Suzuki Katana Hill Climb Tour, test ride gratuiti sui passi di montagna

Suzuki porta la nuova Katana sulle più belle strade di montagna italiane con il Katana Hill Climb Tour, un ciclo di test ride gratuiti pensato per far scoprire dal vivo la maxi di Hamamatsu. Dopo il successo dei precedenti tour primaverili, la casa giapponese sceglie tre weekend estivi per incontrare gli appassionati direttamente sui loro percorsi preferiti.
Un tour tra Alpi e Appennini
Il Katana Hill Climb Tour si svolge in tre fine settimana, dal 13 al 28 luglio, attraversando Piemonte, Appennino tra Emilia-Romagna e Toscana e Alpi lombarde. In ogni tappa Suzuki allestisce una struttura dedicata in luoghi già noti come ritrovi per motociclisti, da cui partono i giri in sella a sei esemplari di Katana.
Il debutto è in Piemonte: sabato 13 luglio il tour fa base al Bar Ristorante della Serra a Magnano, nel Biellese, mentre domenica 14 si sposta di pochi chilometri al Biker’s Pub di Viverone, affacciato sul lago. Il secondo weekend vede protagonista il Passo della Raticosa, uno degli snodi storici per chi frequenta l’Appennino tosco-emiliano, con appuntamento allo Chalet Raticosa sia sabato 20 sia domenica 21 luglio.
Chiusura in grande stile sulle Alpi lombarde: sabato 27 e domenica 28 luglio il Katana Hill Climb Tour approda a Bormio, con partenze dal Bar Lord Byron, alle porte delle celebri salite verso Stelvio e Gavia. In tutti i casi i percorsi scelti sono su strade aperte al traffico, con tratti misti e tornanti che esaltano la guida tra le curve.
L’obiettivo dichiarato è permettere ai motociclisti di sperimentare direttamente maneggevolezza, precisione e bilanciamento della Katana nei contesti dove queste caratteristiche fanno davvero la differenza. Suzuki punta così a trasformare il classico test ride cittadino in un’esperienza più vicina all’uso reale della moto.
Come partecipare ai test ride
L’accesso ai giri del Katana Hill Climb Tour è gratuito e non richiede registrazione anticipata né prenotazioni online. Gli interessati devono presentarsi sul posto con patente valida e abbigliamento tecnico adeguato: casco, giacca con protezioni, guanti e, preferibilmente, pantaloni e stivali da moto.
Una volta arrivati presso la struttura Suzuki, è sufficiente compilare la documentazione prevista per mettersi in fila fino a esaurimento posti disponibili. I turni di prova seguono un orario continuato su tutta la giornata:
- sessione mattutina dalle 9.00 alle 13.00
- sessione pomeridiana dalle 14.00 alle 18.00
Ogni giro dura circa 30 minuti e si svolge in gruppo su strade aperte, dietro una moto apripista dell’organizzazione. Il formato è pensato per offrire un assaggio completo della Katana in diverse condizioni, mantenendo al tempo stesso un livello di sicurezza costante per tutti i partecipanti.
Al termine della prova i motociclisti possono sostare nell’area Suzuki, confrontarsi con lo staff e con gli altri partecipanti e ricevere in omaggio uno zainetto Katana come ricordo della giornata. L’organizzazione si riserva la possibilità di modificare o annullare le singole tappe in caso di maltempo intenso o altre necessità logistiche.
Katana, mito anni 80 in chiave moderna
Il Katana Hill Climb Tour è costruito attorno alla maxi di Hamamatsu che riprende lo spirito della Katana originale degli anni 80, modello che segnò una svolta nel design motociclistico. La versione attuale rilegge quelle linee in chiave contemporanea, con un frontale compatto e tagliente e una coda corta, abbinando stile iconico a contenuti tecnici moderni.
La moto è pensata per un motociclista esigente che cerca un mezzo dal forte carattere, da vivere come estensione della propria personalità. Questo concetto è portato all’estremo nella versione Jindachi, proposta a 14.290 euro e caratterizzata da un allestimento più ricco: scarico Akrapovic in titanio omologato, sella bicolore, cupolino maggiorato, protezioni con finitura carbon look e kit di adesivi dedicati per carrozzeria e cerchi.
Dal punto di vista dinamico, la Katana fa leva su un telaio compatto e leggero e su una ciclistica messa a punto per privilegiare precisione e stabilità in appoggio. L’impianto frenante si affida a pinze anteriori Brembo ad attacco radiale abbinate a un ABS Bosch evoluto, mentre l’elettronica include un controllo di trazione regolabile su più livelli e disattivabile, pensato per domare in sicurezza i 150 cavalli del quattro cilindri anche su fondi con poca aderenza.
Per chi non riuscisse a partecipare al tour ma volesse approfondire il progetto, Suzuki ha dedicato alla Katana un sito specifico con contenuti che raccontano la filosofia del modello e il legame ideale con l’arte dei maestri spadai giapponesi. Il Katana Hill Climb Tour diventa così il tassello su strada di un’operazione più ampia, che punta a rilanciare un nome storico con un linguaggio stilistico e tecnico pienamente attuale.