Sprint del GP Brasile: rimonta Marini, sfortuna per Mir

Sprint del GP Brasile: rimonta Marini, sfortuna per Mir

Sabato movimentato per il team HRC Castrol al del Brasile MotoGP 2026. Nella Sprint Race di Goiânia Luca Marini raddrizza una giornata complicata con una solida rimonta, mentre Joan Mir vede ancora una volta il proprio potenziale vanificato da un episodio di gara.

Prima Sprint in Brasile: il nuovo tracciato mette alla prova tutti

La prima Sprint Race in assoluto sul tracciato dell’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna, valido come secondo round MotoGP 2026, si è disputata su pista asciutta e davanti a tribune gremite. Per Castrol è stata un’occasione importante per raccogliere dati in vista della gara lunga di domenica, su un circuito per la top class e fisicamente impegnativo.

Le condizioni stabili hanno permesso al box di lavorare con continuità su set-up e gestione gomme, con un occhio alla durata sulla distanza completa del Gran Premio di 31 giri. Nonostante qualche ritardo che ha complicato il programma del sabato, la squadra ha potuto verificare il potenziale della RC213V in configurazione gara, soprattutto nei primi giri dove entrambi i piloti si sono dimostrati molto competitivi allo start.

Marini cade due volte ma rimonta otto posizioni

Per Luca Marini il sabato brasiliano è stato un saliscendi. Il pilota italiano, tradizionalmente fra i più costanti della categoria, ha vissuto due rari errori: una prima scivolata alla curva 1 nel turno del mattino, complice una chiazza ancora umida, e una seconda caduta più pesante alla curva 4 durante la Q1, nel tentativo di forzare per entrare in Q2.

Il risultato è stata una partenza dalla 19esima posizione in griglia per la Sprint, scenario definito dallo stesso Marini come un vero disastro in termini di strategia, visto il potenziale mostrato in precedenza. Allo spegnersi dei semafori, però, il numero 10 ha reagito con una partenza fulminea, ritrovandosi subito a ridosso della top ten dopo aver evitato abilmente un Aldeguer partito lento.

A quel punto Marini si è accodato al beniamino di casa Diogo Moreira nel tentativo di andare a prendere Bagnaia, costruendo giro dopo giro una rimonta consistente. Il feeling con l’anteriore, però, non è mai stato ottimale: il pilota ha segnalato un comportamento della gomma diversa dal previsto, elemento che ne ha limitato il margine di attacco nella seconda parte di gara.

Al traguardo è arrivato un 11esimo posto che, alla luce delle due cadute e della partenza dal fondo, rappresenta comunque un segnale positivo. In vista del Gran Premio, il lavoro del team si concentrerà sull’analisi del comportamento dell’anteriore e sulle regolazioni di assetto per consentire a Marini di sfruttare appieno il proprio ritmo sulla lunga distanza.

Mir veloce al mattino, ma un contatto lo manda a terra

La giornata di Joan Mir è stata segnata da buone sensazioni sul fronte della prestazione pura, ma ancora una volta i risultati non hanno rispecchiato il potenziale espresso. Dopo una notte di riposo che gli ha permesso di recuperare parte delle energie, lo spagnolo è stato subito competitivo al mattino, girando con un passo interessante soprattutto con gomma usata.

In qualifica Mir ha sfiorato l’accesso alla Q2, chiudendo la Q1 molto vicino ai migliori riferimenti. Il crono fatto segnare dal numero 36 sarebbe stato sufficiente per una posizione di rilievo se ottenuto direttamente nella seconda sessione, segno di un passo che, sul giro secco, sta crescendo. La griglia lo ha però visto schierarsi 13esimo, costretto ancora una volta a costruire la sua gara nel traffico.

Allo start della Sprint, la Honda RC213V di Mir è scattata forte, permettendogli di guadagnare subito alcune posizioni. L’episodio chiave è arrivato poco dopo, quando un sorpasso aggressivo di Raul Fernandez lo ha costretto ad allargare la traiettoria e a finire sulla parte sporca dell’asfalto. Lì Mir ha perso aderenza, finendo a terra e vedendo svanire ogni possibilità di convertire in punti la buona velocità mostrata nelle libere e in qualifica.

Lo spagnolo ha sottolineato come le sue condizioni fisiche non siano ancora ideali, con molta più energia a disposizione al mattino rispetto al pomeriggio, ma resta convinto che una buona prestazione nella gara di domenica possa far dimenticare un sabato in chiaroscuro. Dal box si guarda già al Gran Premio, dove ritmo e gestione fisica saranno fondamentali.

Verso il Gran Premio di domenica

Con la Sprint alle spalle, l’attenzione del team Honda HRC Castrol è ora tutta rivolta alla gara lunga del GP del Brasile, 31 giri su un tracciato che mette alla prova sia i piloti sia il materiale. In caso di condizioni simili a quelle del sabato, l’aspetto fisico e la gestione delle gomme saranno determinanti per chiudere il weekend con un risultato solido prima di volare ad Austin.

  • Prima Sprint MotoGP della storia a Goiânia su pista asciutta
  • Marini risale da 19esimo a 11esimo nonostante due cadute
  • Mir competitivo al mattino ma out per una caduta dopo un contatto
  • RC213V efficace in partenza per entrambi i piloti
  • Focus su set-up anteriore e gestione fisica in vista dei 31 giri

Il Brasile si conferma così un banco di prova intenso per la nuova era Honda, tra segnali di crescita, margini ancora da esplorare e l’obiettivo dichiarato di trasformare il potenziale in punti pesanti già dalla prossima bandiera a scacchi.