27 Febbraio 2026

Suzuki chiude il secondo trimestre 2017 in forte crescita

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chiude il secondo trimestre dell’anno fiscale con ricavi e utili in decisa crescita, sostenuti dal buon andamento di auto e moto sui mercati chiave e da un ritorno all’utile del business motociclistico. I risultati superiori alle attese spingono il costruttore giapponese ad alzare le previsioni per l’intero esercizio e ad aumentare i dividendi agli azionisti.

Ricavi in aumento e dividendi più ricchi

Nel periodo aprile–settembre 2017 il fatturato netto consolidato di Suzuki raggiunge 1.831,1 miliardi di Yen, pari a circa 14,9 miliardi di euro, con una crescita del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il interno giapponese contribuisce con 531,4 miliardi di Yen, in aumento del 7%, grazie soprattutto al buon andamento delle minicar.

Ancora più marcata la progressione all’estero: i ricavi fuori dal Giappone salgono del 29,7% a 1.299,7 miliardi di Yen, trainati dalla domanda di automobili e motocicli in India e in Europa. L’utile operativo consolidato cresce del 49,7% e si attesta a 172,9 miliardi di Yen, mentre l’utile della gestione ordinaria sale a 186,9 miliardi di Yen, con un incremento del 53,4%.

L’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo raggiunge 104,2 miliardi di Yen, in aumento del 4,3%. Il superamento delle previsioni iniziali consente a Suzuki di rivedere al rialzo la politica di remunerazione: il dividendo intermedio viene portato a 30 Yen per azione, 8 Yen in più rispetto alla stima precedente, e la stessa cifra è prevista anche per il dividendo di fine esercizio.

Auto in volata, moto di nuovo in utile

Nel settore automobilistico, il mercato domestico giapponese beneficia del lancio di nuovi modelli come WagonR e Swift, che spingono il fatturato interno. All’estero, sono ancora una volta l’India e l’Europa a fare la parte del leone, con volumi in crescita che portano il fatturato auto a 1.669,1 miliardi di Yen, il 22% in più su base annua.

L’utile operativo del comparto auto arriva a 162,4 miliardi di Yen, in progresso del 48,5%, grazie al miglioramento della redditività in Giappone, Asia ed Europa. Il quadro conferma il ruolo centrale dell’automotive nel bilancio Suzuki, ma la vera novità riguarda il business delle due ruote.

Nel settore motociclistico, il fatturato netto sale a 124,4 miliardi di Yen, con un balzo del 28,8% rispetto al primo semestre dell’anno fiscale precedente. A trainare la crescita sono la nuova supersportiva GSX-R1000, lanciata a livello globale, e la GSX-R150 destinata ai mercati emergenti. Il comparto passa da una perdita operativa di 0,7 miliardi di Yen a un utile di 3,7 miliardi, segnando un deciso cambio di passo per la divisione moto.

Più contenuta ma comunque positiva la performance del settore Marine e delle altre attività del gruppo: il fatturato raggiunge 37,6 miliardi di Yen, con un incremento dell’8,4%, grazie soprattutto alle maggiori esportazioni di motori fuoribordo in Europa. L’utile operativo in questa area si mantiene a 6,8 miliardi di Yen, sostanzialmente in linea con l’anno precedente a causa di costi in aumento.

Suzuki segnala una crescita delle vendite e dei profitti in tutte le principali aree geografiche in cui opera: Giappone, Europa, Asia e altri mercati, confermando un quadro di sviluppo globale equilibrato.

Previsioni riviste al rialzo per l’intero esercizio

Sulla base dei risultati del secondo trimestre e tenendo conto delle aspettative su volumi e cambi, Suzuki aggiorna le stime per l’intero anno fiscale 2017. Il gruppo punta a un fatturato netto di 3.600 miliardi di Yen, con una crescita del 13,6% rispetto all’esercizio precedente e un incremento di 200 miliardi di Yen rispetto alle previsioni iniziali.

Le altre grandezze di bilancio vengono riviste come segue:

  • Utile operativo previsto a 300 miliardi di Yen, +12,5% anno su anno
  • Utile della gestione ordinaria stimato a 320 miliardi di Yen, +11,6%
  • Utile netto attribuibile agli azionisti pari a 180 miliardi di Yen, +12,5%
  • Dividendo complessivo atteso di 60 Yen per azione per l’intero esercizio

Le previsioni si basano su tassi di cambio di riferimento pari a 123 Yen per euro, 111 Yen per dollaro USA, 1,70 Yen per rupia indiana, 0,85 Yen per 100 rupie indonesiane e 3,19 Yen per baht thailandese. Il gruppo dichiara l’intenzione di proseguire nelle riforme e nel rafforzamento delle attività in tutti i settori per mantenere il trend di crescita e, se possibile, superare i target comunicati.

Nata nel 1909 e oggi tra i principali costruttori mondiali di automobili, motocicli e motori fuoribordo, Suzuki conferma con questi numeri la solidità del proprio posizionamento globale. Per il mondo delle due ruote, in particolare, il ritorno all’utile del comparto motociclistico è un segnale di rilancio che passa anche dai nuovi modelli sportivi GSX-R, sempre più centrali nelle strategie del marchio.