1 Marzo 2026

Sei Giorni Enduro 2021, Italia subito al comando in casa

Sei Giorni Enduro 2021, Italia subito al comando in casa

L’Italia parte con il piede giusto alla Sei Giorni di tra Lombardia e Piemonte, chiudendo il Day1 in testa alle classifiche del World Trophy, del Junior World Trophy e del Club Team Award. Una prova corale convincente per la , trascinata dai tempi di Pavoni, e Cavallo, tutti nella top 4 dell’assoluta.

Day1 a Rivanazzano: gli azzurri sfruttano il fattore casa

La prima giornata di gara, con sei Prove Speciali disegnate nella Valle Staffora e paddock a Rivanazzano Terme, ha messo subito alla prova piloti e mezzi con percorsi lunghi e impegnativi. A dare il via ufficiale è stato il presidente Giovanni Copioli, davanti a un pubblico di casa che ha spinto la Maglia Azzurra verso una partenza di grande sostanza.

Nelle classifiche assolute individuali, Matteo Pavoni ha chiuso 2º, Andrea Verona 3º e Matteo Cavallo 4º, confermando l’ottimo livello complessivo del gruppo azzurro nelle diverse classi. Gli italiani sono riusciti a trovare rapidamente il ritmo sulle speciali, gestendo bene anche la pressione di correre in Italia.

World Trophy e Junior: Italia davanti a Spagna, Francia e USA

Nel World Trophy, la squadra senior azzurra ha chiuso al comando con il tempo complessivo di 2h27’24”71, precedendo Spagna e Stati Uniti, staccate rispettivamente di 52”37 e 52”64. Il riferimento cronometrico è arrivato da Andrea Verona, migliore azzurro con 49’01”13 e capace di imporsi in due delle sei speciali di giornata, chiudendo al vertice della classe E1. A completare il quadro, le prestazioni solide di Matteo Cavallo e la velocità costante di e Davide Guarneri, determinanti per costruire il margine sulle rivali dirette.

Dominio azzurro anche nel Junior World Trophy riservato agli Under 23. Il terzetto composto da Matteo Pavoni, Macoritto e Manolo Morettini ha fermato il cronometro su 2h29’10”48, davanti a Francia (+1’05”85) e Stati Uniti (+1’07”61). Pavoni è risultato il più rapido tra gli italiani con un tempo totale di 48’46”13: dopo la prima speciale era anche al comando dell’assoluta individuale, per poi chiudere 2º alle spalle dello spagnolo Garcia e primo nella E3. Positivi i crono anche di Macoritto e Morettini, che hanno contribuito a creare un gap importante sulle squadre avversarie.

  • Italia in testa alle classifiche World Trophy, Junior e Club Team Award
  • Pavoni 2º, Verona 3º e Cavallo 4º nell’assoluta individuale
  • Spagna e USA principali inseguitrici nel World Trophy
  • Francia e USA all’inseguimento nel Junior World Trophy
  • Speciali lunghe e selettive nella Valle Staffora

Femminile e Club: segnali incoraggianti e difficoltà da gestire

Nel Women’s World Trophy, l’Italia ha chiuso l’ottavo posto di giornata con il tempo di 2h21’13”58. La prestazione delle azzurre è stata condizionata da problemi fisici e tecnici, che hanno rallentato il passo rispetto alle migliori. La più veloce è stata Elisa Givonetti, seguita da Raissa Terranova e Anna Sappino. In testa alla classifica femminile si sono portati gli Stati Uniti, confermando il loro ruolo di riferimento nella categoria.

Molto incoraggianti, invece, i riscontri nel Club Team Award, dove i due team legati alla Maglia Azzurra occupano le posizioni di vertice dopo il primo giorno. I giovanissimi italiani hanno mostrato ottimi tempi, dimostrando solidità e velocità nonostante la complessità delle prove.

Il commissario tecnico FMI Cristian ha sottolineato come i piloti abbiano saputo trasformare il fattore campo in entusiasmo, pur riconoscendo qualche secondo perso nell’ultima speciale per piccoli contrattempi. Le speciali lunghe e impegnative renderanno le giornate successive ancora più dure dal punto di vista fisico, ma l’obiettivo dichiarato è continuare a spingere per difendere la leadership conquistata in apertura.