2 Marzo 2026

Ripartono i corsi FMI della Scuola Motociclistica Federale 2018

Ripartono i corsi FMI della Scuola Motociclistica Federale 2018

La Scuola Motociclistica Federale riapre i corsi 2018 con tre appuntamenti tra maggio e luglio, pensati per tutti i motociclisti che vogliono affinare tecnica di guida e sicurezza. Un progetto federale strutturato, con istruttori qualificati, che punta a un miglior controllo del mezzo e a un divertimento più consapevole su strada.

Un progetto FMI per la guida sicura

Nata nel 2017, la Scuola Motociclistica Federale è un’iniziativa della sviluppata insieme ai Comitati Regionali e alla Commissione Turistica. I corsi sono tenuti da istruttori federali con qualifica IGS, Istruttore di Guida Sicura, e si rivolgono a qualsiasi motociclista dotato di patente e moto propria, indipendentemente dall’esperienza pregressa.

Obiettivo dichiarato è aumentare il margine di sicurezza nella guida reale, quella di tutti i giorni e del turismo su strada, senza rinunciare al piacere di guida. Il percorso didattico riprende principi già utilizzati nei corsi federali precedenti, validati scientificamente grazie alla collaborazione con le Università di Catania, Palermo, Bologna, Napoli e Parma. Un elemento che dà solidità al metodo, fondato sull’analisi dei meccanismi fisiologici e cognitivi coinvolti nella conduzione di una moto.

Ogni corso si sviluppa su tre giorni, dal venerdì alla domenica, con un mix bilanciato tra teoria in aula e pratica su strada. La parte dinamica prevede itinerari da 70 a 100 km, studiati per privilegiare tratti ricchi di curve, traffico contenuto, asfalto in buone condizioni e adeguate aree di sosta per i briefing intermedi. A metà percorso è prevista anche una pausa pranzo in ristorante convenzionato.

Date, format e contenuti didattici

Il calendario 2018 si articola su tre tappe in zone geografiche diverse, così da coprire un bacino il più possibile ampio di partecipanti:

  • 11-13 maggio: Trento
  • 18-20 maggio: Roma
  • 29 giugno – 1 luglio: Friuli Venezia Giulia (località in definizione)

Ogni fine settimana segue uno schema abbastanza fisso. Il venerdì pomeriggio e sera è dedicato all’accoglienza, alla presentazione del corso e alle prime nozioni teoriche generali, con indicazioni operative sullo svolgimento delle giornate successive.

Sabato e domenica mattina si alternano sessioni in aula (indicativamente tra le 8.30 e le 10.30) e uscite su strada fino all’ora di pranzo. Nel pomeriggio si prosegue con la pratica, integrata da riprese video e osservazione diretta dei partecipanti, per poi rientrare in aula verso sera per il commento collegiale del lavoro svolto. La chiusura del corso è prevista intorno alle 19 della domenica.

Il programma dei contenuti è articolato in tre aree. Nella parte generale si lavora su impostazione sui comandi, posizione in sella, guida attiva e uso del corpo, fino ai meccanismi fisiologici che entrano in gioco nella percezione, nella gestione dell’equilibrio e nelle reazioni in caso di imprevisto.

La sezione tecnica entra nel vivo della guida: comportamento della moto nelle diverse tipologie di curva (raggio stretto, ampio, variabile), gestione delle curve in sequenza, slalom didattico, frenata con particolare attenzione a modulazione e arresto d’emergenza, manovre di evitamento dell’ostacolo, conduzione su fondi a bassa aderenza come bagnato o tratti sporchi, fino alle situazioni più critiche come la guida notturna ed eventuali emergenze.

In appendice vengono affrontati temi spesso sottovalutati ma centrali per la sicurezza: lettura e interpretazione dei fattori di rischio lungo il percorso, gestione della fatica fisica e mentale, nozioni base di meccanica e manutenzione, scelta e controllo dell’equipaggiamento del veicolo e del pilota, oltre a una serie di consigli pratici per impostare correttamente uscite e viaggi.

Una parte del programma resta volutamente flessibile: gli istruttori dedicano spazio alle domande e alle esigenze specifiche degli allievi, in modo da integrare la didattica con casi reali portati dai partecipanti e trasformare il corso in un momento di confronto tra motociclisti.

Iscrizioni, costi e destinatari

La quota di partecipazione è fissata in 335 euro, ridotti a 300 euro per i tesserati . La cifra comprende il corso e le attività didattiche, ma non copre vitto e alloggio: ogni iscritto può scegliere in autonomia dove soggiornare, mentre per ogni tappa vengono indicati albergo e ristorante di riferimento per chi desidera appoggiarsi alla struttura convenzionata.

Le condizioni del percorso sono selezionate per garantire il miglior bilanciamento tra sicurezza e valore formativo: itinerari collinari e montani con molte curve, traffico moderato, asfalto regolare e spazi adeguati per fermare i gruppi durante i briefing correttivi. In questo contesto il motociclista può concentrarsi sulle proprie reazioni e sui suggerimenti degli istruttori, senza la pressione tipica dei contesti cittadini.

I corsi si rivolgono a un pubblico eterogeneo: dal neofita già in possesso di patente a chi macina chilometri da anni e vuole affinare tecnica e consapevolezza. Il taglio è esplicitamente stradale e turistico, lontano dalla logica del giro “tirato”: l’obiettivo è costruire abitudini corrette, automatismi efficaci e una migliore capacità di leggere l’ambiente circostante.

Per aggiornamenti su eventuali variazioni di calendario e per tutte le informazioni su modalità di iscrizione e disponibilità posti, il riferimento è il sito della Federazione Motociclistica Italiana e l’indirizzo e-mail della Scuola Motociclistica Federale.