello in un risultato pieno, a patto che l’elettronica non torni a fare la differenza nel modo sbagliato.