27 Febbraio 2026

Sicurezza e inclusione in moto, la FMI incontra il Ministro Stefani

Sicurezza e inclusione in moto, la FMI incontra il Ministro Stefani

La sicurezza sulle due ruote, l’educazione stradale e il ruolo sociale dei Moto Club sono stati al centro dell’incontro tra il Ministro per le Disabilità Erika Stefani e il Presidente della Giovanni Copioli, svoltosi a Roma presso la sede del Ministero. Un confronto che conferma come il mondo istituzionale stia guardando con crescente attenzione alle esigenze dei motociclisti e alle potenzialità inclusive del motociclismo.

Sicurezza e consapevolezza alla guida al centro del confronto

Il tema principale del colloquio è stato la sicurezza, affrontata non solo in termini di regole e infrastrutture, ma soprattutto come consapevolezza dei rischi connessi alla circolazione stradale. Al centro della discussione la responsabilità di tutti gli utenti della strada, con attenzione particolare ai soggetti più deboli.

Il confronto si è concentrato anche sull’importanza dei dispositivi di sicurezza passiva per chi guida una moto, dall’ protettivo ai sistemi più evoluti. Il Ministro Stefani ha dedicato spazio a questi aspetti, mostrando interesse per le iniziative che possano diffonderne l’utilizzo e migliorare la cultura della protezione personale tra i motociclisti.

Per la , la sfida è agire non solo sui comportamenti dei motociclisti esperti, ma anche su chi si avvicina per la prima volta alle due ruote, in un’ottica di prevenzione strutturale e di formazione continua lungo tutto l’arco della vita.

Educazione stradale per bambini, ragazzi e nuovi motociclisti

Un passaggio significativo dell’incontro ha riguardato l’educazione stradale, considerata uno strumento decisivo per ridurre incidenti e comportamenti scorretti. È stata sottolineata la necessità di partire dai più giovani, portando la cultura della sicurezza nelle scuole e nei contesti frequentati da bambini e ragazzi.

La Federazione Motociclistica Italiana, già attiva su questo fronte con progetti formativi e attività sul territorio, punta a rafforzare il proprio ruolo in collaborazione con le istituzioni. L’obiettivo è costruire percorsi educativi che avvicinino i futuri utenti della strada alle due ruote in modo responsabile, valorizzando al tempo stesso la passione per il motociclismo.

L’attenzione non si ferma ai giovanissimi: il Ministro e il Presidente FMI hanno condiviso l’importanza di formare anche gli adulti che scelgono la moto per la mobilità quotidiana o il tempo libero. In un in cui crescono scooter e motociclette usate per gli spostamenti urbani ed extraurbani, la preparazione di chi sale in sella per la prima volta diventa un elemento fondamentale di sicurezza collettiva.

  • Centralità della sicurezza come responsabilità condivisa
  • Maggiore diffusione dei dispositivi di protezione per i motociclisti
  • Educazione stradale fin dall’infanzia
  • Formazione mirata per i nuovi utenti delle due ruote
  • Collaborazione strutturata tra FMI e istituzioni

Moto Club, fuoristrada e valore sociale del motociclismo

Nella parte finale dell’incontro l’attenzione si è spostata sul ruolo dei Moto Club e sul mondo dello sport, con particolare riferimento al fuoristrada. È stata riconosciuta la funzione sociale delle associazioni motociclistiche diffuse sul territorio, luoghi in cui la passione per la moto si traduce in aggregazione, presidio culturale e spesso anche in iniziative a sfondo educativo o solidale.

Per quanto riguarda l’off-road, il dialogo ha toccato le principali tematiche che interessano questa disciplina: convivenza con il territorio, sostenibilità, sicurezza dei praticanti e necessità di contesti regolamentati in cui svolgere l’attività nel rispetto delle norme. Anche in questo ambito, l’idea emersa è quella di un confronto continuo tra Federazione e istituzioni, per valorizzare lo sport e al tempo stesso tutelare ambiente e comunità locali.

Al termine dell’incontro, il Presidente FMI Giovanni Copioli ha espresso apprezzamento per l’attenzione del Ministro Stefani verso il mondo motociclistico e ha manifestato la volontà di proseguire il dialogo istituzionale su tutte le principali questioni che riguardano il settore, con un accento particolare sul tema della sicurezza. Un segnale importante per un comparto che chiede risposte concrete e riconoscimento del proprio ruolo, non solo sportivo ma anche sociale e culturale.