Suzuki Jimny e Ignis entrano in servizio nell’Arma dei Carabinieri

Suzuki rafforza la propria presenza istituzionale in Italia con una nuova fornitura all’Arma dei Carabinieri. Una flotta composta da Jimny e Ignis sarà impiegata per il pattugliamento su strada e per gli interventi nelle aree più impervie, dove la mobilità fuoristrada è decisiva per la sicurezza sul territorio.
Accordo con l’Arma e flotta dedicata
Per la prima volta la Casa di Hamamatsu fornisce direttamente all’Arma dei Carabinieri una serie di vetture appositamente allestite. La flotta comprende dieci Suzuki Jimny e cinquantacinque Suzuki Ignis, configurate secondo le specifiche operative richieste dai militari.
Le nuove auto saranno impiegate sia nei servizi ordinari su strada sia, soprattutto, in quelle zone rurali, montane o a scarsa aderenza dove è fondamentale poter contare su veicoli compatti, agili e con vere capacità fuoristradistiche. L’obiettivo è garantire continuità d’azione anche su fondi sconnessi, innevati o sterrati, affiancando i mezzi tradizionali già in dotazione all’Arma.
Durante la presentazione ufficiale, organizzata presso il Comando Generale dei Carabinieri a Roma, Suzuki Italia ha sottolineato il valore simbolico dell’accordo, che conferma il radicamento del marchio nel tessuto sociale italiano e mette alla prova, in un contesto “heavy duty”, l’affidabilità della piccola 4×4 di casa.
Jimny Carabinieri, piccolo fuoristrada per compiti difficili
La versione Jimny destinata ai Carabinieri è stata allestita con una configurazione specifica per il servizio operativo. La carrozzeria adotta la classica livrea bicolore con blu Arma e tetto bianco, su cui trovano posto due lampeggianti a LED con funzione anche di luci di crociera e un faro di ricerca orientabile dall’interno e dall’esterno.
La sirena bitonale è alloggiata nel vano motore, mentre sul frontale sono integrati due nano segnalatori LED blu a incasso. Tutti i comandi sono raccolti al centro della plancia, facilmente raggiungibili dal personale a bordo. L’interno è stato adattato all’uso professionale con tappetini in gomma rinforzati, supporti per le armi d’ordinanza con blocco a chiave, estintore da 2 kg e catene da neve di serie, a integrazione dei pneumatici M+S montati di fabbrica. L’allestimento è stato curato da Focaccia Group.
Dal punto di vista tecnico, Jimny mette a disposizione dei militari un telaio a traliccio con assali rigidi e una trazione integrale AllGrip Pro con inserimento delle quattro ruote motrici e marce ridotte. Gli angoli di attacco, uscita e dosso, rispettivamente di 37, 49 e 28 gradi, uniti alla lunghezza contenuta in 3.645 mm, consentono di affrontare ostacoli e fondi accidentati che metterebbero in crisi un normale SUV stradale. Il motore benzina 1.5 da 103 CV è abbinato al controllo della trazione LSD, che frena automaticamente le ruote in slittamento per trasferire coppia a quelle più aderenti, rendendo Jimny un mezzo particolarmente adatto a operazioni in aree rurali, collinari o montane.
Ignis 4×4, city car ibrida al servizio delle pattuglie
Accanto al Jimny, l’Arma utilizzerà anche la Suzuki Ignis in versione 4×4 AllGrip Auto, scelta per il pattugliamento su strada e per i contesti misti urbano-periferici. La trasmissione integrale gestita elettronicamente trasferisce coppia alle ruote posteriori solo quando le anteriori perdono aderenza, migliorando stabilità e sicurezza su fondi bagnati, scivolosi o innevati senza richiedere interventi da parte del conducente.
Ignis è spinta da un motore 1.2 Dualjet a benzina, abbinato al sistema Suzuki Hybrid, che supporta il propulsore termico nelle fasi di spunto e contribuisce a ridurre consumi ed emissioni. Oltre alla trazione integrale, a renderla adatta a un impiego istituzionale è la dotazione di guida assistita, solitamente riservata a modelli di segmenti superiori.
A bordo troviamo una piattaforma basata su doppia telecamera frontale, che riconosce distanza e forma degli oggetti e alimenta tre sistemi principali:
- frenata automatica d’emergenza con avviso di collisione frontale
- avviso di superamento involontario di corsia
- monitoraggio della stanchezza e della distrazione del conducente
Completa il quadro la funzione Guide Me Light, che mantiene accesi per alcuni secondi gli anabbaglianti in ingresso o uscita dal veicolo, facilitando l’individuazione dell’auto in aree poco illuminate. Un pacchetto che, applicato a una compatta rialzata e 4×4, offre ai Carabinieri uno strumento versatile per il controllo del territorio in ogni condizione meteo.
Con questa fornitura, Suzuki mette due dei suoi modelli più rappresentativi al servizio della sicurezza pubblica, unendo la tradizione fuoristradistica del marchio alla richiesta crescente di veicoli compatti, efficienti e realmente capaci di muoversi dove l’asfalto finisce.