Sea to Sky 2020, Jarvis leggendario: sesta vittoria all’Extreme Enduro

A 45 anni Graham Jarvis riscrive ancora una volta le gerarchie dell’Extreme Enduro. Il veterano del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing ha conquistato in Turchia la sua sesta vittoria al Sea to Sky, beffando nel finale il compagno di squadra Billy Bolt, protagonista assoluto delle prime giornate ma tradito da un errore di navigazione nella decisiva Mountain Race.
Sea to Sky 2020: il format e il ruolo della Mountain Race
Il Sea to Sky è una delle gare simbolo dell’Extreme Enduro internazionale, con un format in quattro atti che unisce spettacolo e selezione tecnica: dalla sabbia della Beach Race alle pietraie della Mountain Race, passando per Forest Race e Sky Race. Il tempo complessivo sulle varie prove determina la classifica finale, con la lunga e durissima tappa in montagna a fare spesso la differenza.
In questo scenario Jarvis si conferma maestro di strategia e gestione: mai esplosivo in avvio, ma capace di costruire la propria corsa un giorno alla volta, per poi colpire quando la stanchezza e gli errori iniziano a pesare sugli avversari. Il Sea to Sky 2020 non ha fatto eccezione.
Jarvis, gestione da maestro fino al colpo finale
L’inglese ha iniziato il weekend con un approccio prudente nella frenetica Beach Race, chiusa in quinta posizione. Nella Forest Race ha alzato il ritmo fino al terzo posto, rimanendo nella scia del compagno di squadra Bolt, già leader della generale.
La Sky Race, più tecnica e insidiosa, ha messo alla prova Jarvis: una brutta caduta contro una roccia ha danneggiato la sua Husqvarna TE 300i, costringendolo a limitare i rischi. Nonostante l’incidente, il britannico ha portato a casa un quarto posto prezioso, evitando errori maggiori e rimanendo pienamente in corsa per il podio.
Alla vigilia della Mountain Race, Jarvis occupava il terzo posto assoluto, staccato di un minuto dal secondo e di quattro da Bolt. Una distanza che, su un tracciato di 55 chilometri durissimo e pieno di insidie, non era però incolmabile per un pilota abituato a leggere la gara metro dopo metro.
Nella prova decisiva Jarvis ha impostato un passo altissimo ma pulito, senza sbavature, puntando tutto sulla regolarità. La sua condotta priva di errori gli ha permesso di recuperare terreno e presentarsi all’ultima lunga salita in testa, con un margine sufficiente per siglare la vittoria complessiva e firmare così il sesto trionfo personale al Sea to Sky.
Bolt domina, ma paga caro un errore di navigazione
Se Jarvis è stato il vincitore finale, Billy Bolt è stato il grande protagonista della prima parte dell’evento. Il giovane inglese ha imposto il proprio ritmo fin dal via, aggiudicandosi in sequenza Beach Race, Forest Race e Sky Race e presentandosi alla Mountain Race da leader con quattro minuti di vantaggio su Jarvis.
Anche nella tappa conclusiva Bolt ha inizialmente confermato il proprio dominio, transitando per primo in molte delle sezioni più estreme del percorso e mantenendo saldamente la testa della corsa. La svolta è arrivata quando, seguendo per errore una fettuccia rimasta da un’edizione precedente, ha imboccato la direzione sbagliata.
Costretto a tornare sui propri passi, Bolt ha perso un tempo preziosissimo che ha ribaltato la classifica. Nonostante un tentativo di rimonta a ritmi elevatissimi, il campione del mondo FIM SuperEnduro in carica ha dovuto accontentarsi del quarto posto nella Mountain Race e del terzo gradino del podio nella classifica generale.
Il risultato finale premia quindi l’esperienza e la lucidità di Jarvis, ma conferma anche la velocità e il potenziale di Bolt, capace di dettare il passo per quasi tutta la settimana di gara e di vincere tre delle quattro prove in programma.
La top 5 del Sea to Sky 2020 ha visto Jarvis precedere il sudafricano Wade Young, secondo assoluto con Sherco, e proprio Bolt al terzo posto. A completare l’ordine d’arrivo, Mario Roman in quarta posizione e Teodor Kabakchiev quinto.
- Graham Jarvis vince il Sea to Sky per la sesta volta
- Decisiva la Mountain Race di 55 km sulle montagne turche
- Billy Bolt domina le prime tre giornate ma sbaglia percorso nel finale
- Doppio podio per Husqvarna con Jarvis primo e Bolt terzo
- Wade Young e Mario Roman completano il duello con i piloti Husqvarna
- Jarvis conferma la sua fama di specialista assoluto delle Extreme Enduro
I tempi finali parlano chiaro: Jarvis chiude in 4:48:37, Young segue in 4:51:12, Bolt completa il podio in 4:52:12. Distacchi contenuti, a testimonianza di una gara combattuta fino all’ultima salita e di un livello complessivo altissimo tra i protagonisti dell’Extreme Enduro internazionale.