1 Marzo 2026

Suzuki lancia online la nuova piattaforma sulla sostenibilità

Suzuki lancia online la nuova piattaforma sulla sostenibilità

rafforza il proprio impegno sul fronte ambientale con il lancio di una nuova sezione del sito suzuki.it dedicata alla sostenibilità, dove vengono raccontati progetti, risultati concreti e strategie globali del marchio.

Il filo conduttore scelto è il ciliegio sakura, simbolo giapponese di benessere e armonia con l’ambiente, a sottolineare il legame tra la tradizione della Casa di Hamamatsu e la sua visione per il futuro.

I tre pilastri dell’impegno Suzuki

La filosofia Suzuki, ora riassunta in modo chiaro nella nuova pagina, si fonda su tre punti cardine:

  • sviluppare prodotti di valore superiore, con il cliente al centro;
  • creare un’azienda stimolante e innovativa grazie al lavoro di squadra;
  • puntare all’eccellenza individuale attraverso il miglioramento continuo.

Questi principi guidano la progettazione di prodotti ricchi di valore e sostengono un approccio responsabile verso ambiente e società, con l’obiettivo di promuovere comportamenti virtuosi e stili di vita più sostenibili tra clienti, dipendenti e partner.

I risultati in Italia: numeri e progetti

In un’ottica di trasparenza, la nuova sezione del sito presenta un riepilogo dei principali traguardi raggiunti da Suzuki Italia attraverso iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente:

  • Nuove aree verdi: 1.184 alberi piantati in tutta Italia grazie al progetto Suzuki Green Friday.
  • Bonifica del territorio: 115,6 tonnellate di rifiuti raccolti con il progetto Suzuki Save The Green.
  • Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni: interventi come l’installazione di un impianto fotovoltaico nella sede di Robassomero, iniziative di raccolta rifiuti e l’adesione all’evento M’Illumino di Meno.
  • Mobilità sostenibile: promozione di uno stile di vita attivo e a basse emissioni con il Suzuki Bike Day.
  • Tutela della biodiversità: progetti come L’Autostrada delle Api e la creazione di Bugs Hotel per favorire gli insetti impollinatori.
  • Emissioni evitate: 75,6 tonnellate di CO₂ complessivamente risparmiate.

La pagina illustra come azioni singole e spesso locali, se coordinate in una strategia ampia, possano tradursi in risultati misurabili sul piano ambientale.

La strategia globale: Sho Sho Kei Tan Bi e SDGs

Suzuki inserisce queste iniziative in un contesto più ampio, illustrando la propria strategia globale per una società a zero emissioni. Il piano prende le mosse dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, integrati in un articolato programma di Responsabilità Sociale d’Impresa.

Cuore della visione industriale di Suzuki è il principio produttivo Sho Sho Kei Tan Bi, che si traduce in compatto, meno numeroso, leggero, minimale, bello. Questo approccio si applica a tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto:

  • selezione e approvvigionamento responsabile delle materie prime;
  • uso oculato delle risorse in produzione;
  • progettazione orientata alla facilità di riciclo a fine vita;
  • promozione dell’economia circolare per le risorse rare.

Ne derivano scelte tecniche precise: nel settore auto, il ridimensionamento dei veicoli, la riduzione delle masse e l’adozione estesa di motori ibridi; nel settore moto, il miglioramento dell’efficienza della combustione e dei consumi grazie a tecnologie dedicate; nel settore marine, lo sviluppo del sistema #lavalacqua (Micro-Plastic Collector), che permette di raccogliere microplastiche presenti nell’acqua durante la navigazione.

Suzuki Environmental Vision 2050 e la milestone 2030

La nuova sezione mette in evidenza anche le linee guida del piano di lungo periodo Suzuki Environmental Vision 2050, che definisce la rotta verso la neutralità carbonica e la significativa riduzione delle emissioni di CO₂.

Il documento affronta molteplici temi ambientali e stabilisce obiettivi progressivi, introducendo un traguardo intermedio denominato Milestone 2030, pensato come fase chiave nel percorso verso il 2050 e già concepito per potersi evolvere in base alle necessità future.

Tra le priorità individuate spiccano:

  • la tutela dell’atmosfera e delle risorse idriche;
  • l’approvvigionamento responsabile delle materie prime;
  • l’impiego crescente di energie rinnovabili;
  • la riduzione degli imballaggi in plastica;
  • il potenziamento del riciclo, in particolare di batterie e componenti elettronici;
  • la gestione attenta e razionale dei rifiuti.

Questi elementi compongono il quadro di una transizione strutturale che coinvolge tutti i rami di attività dell’azienda.

Una sezione in continuo aggiornamento

La sezione dedicata alla sostenibilità raccoglie anche una panoramica degli eventi e delle attivazioni che vedono Suzuki protagonista sul fronte ambientale. Si tratta di un’area pensata per aggiornarsi nel tempo, man mano che nuove iniziative vengono lanciate o ampliate, offrendo una fotografia costantemente aggiornata dell’impegno del marchio.

Suzuki, oltre un secolo di innovazione

Il racconto della sostenibilità si inserisce in una storia industriale iniziata nel 1909, quando Michio Suzuki fonda a Hamamatsu un’azienda di telai tessili. Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co e nel 1952 arriva la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.

Nel 1954 l’azienda assume il nome Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno successivo debutta la prima automobile, la Suzulight, seguita nel 1965 dal primo fuoribordo, il D55. Nel 1970 arriva il Jimny LJ10, primo 4×4 del marchio, e nello stesso anno il mini MPV Carry L40V, 100% elettrico.

Da allora Suzuki ha proseguito il proprio percorso di crescita in tre ambiti principali – automobili, motocicli e motori fuoribordo – puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione. La nuova piattaforma dedicata alla sostenibilità rappresenta l’ultima tappa di questo cammino, orientato sempre più verso una mobilità rispettosa dell’ambiente.