Suzuki protagonista all’Italian Baja con Grand Vitara e Challenge

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esce dall’Italian Baja con un bilancio decisamente positivo: il Grand Vitara 3.6 V6 T1 di Codecà e Bruno Fedullo centra il secondo posto assoluto nel Tricolore Cross Country Rally, mentre il Challenge vede il successo di Andrea Alfano e Carmen Marsiglia nel Gruppo T2. Un risultato che conferma la competitività dei fuoristrada di Hamamatsu in una delle gare più dure del calendario.

Una Italian Baja da vera prova di maturità

La seconda tappa del Campionato Italiano Cross Country Rally, valida anche per la Coppa del Mondo, si è rivelata un autentico banco di prova per mezzi ed equipaggi. Sulle rive dei fiumi Cosa e Tagliamento, il fondo asciutto e disseminato di buche e pietraie ha messo a dura prova l’affidabilità dei veicoli e la resistenza dei piloti, falcidiando il numero di concorrenti all’arrivo.

In questo contesto, portare a termine la gara era già un obiettivo ambizioso. Codecà e Fedullo, al volante del Grand Vitara 3.6 V6 T1, hanno impostato la loro corsa proprio su questo equilibrio: chiudere l’Italian Baja senza distruggere la vettura, ma restando competitivi sui tempi. La strategia ha pagato con un secondo posto assoluto che va oltre le aspettative della vigilia e certifica la bontà delle scelte tecniche adottate sul nuovo progetto.

Il fuoristrada giapponese ha evidenziato soltanto alcune fisiologiche noie di gioventù, inevitabili su un mezzo in fase di sviluppo, emerse proprio grazie alla severità del percorso friulano. Il podio assoluto consente a Suzuki di guardare con fiducia alle prossime prove, con l’obiettivo dichiarato di tornare stabilmente ai vertici del Cross Country nazionale.

Luci e ombre per il secondo Grand Vitara T1

Più sfortunata la gara del secondo Grand Vitara T1 schierato da Suzuki e affidato ad Andrea Toro con Mauro Nadin alle note. Dopo circa cinquecento chilometri percorsi a ritmo elevato, un cedimento del riduttore di trasmissione, attribuito a un difetto costruttivo, ha costretto l’equipaggio al ritiro quando mancavano pochi chilometri all’arrivo.

L’episodio evidenzia quanto l’Italian Baja sia stata selettiva sotto il profilo meccanico. La gara friulana, per natura e collocazione nel calendario, è infatti una delle più impegnative per vetture e componenti, e rappresenta un banco di collaudo estremo per organi come trasmissioni, sospensioni e telai.

Nonostante l’amarezza per l’uscita di scena di Toro-Nadin, il bilancio complessivo per Suzuki resta positivo: il comportamento globale dei Grand Vitara conferma una base tecnica solida, sulla quale intervenire per affinare affidabilità e resistenza in vista delle prossime tappe del Tricolore e degli impegni internazionali.

Suzuki Challenge: Alfano-Marsiglia dominano il Gruppo T2

Parallelamente alla classifica assoluta, l’Italian Baja ha ospitato anche il secondo appuntamento stagionale del Suzuki Challenge, trofeo monomarca dedicato ai fuoristrada della Casa giapponese. Qui a imporsi con autorità sono stati Andrea Alfano e Carmen Marsiglia, al volante di un Grand Vitara 1.9 DDiS iscritto al Gruppo T2.

L’equipaggio ha vinto con margine la gara riservata ai fuoristrada di serie, completando la maratona friulana con una vettura definita perfetta e priva di danni significativi. Un risultato che conferma la robustezza del Grand Vitara in configurazione quasi standard anche in condizioni-limite, tipiche del Cross Country internazionale.

Alle loro spalle, ottima la prestazione di Margherita Lops e Giorgia Larosa, seconde al traguardo dopo aver accusato un calo di prestazioni soltanto nell’ultima tappa, quando buona parte degli avversari era già fuori gioco. Più complessa la corsa per altri protagonisti del trofeo, penalizzati da guasti e problemi tecnici di diversa natura.

La classifica del Suzuki Challenge in Gruppo T2 all’Italian Baja ha visto primeggiare soprattutto chi ha saputo interpretare meglio le insidie del percorso e gestire il mezzo con intelligenza:

  • Alfano – Marsiglia, Grand Vitara 1.9 DDiS, vincitori T2 e del trofeo
  • Lops – Larosa, seconde all’arrivo con una prova in rimonta
  • Bordonaro – Bono, Lolli – Forti e Ananasso – Castellani, rallentati da problemi tecnici

Nel contesto di una gara valida anche per la Coppa del Mondo, l’equipaggio Suzuki vincitore del Challenge ha chiuso settimo assoluto, confrontandosi con alcuni dei migliori specialisti internazionali della categoria. Un piazzamento che eleva ulteriormente il valore del risultato e conferma il Suzuki Challenge come palestra ideale per piloti e team che vogliono misurarsi con il Cross Country di alto livello.