Suzuki Italia chiude il 2015 in crescita e prepara l’arrivo di Baleno e Ignis

Suzuki Italia archivia un 2015 in decisa crescita sul mercato auto, grazie al traino del SUV compatto Vitara e in vista del lancio di due nuovi modelli chiave, Baleno e Ignis. Numeri in aumento, quota di mercato in progresso e una strategia europea ambiziosa disegnano il percorso del marchio per i prossimi anni.
Vendite in aumento e ruolo chiave di Vitara
Nel 2015 la divisione Auto di Suzuki Italia ha immatricolato 18.681 vetture, con un incremento del 17,2% rispetto alle 15.926 unità del 2014. Una crescita che supera quella del mercato italiano complessivo, salito del 15,8% nello stesso periodo. Particolarmente positivo il mese di dicembre, con 1.807 unità vendute e una quota mensile dell’1,65%, il valore migliore per il brand dal 2009.
La quota di mercato annuale di Suzuki in Italia è passata dall’1,17% all’1,19%, un progresso contenuto ma significativo in un contesto molto competitivo. Il merito è in gran parte dell’ultima generazione di Vitara, SUV compatto che ha saputo imporsi nel proprio segmento diventando il nuovo best seller della Casa: 5.818 unità vendute, pari al 31,2% del mix di gamma.
Alle spalle di Vitara resta centrale il ruolo della compatta Swift, scelta da 3.846 clienti (20,6% delle vendite di Suzuki Italia) e ancora punto fermo dell’offerta. Importante anche il contributo della citycar Celerio, introdotta a fine 2014 e salita a 3.399 unità nel 2015, cioè il 18,2% del totale.
Completano il quadro il crossover S-Cross con 2.920 immatricolazioni (15,7%) e il 4×4 compatto Jimny con 2.312 unità (12,4%), entrambi pilastri della tradizione Suzuki sul fronte delle vetture versatili e a trazione integrale. I modelli a fine ciclo coprono circa il 2% delle vendite.
Obiettivi 2016 e strategia europea Suzuki Next 100
Forte dei risultati 2015, Suzuki Italia punta per il 2016 a 23.000 immatricolazioni, su un mercato nazionale stimato in 1.650.000 unità. L’obiettivo è consolidare la crescita della quota di mercato fino all’1,4%, facendo leva sul lancio di Baleno e Ignis e su un ulteriore affinamento del mix di prodotto.
A livello europeo, Suzuki Motor Corporation ha chiuso il 2015 con 205.000 vetture vendute, in leggero progresso (+0,5%) rispetto all’anno precedente, su un mercato complessivo di 18,3 milioni di unità. All’interno del piano industriale Suzuki Next 100, illustrato al Salone di Francoforte dal presidente Toshihiro Suzuki, la Casa ha fissato un traguardo ambizioso: raggiungere le 300.000 immatricolazioni in Europa entro il 2019, pari a un incremento del 46% sui volumi attuali.
Per centrare questo obiettivo, il costruttore giapponese prevede l’introduzione di almeno un nuovo modello l’anno dedicato al mercato europeo, fino a totalizzare 20 novità globali entro il 2020. A questa offensiva prodotto si affiancheranno investimenti sulla rete di vendita e sull’ottimizzazione dei processi interni, con l’intento dichiarato di rafforzare la relazione con i clienti e il loro livello di soddisfazione.
Le aree su cui Suzuki punta maggiormente sono quelle a più alta crescita nel Vecchio Continente: SUV compatti e medi, oltre ai segmenti A e B, dove il marchio è tradizionalmente presente e intende ampliare la propria proposta.
Baleno e Ignis, le novità che aprono la nuova fase
Al centro della strategia 2016 di Suzuki ci sono due modelli inediti per l’Europa, destinati a giocare un ruolo chiave anche in Italia: la nuova Baleno e la nuova Ignis. Entrambe nascono su piattaforme di nuova concezione e si inseriscono nei segmenti a maggiore dinamica di crescita, con un’attenzione particolare a efficienza, abitabilità e contenuti tecnologici.
Baleno, attesa in concessionaria per la primavera, è una berlina compatta di segmento B sviluppata partendo da un progetto completamente nuovo. L’obiettivo è ridefinire gli standard della categoria unendo dimensioni esterne contenute a un’abitabilità superiore e a un vano bagagli di riferimento, con 355 litri di capacità dichiarata.
L’offerta motoristica prevede due propulsori benzina: il tre cilindri 1.0 Boosterjet turbo a iniezione diretta e il 1.2 Dualjet a doppia iniezione, disponibile anche in abbinamento al sistema di ibridazione leggera SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki). La dotazione include sistemi di assistenza alla guida di fascia alta come Radar Brake Support e Adaptive Cruise Control, oltre a un infotainment con integrazione Apple CarPlay e connettività smartphone, display multifunzione MyDrive a colori e cruise control adattativo con limitatore di velocità.
Ignis rappresenta invece l’ingresso in una nicchia ancora poco presidiata: quella dei SUV di segmento A. Il modello riprende il DNA dei 4×4 compatti Suzuki, combinando formato cittadino, trazione integrale e vocazione outdoor. Pensata per chi cerca una vettura per l’uso quotidiano ma pronta anche alle escursioni nel tempo libero, Ignis sfrutta una nuova piattaforma, la trazione 4WD sviluppata dalla Casa e, anche in questo caso, la tecnologia di ibridazione smart SHVS per contenere consumi ed emissioni.
Il lancio europeo e italiano di Ignis è previsto nel corso del 2016, mentre nel frattempo Suzuki anticiperà anche un ulteriore modello in veste di prototipo, destinato ad arrivare in produzione nel 2017. Un segnale chiaro di come il marchio voglia presidiare in modo più deciso il fronte dei SUV compatti e delle vetture cittadine versatili, in linea con le tendenze di mercato.
Con una gamma rinnovata e un piano di sviluppo definito, Suzuki punta dunque a rafforzare la propria posizione in Italia e in Europa, capitalizzando il successo di Vitara e scommettendo su Baleno, Ignis e sulla prossima ondata di novità.