Premoto3, test positivo per il giovane talento romano Leo Zanni

Leonardo Zanni, uno dei più interessanti prospetti del vivaio romano, ha sfruttato l’evento Two Stroke is Back! per un test in sella alla Racetech Premoto3 sul tracciato di Modena. Un passaggio importante nel suo percorso di crescita, che potrebbe aprire la strada al debutto nel campionato italiano di categoria già dalla prossima stagione.
Dall’esperienza spagnola al pensiero sulla Premoto3 italiana
L’undicenne pilota romano è attualmente impegnato in Spagna, nel campionato Cuna de Campeones, dove corre con una Moto5 nella stagione 2019. Nonostante la giovane età, Zanni sta già valutando il passo successivo della propria carriera, guardando con interesse alla Premoto3 tricolore per il futuro più immediato.
In questo contesto si inserisce il test con la Racetech Premoto3, richiesto direttamente dal pilota e organizzato in concomitanza con Two Stroke is Back!, evento che ha richiamato appassionati e addetti ai lavori. Per AcademyGP l’appuntamento rappresenta anche l’occasione per valorizzare il vivaio romano, puntando su un talento cresciuto proprio su queste piste.
Il test a Modena: feeling immediato con la Racetech
Sul tecnico e tortuoso autodromo di Modena, Zanni ha dovuto misurarsi con una moto sensibilmente più performante rispetto alla Moto5 utilizzata in Spagna. Nonostante la corporatura da vero fantino, con 1,45 m di altezza per 38 kg, il giovane romano ha mostrato grande capacità di adattamento alle caratteristiche della Premoto3.
Dai primi giri è emerso un buon feeling con il telaio Racetech, tanto che il pilota ha sottolineato in particolare l’handling generale e la precisione nell’inserimento in curva. Aspetti fondamentali su un tracciato che richiede una guida pulita e precisa, soprattutto per chi arriva da una categoria inferiore.
Nell’arco della giornata Zanni ha percorso numerosi chilometri, lavorando progressivamente su traiettorie, punti di frenata e sfruttamento della maggiore agilità e potenza della moto. Sessione dopo sessione, i riferimenti cronometrici sono scesi, fino a un convincente 1’15”30 registrato nella penultima uscita in pista.
Prospettive future e crescita nel vivaio italiano
Il test di Modena sembra aver confermato le intenzioni di Zanni di guardare alla Premoto3 italiana come naturale evoluzione del proprio percorso sportivo. Il passaggio da Moto5 a Premoto3 rappresenta uno step cruciale nella crescita di un giovane pilota, e la giornata in Emilia ha offerto segnali incoraggianti in termini di adattamento, velocità e costanza.
Per AcademyGP, da tempo attiva nella valorizzazione del territorio romano e dei suoi talenti, l’esordio di un pilota di casa nel contesto nazionale sarebbe un ulteriore tassello di un progetto che punta a costruire un vivaio strutturato. Un obiettivo che passa anche da giornate come questa, in cui i giovani possono confrontarsi con mezzi più evoluti e con circuiti impegnativi.
In attesa delle decisioni definitive sul programma sportivo delle prossime stagioni, il test con la Racetech Premoto3 a Modena resta una tappa significativa nel cammino di Leonardo Zanni, che a soli undici anni inizia già a misurarsi con le moto e i campionati che potrebbero segnare il suo futuro nel motociclismo.