1 Marzo 2026

Rinnovato il Protocollo tra FMI e Carabinieri

Rinnovato il Protocollo tra FMI e Carabinieri

La e l’Arma dei Carabinieri hanno ufficializzato il rinnovo del Protocollo di Intesa avviato nel 2017, confermando una collaborazione considerata da entrambe le parti proficua, costante e radicata su tutto il territorio nazionale.

Un’intesa confermata per altri tre anni

La firma del rinnovo è avvenuta giovedì 20 luglio a Roma, alla presenza del Presidente Giovanni Copioli e del Generale di Corpo d’Armata Mario Cinque, Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso dell’incontro sono stati richiamati i risultati ottenuti negli ultimi anni grazie alla sinergia tra le due istituzioni, prima di procedere alla formalizzazione dell’accordo, rinnovato per ulteriori tre anni.

Ambiti di intervento e attività congiunte

L’attuazione del Protocollo di Intesa si concretizza in numerose aree operative, che spaziano dalla sicurezza stradale alla tutela dell’ambiente, fino al supporto alla cittadinanza in situazioni di emergenza. In particolare, la collaborazione tra FMI e Arma dei Carabinieri si sviluppa nei seguenti ambiti:

  • attività di Protezione Civile e interventi di primo soccorso;
  • promozione della tutela dell’ambiente, con iniziative dedicate alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei reati ambientali;
  • progetti rivolti ai giovani per la diffusione della cultura della sicurezza stradale;
  • attività di Anti Incendio Boschivo;
  • ricerca di persone disperse in contesti difficili o impervi;
  • corsi di guida dedicati ai Carabinieri motociclisti, organizzati e gestiti dalla Federazione Motociclistica Italiana.

Proprio sul fronte della formazione, negli ultimi anni si è registrato un numero significativo di corsi di guida specialistica realizzati dalla FMI per i militari dell’Arma, con l’obiettivo di affinare le competenze alla guida dei motocicli impiegati nei servizi di istituto.

Le parole del Presidente FMI Giovanni Copioli

Commentando il rinnovo dell’accordo, il Presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato come la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, in vigore dal 2017, abbia consentito di sviluppare e ampliare numerose attività a beneficio della società civile su tutto il territorio nazionale.

Copioli ha evidenziato la forte convinzione della Federazione nel progetto, che trova applicazione pratica in diversi ambiti e si dimostra importante per le comunità locali. Al centro della collaborazione viene posta la reciproca fiducia tra FMI e Arma, elemento che permette non solo di portare avanti i progetti avviati, ma anche di svilupparne di nuovi.

Secondo il Presidente FMI, il Protocollo di Intesa rappresenta un esempio concreto di quanto la cooperazione tra istituzioni sia determinante, a livello nazionale e locale, per ottenere risultati rilevanti per l’intera collettività. Copioli ha ribadito l’impegno affinché questo obiettivo resti il fulcro del Protocollo appena rinnovato, ringraziando il Generale C.A. Mario Cinque per il lavoro svolto finora e per le iniziative su cui FMI e Arma dei Carabinieri continueranno a collaborare.

La posizione dell’Arma dei Carabinieri

Il Generale C.A. Mario Cinque, Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, ha definito il rinnovo del Protocollo con la Federazione Motociclistica Italiana come la naturale prosecuzione di un rapporto basato sul reciproco sostegno e sulla piena condivisione di progetti e iniziative.

Cinque ha ricordato come questa collaborazione abbia già prodotto risultati di soddisfazione per entrambe le parti, in particolare in settori di forte impatto sociale quali la sicurezza stradale e la tutela dell’ambiente. Il Generale ha inoltre rivolto un ringraziamento al Presidente FMI Giovanni Copioli per la collaborazione definita proficua e preziosa offerta all’Arma nel corso degli anni.

Con il rinnovo triennale del Protocollo di Intesa, FMI e Arma dei Carabinieri confermano quindi una strategia condivisa orientata alla sicurezza, alla prevenzione e al servizio della collettività, con la moto al centro di programmi formativi e operativi sempre più strutturati.