28 Febbraio 2026

Suzuki Grand Vitara brilla all’Italian Baja e nel Cross Country

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lascia il segno all’Italian Baja , terza prova della Coppa del Mondo FIA Baja e Cross Country, conquistando la top five iridata e dominando la scena tricolore. I Grand Vitara confermano affidabilità e competitività sia nel Campionato Italiano Cross Country sia nel monomarca Suzuki Challenge.

Italian Baja, Grand Vitara nella top five mondiale

Sui greti dei fiumi Tagliamento e Cosa, attorno a Pordenone, l’equipaggio formato da Codecà e Mauro Toffoli centra il miglior risultato di sempre per Suzuki in questa gara valida per la Coppa del Mondo e per il Campionato Italiano Cross Country. Dopo tre giorni e circa 400 km di speciali, il duo brianzolo-pordenonese chiude quinto assoluto, primo tra le vetture iscritte alla serie nazionale.

Il Grand Vitara ufficiale si dimostra costante e veloce lungo guadi e pietraie, sostenuto dall’adozione dei nuovi pneumatici Toyo Tires, per i quali è stato sviluppato un assetto specifico. La scelta tecnica si rivela efficace su fondi molto diversi, consentendo a Codecà e Toffoli di restare stabilmente a ridosso dei migliori specialisti internazionali e di rafforzare la leadership nel Tricolore Cross Country.

L’Italian Baja si conferma una vera maratona fuoristrada: oltre 400 km cronometrati, piloti da 14 nazioni e un percorso selettivo che esalta sia la preparazione degli equipaggi sia la robustezza dei mezzi. In questo contesto, la presenza dei Grand Vitara ufficiali assume il valore di un test ad alto livello per la tecnologia 4×4 AllGrip di Suzuki.

Riscontri positivi per il secondo Grand Vitara ufficiale

Accanto alla vettura di punta, Suzuki schiera una seconda Grand Vitara affidata a Federico Crozzolo e Paolo Pasian. Per l’equipaggio si tratta dell’esordio sulla vettura ufficiale, concluso con un progressivo miglioramento dei riscontri cronometrici nel corso delle tre giornate di gara.

Crozzolo chiude terzo nella classifica della serie Tricolore ACI Sport e secondo di Gruppo T1, confermando il potenziale della vettura anche nelle mani di un equipaggio alla prima uscita su questo mezzo. La coppia dimostra capacità di adattamento al passo gara richiesto dall’Italian Baja, mettendo insieme esperienza e affidabilità e contribuendo alla presenza di Suzuki nelle posizioni di vertice del Cross Country nazionale.

Suzuki Challenge: Trivini Bellini vincono tra le vetture di serie

L’Italian Baja ospita anche il secondo round del Suzuki Challenge, il trofeo monomarca dedicato ai conduttori di Grand Vitara 1.9 DDiS T2 di serie. Protagonisti del weekend sono i mantovani Alessandro e Marco Trivini Bellini, che costruiscono la vittoria alla distanza e conquistano per la prima volta in carriera il successo nel Gruppo T2.

Grazie a una gara in costante progressione, i fratelli Trivini Bellini risalgono la classifica fino alla seconda posizione assoluta tra le auto fuoristrada, imponendosi nettamente tra i veicoli di serie. Un risultato che conferma la competitività del Grand Vitara 1.9 DDiS T2 in configurazione quasi standard.

Alle loro spalle, il siciliano Chinti Marino Gambazza, navigato da Sandra Castellani, chiude secondo nel monomarca nonostante problemi alla trasmissione che ne rallentano il passo. Terzo sul traguardo è il compagno di squadra Alfio Bordonaro, in coppia con Marcello Bono, mentre Andrea Luchini e Piero Bosco, dopo il miglior tempo di T2 nella prima prova cronometrata, devono fare i conti con un guasto alla centralina elettronica che ne compromette le ambizioni.

Le classifiche aggiornate del Suzuki Challenge fotografano l’equilibrio del trofeo:

  • Bordonaro guida tra i piloti con 138 punti, seguito da Alessandro Trivini Bellini (109) e da Luchini (88)
  • Tra i navigatori, Bono è al comando con 138 punti, davanti a Marco Trivini Bellini (109) e Bosco (88)
  • Marino Gambazza e Castellani restano in scia con 69 punti
  • Cantarello e Darchi chiudono la top five con 16 punti

Il bilancio dell’Italian Baja per Suzuki è quindi ampiamente positivo: presenza stabile nella top five mondiale, affermazioni pesanti nel Campionato Italiano Cross Country e nel Gruppo T2, oltre alla conferma del ruolo del Suzuki Challenge come palestra per piloti e navigatori del fuoristrada tricolore.