28 Febbraio 2026

Sei Giorni di Enduro 2020: l’ISDE torna in Italia tra Oltrepò e Alessandrino

Sei Giorni di Enduro 2020: l’ISDE torna in Italia tra Oltrepò e Alessandrino

La Sei Giorni di 2020 parlerà ancora una volta italiano. La Federazione Internazionale di Motociclismo ha infatti assegnato all’Italia l’organizzazione della FIM ISDE 2020, che farà base tra Oltrepò Pavese e Alessandrino, con il Moto Club Alfieri di Asti in prima linea. Una notizia che arriva nel momento migliore per l’Enduro azzurro, reduce dagli ottimi risultati ottenuti all’ultima edizione in Cile.

La Sei Giorni 2020 tra Oltrepò e Alessandrino

Le date definitive sono ancora in via di definizione, ma l’appuntamento è fissato tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2020. Teatro dell’evento saranno le aree collinari e montane dell’Oltrepò Pavese e dell’Alessandrino, territori con una lunga tradizione enduristica e già collaudati per manifestazioni di livello nazionale.

L’organizzazione sarà guidata dal Moto Club Alfieri di Asti, affiancato da altri moto club affiliati . Il sodalizio piemontese aveva già messo alla prova la propria struttura nel 2015, con una prova degli Assoluti d’Italia a Fabbrica Curone, esperienza che ha contribuito a far nascere l’idea di candidarsi per la Sei Giorni.

Per l’Italia si tratta della nona edizione della Sei Giorni ospitata sul proprio territorio, a conferma di una solida esperienza organizzativa e di un legame storico con questa competizione. L’ultima volta era stata nel 2013, in Sardegna, con un evento che aveva raccolto ampi consensi tra piloti e addetti ai lavori.

L’Enduro azzurro al centro della scena mondiale

L’assegnazione della ISDE 2020 all’Italia arriva a ridosso della brillante spedizione della in Cile: vittoria nel FIM Junior World Trophy, terzo posto nel World Trophy e primo posto nel Club Team Award. Risultati che confermano il ruolo di primo piano dell’Enduro italiano a livello internazionale e che fanno da traino verso l’appuntamento casalingo del 2020.

La Sei Giorni viene spesso definita l’Olimpiade della moto per il suo format basato sul confronto diretto tra squadre nazionali. Oltre al valore sportivo per i team ufficiali, l’evento rappresenta una grande festa per il movimento amatoriale, richiamando ogni anno centinaia di piloti privati e appassionati da tutto il mondo.

Per il movimento italiano l’ISDE di casa sarà una vetrina privilegiata. La presenza dei migliori enduristi internazionali e di numerosi team privati e ufficiali garantirà una forte esposizione mediatica e un richiamo di pubblico significativo, con ricadute previste anche per l’indotto turistico e commerciale delle aree coinvolte.

  • Evento previsto tra fine agosto e inizio settembre 2020
  • Location principale: Oltrepò Pavese e Alessandrino
  • Organizzazione a cura del Moto Club Alfieri con altri moto club FMI
  • Nona edizione della Sei Giorni ospitata dall’Italia
  • Enduro azzurro protagonista dopo i successi ottenuti in Cile

Il ruolo dei moto club e l’impatto sul territorio

La macchina organizzativa è già in movimento, nonostante manchino ancora due anni all’evento. Il Moto Club Alfieri ha avviato un lavoro congiunto con altri club del territorio, puntando su esperienza, conoscenza del territorio e capacità logistiche per costruire percorsi e speciali all’altezza del prestigio della manifestazione.

Per le realtà locali la Sei Giorni rappresenta un’occasione unica per valorizzare le proprie strade bianche, i sentieri e le aree collinari, trasformandoli per una settimana nel palcoscenico dell’Enduro mondiale. L’attesa è alta anche per le possibili ricadute economiche sul territorio: l’arrivo di piloti, team, addetti ai lavori e pubblico promette un impatto significativo su strutture ricettive, ristorazione e servizi.

Con la FIM ISDE 2020, l’Italia torna dunque al centro della scena internazionale dell’Enduro, forte di un movimento sportivo in salute, di una tradizione organizzativa consolidata e di territori pronti a raccogliere la sfida. Per piloti e appassionati, l’appuntamento è già segnato in calendario.