Quartararo sfiora la vittoria e conquista il 5° podio in Thailandia

Fabio Quartararo continua a stupire nella sua stagione d’esordio in MotoGP: al GP di Thailandia il francese del PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team ha centrato il quinto podio dell’anno, chiudendo secondo a soli 0,171 secondi dal neo campione del mondo 2019 Marc Marquez. Un risultato che conferma il feeling del rookie con la M1 e la sua maturità in gara.
Quartararo, rookie da titolo mancato per un soffio
Al Buriram International Circuit Quartararo è stato protagonista di una prova di forza fin dal via, rimanendo costantemente nel gruppo di testa e lottando per la vittoria fino all’ultima curva. La distanza minima da Marquez sul traguardo racconta una gara giocata sul filo dei dettagli, nella quale il pilota Yamaha satellite ha saputo tenere il passo del nuovo iridato.
Per il francese si tratta del quinto podio della stagione da debuttante in top class, un dato che lo proietta fra i protagonisti assoluti del campionato. La capacità di gestire il passo gara, unita a una qualifica costantemente di alto livello, sta diventando il marchio di fabbrica di Quartararo, sempre più riferimento tra i piloti Yamaha.
Morbidelli solido, chiude a ridosso dei migliori
Gara positiva anche per il compagno di squadra Franco Morbidelli, che in Thailandia ha conquistato il sesto posto, a un soffio dal suo miglior risultato di sempre in MotoGP. L’italiano ha confermato il buon potenziale della coppia Yamaha-PETRONAS, portando a casa punti pesanti in ottica classifica e offrendo al team un doppio piazzamento nella top-6.
Morbidelli ha saputo mantenere un ritmo costante e competitivo per tutta la distanza di gara, rimanendo stabilmente nelle posizioni che contano e confermando la crescita mostrata nelle ultime uscite. Il risultato di Buriram sottolinea come la struttura malese possa contare su una line-up equilibrata: un rookie esplosivo e un pilota più esperto, in grado di lavorare con costanza sul passo.
Yamaha protagonista a Buriram
Il weekend thailandese ha visto più Yamaha tra i protagonisti, con la M1 capace di esprimere il proprio potenziale su un tracciato che richiede equilibrio tra accelerazione e percorrenza in curva. Oltre al podio di Quartararo e al solido sesto posto di Morbidelli, Yamaha ha occupato anche la terza piazza con un’altra M1 ufficiale, confermando il buon livello complessivo del pacchetto tecnico.
Per la casa di Iwata, il risultato del GP di Thailandia rappresenta un ulteriore segnale incoraggiante in vista del finale di stagione e un’importante indicazione per il futuro sviluppo del progetto MotoGP. Quartararo, in particolare, si sta rivelando una pedina fondamentale nella crescita della moto, grazie alla sua capacità di portarla stabilmente ai vertici pur essendo al primo anno nella categoria.
Con un secondo posto sfiorando il successo per soli 171 millesimi e un’altra Yamaha sul podio, il round di Buriram certifica il ruolo di Quartararo e del PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team come realtà ormai consolidata nella lotta alle posizioni di vertice.