Raduno Suzuki 4×4: 80 equipaggi nel fango ai piedi del Monviso

L’undicesimo Raduno Suzuki 4×4 ha sfidato pioggia battente, freddo e fango sulle Alpi piemontesi lo scorso 24 settembre, confermando la forza della community degli appassionati del marchio giapponese. Circa 150 partecipanti, a bordo di 80 vetture dotate di trazione integrale Suzuki, hanno animato una giornata all’insegna dell’off-road tra la Val Varaita e la Valle Po, fino ai piedi del Monviso.
Tra Val Varaita, Valle Po e Monviso
Il punto di ritrovo degli equipaggi è stato l’Azienda Agricola Dal Bessé di Frassino, in provincia di Cuneo. Dopo le registrazioni e il briefing con l’organizzazione, la lunga carovana di Suzuki 4×4 ha preso la via della Val Varaita per poi dirigersi verso la Valle Po.
Seguendo gli apripista, i partecipanti hanno raggiunto l’area ai piedi del Monviso, il Re di Pietra, all’interno di una cornice naturale di grande impatto nonostante le condizioni meteo sfavorevoli. Come da tradizione, l’atmosfera è rimasta conviviale e rilassata, con lo spirito di condivisione che da sempre caratterizza i suzukisti appassionati di fuoristrada.
Itinerario sdoppiato: dalle SUV alle 4×4 specialistiche
Per permettere a tutti di divertirsi in sicurezza, Suzuki ha tracciato un percorso principale adatto ai SUV e ai mezzi meno specialistici, affiancato da una variante più tecnica dedicata ai fuoristrada con marce ridotte.
Sul tracciato standard si sono distinte numerose Vitara e S-Cross, ma a stupire sono state anche alcune Swift e Ignis, che hanno affrontato il percorso con notevole disinvoltura. Su una di queste vetture ha viaggiato anche l’ospite d’onore dell’evento, lo chef giapponese Hirohiko Shoda, conosciuto dal grande pubblico come Chef Hiro.
I guidatori più esperti e intraprendenti hanno invece scelto il percorso dedicato ai mezzi dotati di ridotte, reso ancora più impegnativo da umidità e fango. Tra i molti Jimny presenti, ha attirato particolare attenzione un Jimny con allestimento racing T2, affidato a Lorenzo Codecà, pluricampione e storico alfiere Suzuki nel Campionato Italiano Cross Country Rally.
La scelta di sdoppiare l’itinerario ha permesso di calibrare difficoltà e passaggi sull’esperienza dei partecipanti e sulle caratteristiche tecniche delle diverse vetture, valorizzando sia la versatilità dei SUV Suzuki sia le doti delle 4×4 più specialistiche.
Pranzo in quota e parco giochi off-road
Dopo la parte mattutina del percorso, i due serpentoni di vetture si sono ricongiunti ai 1.770 metri del Rifugio Baita della Polenta, a Pian della Regina, nel Comune di Crissolo (CN). Qui è stato servito un pranzo a base di piatti tipici della cucina locale, ulteriore occasione di socialità tra equipaggi provenienti da diverse zone.
A ridosso del pranzo, Suzuki ha offerto a tutti la possibilità di salire fino al Pian del Re, poco sopra i 2.000 metri, dove nasce il fiume Po. Un passaggio simbolico e suggestivo, che ha aggiunto valore paesaggistico alla giornata.
La conclusione del raduno è stata affidata a un parco giochi off-road allestito in quota: uno spazio attrezzato e delimitato, nel quale i guidatori più abili hanno potuto misurarsi con ostacoli di varia difficoltà in condizioni di massima sicurezza. Un contesto ideale per testare trazione, angoli caratteristici e capacità di superamento degli ostacoli delle Suzuki 4×4.
In chiusura, oltre ai saluti finali, l’organizzazione ha annunciato già la data del prossimo appuntamento: il 12º Raduno Suzuki 4×4 è in programma sabato 23 settembre 2023.
Suzuki, oltre un secolo di innovazione
Il raduno si inserisce in una storia industriale che per Suzuki parte da lontano. La Suzuki Motor Corporation nasce nel 1909 dall’intuizione di Michio Suzuki, che ad Hamamatsu, in Giappone, fonda un’azienda dedicata alla produzione di telai tessili.
Nel 1920 la realtà artigianale Suzuki Loom Works evolve in Suzuki Loom Manufacturing Co, mentre nel 1952 debutta la Power Free, prima bicicletta motorizzata del marchio. Il 1954 segna la nascita di Suzuki Motor Corporation Ltd, alla quale segue, nel 1955, la prima automobile Suzuki, la Suzulight. Nel 1965 arriva il primo motore fuoribordo, il D55, e nel 1970 fanno il loro esordio il Jimny LJ10, primo 4×4 del costruttore, e il mini MPV Carry L40V, al 100% elettrico.
Da allora Suzuki ha continuato a crescere nei diversi settori di attività – auto, moto e fuoribordo – puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione, valori che trovano un riflesso diretto anche negli appuntamenti dedicati agli appassionati come il Raduno Suzuki 4×4.