27 Febbraio 2026

Suzuki Burgman 400 MY22, nasce il progetto ARThletes

Suzuki Burgman 400 MY22, nasce il progetto ARThletes

lancia il nuovo Burgman 400 MY22 affiancandogli un progetto culturale ambizioso: ARThletes, un percorso espositivo che unisce lo scooter simbolo dei commuter urbani all’illustrazione d’autore e ai valori olimpici, tra sport, cultura giapponese e creatività italiana.

Il Burgman 400 come “atleta elegante”

Nel traffico cittadino il Burgman 400 è da anni una presenza familiare, riconosciuta per comfort, praticità e stile. Con il model year 2022 Suzuki Italia decide di raccontarlo in modo diverso, puntando sulle sue qualità meno tangibili: eleganza, sportività, stabilità e sicurezza, i quattro pilastri che definiscono il carattere del maxiscooter.

Nell’immaginario del marchio, il Burgman 400 è l’atleta elegante del panorama urbano, un mezzo che accompagna chi lo guida nella quotidianità con la stessa dedizione con cui uno sportivo affronta allenamenti e competizioni. Da qui la scelta di legare il suo lancio alle Olimpiadi di Tokyo, trasformando lo scooter in protagonista di un progetto artistico che mette in dialogo motori, sport e arti visive.

ARThletes: quando lo scooter diventa tela

ARThletes è il nome del percorso che unisce il nuovo Burgman 400 a quattro illustratori italiani di fama internazionale, chiamati a tradurre in immagini le doti del mezzo attraverso il filtro di alcuni sport olimpici. La tecnica scelta è l’illustrazione, linguaggio capace di parlare a un pubblico ampio mantenendo una forte impronta autoriale.

Gianluca Folì, Riccardo Guasco, Francesco Poroli e il duo torinese Van Orton sono stati incaricati di interpretare le quattro caratteristiche fondamentali dello scooter – eleganza, sportività, stabilità e sicurezza – associandole ad altrettante discipline: tuffi, atletica leggera, ginnastica artistica e scherma. Il risultato sarà una serie di quattro opere originali che diventeranno livree speciali per altrettanti Burgman 400 da collezione.

  • Eleganza: tradotta in linee e atmosfere visive ispirate ai tuffi
  • Sportività: raccontata attraverso l’energia dell’atletica leggera
  • Stabilità: evocata dalla precisione della ginnastica artistica
  • Sicurezza: rappresentata dalla disciplina della scherma

La mostra è curata da Lorenza Salamon, gallerista milanese specializzata in grafica d’arte e arte figurativa contemporanea, che guida il progetto dal punto di vista autoriale. Il coordinamento degli illustratori è affidato ad Ale Giorgini, designer e direttore artistico con una lunga esperienza nel mondo dell’illustrazione e dei festival di settore.

L’obiettivo dichiarato è creare un “viaggio fra il virtuale e il reale” che parta dalle qualità del Burgman 400 e approdi idealmente alle Olimpiadi di Tokyo, mettendo in parallelo gesto atletico e gesto artistico. ARThletes diventa così un dispositivo narrativo che esce dal perimetro del puro lancio prodotto e si inserisce nel più ampio discorso sulla responsabilità culturale dei grandi brand.

Arte, sport e responsabilità sociale secondo Suzuki

Con ARThletes Suzuki Italia si muove in una direzione ormai centrale per molti costruttori: usare l’arte come strumento di dialogo con la società, andando oltre il messaggio commerciale. L’azienda parla esplicitamente di cooperazioni artistiche come parte della propria sostenibilità sociale e come ponte tra passato, presente e futuro.

L’illustrazione, in questo contesto, è vista come un’arte capace di abbattere confini geografici e culturali, proprio come lo sport olimpico. Le opere realizzate per il progetto potranno attingere tanto all’immaginario dei writer urbani quanto a riferimenti alla grande arte contemporanea, con la libertà creativa come valore irrinunciabile.

Per il mondo delle due ruote, ARThletes rappresenta un caso interessante di come un modello iconico come il Burgman 400 possa diventare piattaforma culturale: non solo mezzo di trasporto efficiente e razionale, ma simbolo di movimento e libertà, interpretato da alcuni tra i nomi più riconosciuti dell’illustrazione italiana contemporanea.

Il lancio del MY22 viene così accompagnato da un racconto che parla di città, design, sport e senso civico, confermando come lo scooter urbano non sia più soltanto una scelta funzionale, ma anche un’estensione dell’identità di chi lo guida. In questo incrocio tra arte e motori, Suzuki sceglie di posizionare il Burgman 400 al centro di un dialogo che guarda oltre la strada, verso le relazioni tra brand, cultura e comunità.