2 Marzo 2026

Se ti abbraccio non aver paura, il road movie che conquista il web

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In meno di 72 ore ha superato le 350.000 visualizzazioni su YouTube, trasformandosi in un piccolo caso cinematografico online. È Se ti abbraccio non aver paura, film documentario on the road che racconta il viaggio in moto di Franco Antonello e del figlio autistico Andrea, sostenuto da Italia e capace di unire passione per i viaggi, due ruote e sensibilizzazione sull’autismo.

Il viaggio di un padre e un figlio, in moto

Diretto da Niccolò Maria Pagani e prodotto da Ushuaia Film, Se ti abbraccio non aver paura è tratto dall’omonimo libro di Fulvio Ervas e ispirato alla vera storia di Franco e Andrea Antonello. Il film segue il loro viaggio sulle orme ideali di Marrakech Express, con la moto come strumento di libertà, contatto con il mondo e scoperta reciproca.

Il lungometraggio è stato pubblicato il 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, sul canale YouTube di Ushuaia Film, con sottotitoli opzionali in inglese. Una scelta che ha permesso di raggiungere un pubblico internazionale, andando oltre la sola platea italiana degli appassionati di moto e viaggi.

Il racconto on the road, tra chilometri macinati e incontri lungo il percorso, mette al centro la relazione tra padre e figlio, usando la moto come simbolo di avventura condivisa e strumento per affrontare limiti e pregiudizi legati all’autismo.

Numeri da record e pubblico eterogeneo

La disponibilità gratuita su YouTube, inizialmente prevista per 24 ore, è stata estesa a quasi 72 ore per rispondere alle richieste arrivate da scuole e istituti di formazione, interessati a utilizzare il film come materiale di sensibilizzazione. In questo arco di tempo il documentario ha superato le 350.000 visualizzazioni, con utenti collegati da 50 Paesi nei cinque continenti.

I numeri più alti sono stati registrati in Italia, Svizzera, Regno Unito, Spagna e Germania, confermando l’appeal del racconto di viaggio anche oltre i confini nazionali. Interessante anche la composizione anagrafica del pubblico: quasi il 70% degli spettatori rientra nella fascia 25-54 anni, quella che raccoglie molti motociclisti e viaggiatori abituali.

  • 45-54 anni: 26%
  • 35-44 anni: 23%
  • 25-34 anni: 19%
  • 55-64 anni: 15%
  • 18-24 anni: 9%
  • oltre 65 anni: 7%

La risposta del pubblico è stata accompagnata da moltissimi commenti positivi sulla piattaforma, che parlano di film da prima serata televisiva, di un inno alla vita e di un racconto capace di emozionare dal primo all’ultimo minuto. Per molti spettatori, questi 55 minuti sono stati uno dei momenti più intensi del periodo di quarantena.

Dal punto di vista produttivo, Ushuaia Film sottolinea come in soli tre giorni siano stati raggiunti risultati eccellenti, al punto da accelerare i piani per la circuitazione del film tra festival cinematografici e la ricerca di un distributore per l’uscita nelle sale e in televisione.

BMW Motorrad e l’impegno per l’inclusione

Il progetto nasce anche grazie al supporto di Motorrad Italia, che vede in Se ti abbraccio non aver paura un tassello coerente con la propria visione del viaggio in moto come esperienza di apertura e incontro. L’azienda ha raccolto numerosi messaggi dagli appassionati, colpiti dalla forza del racconto e dalla voglia di tornare in sella che il film è riuscito a trasmettere.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di Corporate Social Responsibility di BMW Italia, SpecialMente, che ha tra i suoi pilastri cultura, inclusione sociale, dialogo interculturale e sicurezza stradale. Attivo dal 2001, il progetto ha coinvolto circa un milione di persone tra attività online e sul territorio, confermando l’attenzione del marchio ai temi sociali legati anche al mondo della mobilità.

Nel caso di Se ti abbraccio non aver paura, la collaborazione tra Ushuaia Film e BMW Motorrad dimostra come il racconto di un viaggio in moto possa diventare strumento di consapevolezza sull’autismo, capace di parlare a motociclisti, famiglie, educatori e semplici curiosi. Un modello che ha già generato nuove idee: la casa di produzione sta valutando ulteriori progetti on the road, potenzialmente ancora in moto e nuovamente al fianco del marchio bavarese, in attesa che l’emergenza sanitaria consenta di ripartire davvero su strada.