Suzuki Rally Cup 2020, Scalzotto campione in un trofeo da record

Nonostante una stagione condizionata dalla pandemia e da calendari rivoluzionati, Suzuki archivia un 2020 da protagonista nel tricolore rally. La Suzuki Rally Cup si conferma il trofeo monomarca più popolato in Italia, lancia nuovi talenti e porta al debutto la Swift Sport Hybrid, prima ibrida a vincere in classe R1 nei rally nazionali.
Una serie affollata e combattuta fino all’ultimo
Giunta alla tredicesima edizione e organizzata con il supporto tecnico di Emmetre Racing, la Suzuki Rally Cup ha visto al via 16 equipaggi, confermandosi la serie monomarca di riferimento nel panorama rallystico italiano. Il calendario si è sviluppato su sei appuntamenti distribuiti tra Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano WRC, inclusa la gara di Sanremo poi annullata per maltempo.
Le Swift Sport, Swift Boosterjet e Baleno hanno ribadito affidabilità e competitività, offrendo un pacchetto tecnico pensato per contenere i costi senza rinunciare al confronto ad alto livello. Il mix tra accessibilità economica e scenari di prim’ordine ha continuato ad attirare sia giovani emergenti sia piloti esperti desiderosi di misurarsi in un trofeo molto selettivo.
Il titolo 2020 si è deciso solo all’ultimo round, il Trofeo ACI Como, dopo una stagione estremamente equilibrata: su cinque gare effettivamente disputate, quattro piloti diversi sono saliti sul gradino più alto del podio. Ivan Cominelli ha inaugurato l’anno con il successo al Rally di Alba, seguito dalla vittoria di Simone Rivia al Ciocco e da quella di Nicola Schileo alla Targa Florio. La svolta è arrivata al penultimo appuntamento, quando Andrea Scalzotto ha centrato gara e power stage, riaprendo la corsa al titolo.
A Como il miglior tempo assoluto è andato a Rivia, che ha preceduto Scalzotto di appena cinque secondi al termine di un duello serrato. Le verifiche tecniche post-gara hanno però portato all’esclusione di Rivia per una non conformità del semiasse della sua Swift. Un epilogo da thriller che ha consegnato la vittoria della Suzuki Rally Cup 2020 ad Andrea Scalzotto, protagonista di un finale di stagione in crescendo e nuovo nome nell’albo d’oro del trofeo.
I protagonisti: Scalzotto, Iani e Dresti
Il successo di Scalzotto vale una vera consacrazione sportiva: alla vigilia del round lariano il vicentino stesso considerava la rimonta quasi impossibile senza un passo falso dell’avversario diretto. In prova ha attaccato con costanza, conquistando anche la power stage e i relativi punti bonus, fino al secondo posto assoluto in gara. La successiva squalifica di Rivia lo ha proiettato in vetta alla classifica finale, completando un percorso stagionale concreto e sempre in crescita.
Accanto al nuovo campione assoluto, il trofeo ha messo in luce un Under 25 di grande prospettiva: il piemontese Igor Iani, classe 2000, alla prima stagione nel CIR e nelle serie tricolori. In coppia con il navigatore Nicola Puliani, Iani ha affrontato per la prima volta palcoscenici iconici come il 2Valli, la Targa Florio, Alba, Il Ciocco e Como, misurandosi con fondi e caratteristiche di prova molto diverse tra loro. L’esperienza accumulata in contesti così eterogenei gli ha consentito di crescere rapidamente e di assicurarsi il titolo riservato ai giovani.
Tra i navigatori la palma è andata ad Andrea Dresti, copilota di Rivia per l’intera annata. Pur avendo visto sfumare il successo assoluto di trofeo per la squalifica tecnica al Rally di Como, Dresti ha comunque centrato il primato nella graduatoria a lui riservata, coronando con un titolo nazionale una stagione giudicata solida e ben gestita, tra momenti di attacco e fasi di amministrazione.
La Suzuki Rally Cup ha così confermato la propria vocazione a laboratorio di talenti, capace di offrire a giovani piloti e navigatori un ambiente strutturato, costi relativamente contenuti e un confronto diretto con i protagonisti del rallysmo tricolore.
Swift Sport Hybrid apre l’era dell’ibrido nei rally italiani
Il 2020 ha segnato anche il debutto nei rally italiani della Suzuki Swift Sport Hybrid, prima vettura ibrida schierata in modo continuativo in questa disciplina. L’auto non si è limitata a un ruolo di vetrina tecnologica: ha conquistato vittorie ripetute in classe R1, dimostrando che l’ibrido può essere competitivo anche tra le prove speciali.
Al volante della Swift Sport Hybrid ufficiale Suzuki c’è stato il giovane valdostano Simone Goldoni, affiancato da Eric Macori. I risultati ottenuti li hanno portati a giocarsi il titolo del Campionato Italiano R1 fino all’ultima gara stagionale, il Tuscan Rewind di Montalcino in programma il 21 novembre. Un traguardo che rappresenta una soddisfazione indiretta ma significativa per Suzuki, a conferma della bontà del progetto tecnico e della scelta di puntare con decisione su una motorizzazione ibrida anche in ambito racing.
Il Tuscan Rewind chiuderà gli impegni Suzuki Motorsport nel 2020 e potrà arricchire ulteriormente un bilancio già positivo, in cui il costruttore di Hamamatsu ha saputo unire risultati sportivi e sperimentazione tecnologica.
Nel complesso, la Suzuki Rally Cup ha ribadito alcuni punti fermi che ne decretano il successo:
- griglia di partenza numerosa, la più affollata tra i monomarca rally italiani
- costi relativamente contenuti rispetto ai campionati maggiori
- scenari di gara di alto profilo tra CIR e CI WRC
- vetture affidabili e competitive, dalla Swift Sport alla nuova Hybrid
- forte attenzione ai giovani, con una classifica dedicata agli Under 25
- agonismo elevato, con più vincitori diversi nell’arco della stagione
Una formula che, anche in un anno complicato come il 2020, ha continuato a premiare Suzuki sul fronte sportivo e a offrire al movimento rallystico italiano un trofeo solido, combattuto e capace di guardare al futuro.