4 Marzo 2026

Raduno Suzuki 4×4: 90 equipaggi conquistano l’Altopiano

Raduno Suzuki 4x4: 90 equipaggi conquistano l’Altopiano

Novanta equipaggi, oltre 150 partecipanti, 52 chilometri percorsi e 766 metri di dislivello: sono i numeri della 13ª edizione del Raduno 4×4, andato in scena il 21 settembre tra Asiago, Enego e l’Altopiano dei Sette Comuni.

L’appuntamento ha richiamato appassionati da più regioni, uniti dalla voglia di mettere alla prova i propri mezzi Allgrip su percorsi panoramici, alternando turismo, tecnica di guida in fuoristrada e storia del territorio.

Due percorsi, un’unica passione 4×4

La giornata si è aperta nel comune di Asiago, presso la Ski Area Le Melette, con le operazioni di accoglienza e il briefing dell’organizzazione. Per gestire al meglio i diversi livelli di esperienza e le differenti caratteristiche dei veicoli, gli equipaggi sono stati suddivisi in due gruppi distinti: SUV 4×4 e modelli dotati di marce ridotte.

Il gruppo dei SUV ha seguito il tracciato Blu, un itinerario di 52 chilometri che ha alternato tratti sterrati a sentieri boschivi molto panoramici, con un dislivello complessivo di 766 metri. Un percorso pensato per esaltare le doti di trazione e versatilità dei sistemi Allgrip su fondi misti, senza rinunciare al piacere paesaggistico offerto dall’Altopiano dei Sette Comuni.

Il secondo convoglio, riservato ai mezzi con marce ridotte, ha affrontato l’itinerario Rosso, impreziosito da varianti più impegnative. Qui i piloti più esperti hanno potuto cimentarsi con passaggi tecnici e difficili, studiati per mettere alla prova aderenza, motricità e sicurezza della trasmissione 4×4 Suzuki. Entrambi i percorsi si sono svolti sotto la guida di accompagnatori esperti.

Jimny PRO MATA: la show car che apre la strada

A dare il benvenuto agli equipaggi in partenza è stata la show car ufficiale del 13° Raduno Suzuki 4×4: un Jimny PRO in allestimento one off MATA, interpretazione estrema del fuoristrada compatto di Hamamatsu.

Il prototipo, caratterizzato da una livrea inedita e da un equipaggiamento completo per l’uso off-road, è stato presentato in anteprima al Salone dell’Auto di Torino come omaggio allo spirito indomito e al design iconico del Jimny. Un modello che sintetizza oltre cinquant’anni di evoluzione della tecnologia 4×4 Suzuki e che, non a caso, è diventato simbolo delle automobili pronte ad affrontare ogni tipo di terreno.

Off-road park e storia al Forte Lisser

Dopo la prima parte del percorso, gli equipaggi si sono ritrovati per la pausa pranzo al Rifugio Valmaron, nel comune di Enego, ideale punto di ristoro immerso nel verde dell’Altopiano.

Nel pomeriggio, il programma è proseguito con le attività nel parco giochi off-road, un’area dedicata e delimitata allestita appositamente per il raduno. Qui i partecipanti hanno potuto misurarsi con ostacoli di difficoltà crescente in totale sicurezza, sperimentando le potenzialità dei propri mezzi in condizioni controllate.

La giornata ha offerto anche uno spazio al patrimonio storico del territorio, con la possibilità di visitare il Forte Lisser. La struttura, costruita a difesa del confine italiano contro l’Impero austro-ungarico, si trova a 1.633 metri di quota sulla sommità del monte omonimo e rappresenta una delle testimonianze più significative delle fortificazioni dell’Altopiano.

Tra panorami d’alta quota, passaggi in bosco e sezioni tecniche, il Raduno Suzuki 4×4 2024 ha saputo coniugare divertimento, guida in fuoristrada e scoperta del territorio, confermando la formula vincente che nel tempo ne ha decretato il successo.

Appuntamento al 20 settembre 2025

Archiviata l’edizione 2024, il Raduno Suzuki 4×4 guarda già al futuro. L’appuntamento è fissato per sabato 20 settembre 2025, ancora una volta nel segno della passione per la trazione integrale e per i percorsi in off-road.

L’evento si inserisce nel solco della storia di Suzuki, marchio nato nel 1909 a Hamamatsu come produttore di telai tessili e progressivamente evolutosi nei settori auto, moto e motori fuoribordo. Dalla prima bicicletta motorizzata Power Free del 1952 alla Suzulight del 1955, passando per il debutto del primo motore fuoribordo D55 nel 1965, fino all’arrivo del Jimny LJ10 nel 1970, la casa giapponese ha costruito la propria identità su tecnologia, affidabilità e innovazione.

Una tradizione che oggi continua a vivere anche attraverso appuntamenti come il Raduno Suzuki 4×4, dove i sistemi Allgrip trovano il loro terreno naturale tra sterrati, salite e panorami d’alta quota.