2 Marzo 2026

Suzuki Rally Cup 2022, trionfo di Giordano con la Swift Hybrid

Suzuki Rally Cup 2022, trionfo di Giordano con la Swift Hybrid

Otto appuntamenti tra asfalto e terra, sette regioni attraversate e quindici piloti classificati: la quindicesima edizione della Rally Cup ha confermato il monomarca di Suzuki Italia come uno dei più vivaci del panorama rallistico nazionale. Protagonista assoluta la Swift Sport Hybrid, capace di dominare il trofeo e di consegnare a Suzuki il secondo titolo consecutivo nel Campionato Italiano R1.

Swift Sport Hybrid, doppio titolo tricolore

La Suzuki Rally Cup si è disputata nell’ambito delle principali serie italiane, dal Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco al Campionato Italiano Rally Asfalto, includendo anche prove su terra. In gara le diverse declinazioni sportive del marchio: Swift Sport Hybrid, Swift Sport 1600, le BoosterJet 1.0 in versione Racing Start e la sempre presente Baleno.

A rubare la scena è stata la Swift Sport Hybrid di classe RA5H, l’ultima nata in casa Suzuki, che ha centrato una stagione da incorniciare: vittoria del trofeo monomarca con Matteo Giordano e conquista del Campionato Italiano R1, bissando il titolo già ottenuto nel 2021 dal marchio giapponese.

Matteo Giordano, ritorno vincente con Suzuki

Matteo Giordano, 41 anni, cuneese, è rientrato sulle scene tricolori dopo un periodo di assenza, ritrovando proprio quei colori gialloblù di Suzuki con cui si era messo in luce già nel 2008, nella primissima edizione della Rally Cup.

Al volante della Swift Sport Hybrid, Giordano ha trovato immediatamente il passo giusto, imponendosi in cinque delle prime sei gare su asfalto: Rally Il Ciocco, Sanremo, Alba, 1000 Miglia, tutte valide per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, e Rally Lana nel Campionato Italiano Rally Asfalto.

Determinante il feeling con la vettura e con la navigatrice Manuela Siragusa, sua moglie, che ha coronato la stagione aggiudicandosi il trofeo riservato ai navigatori.

Lo stesso Giordano ha spiegato come la stagione sia nata tra ambizione e incognite: la Swift Sport Hybrid è stata conosciuta direttamente al Ciocco, gara d’esordio, e solo con il passare delle speciali l’equipaggio ha compreso il proprio potenziale. Sanremo è stato indicato dal pilota come il punto di svolta: una gara complicata da condizioni meteo difficili, con anche grandine, nella quale la coppia ha capito di poter realmente puntare al titolo.

Per Giordano, che ha affrontato per la prima volta molti dei percorsi in calendario, si è trattato di una stagione impeccabile, senza errori e con una vettura sempre competitiva. A rendere il tutto ancora più speciale, la possibilità di condividere il volante con la moglie, conciliando l’impegno agonistico con la vita familiare.

La corsa alla piazza d’onore: Iani miglior giovane

Con Giordano saldamente in testa sia nella Suzuki Rally Cup sia nel Campionato R1, la vera bagarre si è accesa alle sue spalle per la seconda posizione assoluta del trofeo. La lotta si è risolta soltanto all’ultimo appuntamento, il Rally delle Marche su terra, subentrato in calendario dopo l’annullamento della Liburna Terra.

A spuntarla è stato il più giovane del gruppo, l’ossolano Igor Iani, 22 anni, di Malesco, già protagonista nelle precedenti edizioni della Suzuki Rally Cup. Iani è stato la principale alternativa al dominio di Giordano, interrompendone la striscia vincente con il successo alla Targa Florio Rally in Sicilia.

Dopo una battuta d’arresto al Rally di Alba, il giovane piemontese ha reagito costruendo un ottimo finale di stagione, con la vittoria al Rally Due Valli e il secondo posto al Rally delle Marche, risultato che gli ha garantito matematicamente il secondo posto nella classifica della coppa.

Parallelamente, Iani si è confermato miglior giovane del monomarca firmando il trofeo Under 25 per la terza volta consecutiva, ribadendo il proprio status di prospetto di primo piano nel rallismo italiano.

Il pilota ha raccontato di aver affrontato il 2022 con l’obiettivo dichiarato di puntare alla vittoria assoluta nel trofeo, forte delle due precedenti stagioni con Suzuki. L’arrivo di un avversario esperto e più forte come Giordano ha evidenziato quanto margine di crescita ci sia ancora, ma ha reso ancora più significativo il percorso di apprendimento nelle gare dei campionati italiani.

Iani indica nel Rally Due Valli il suo punto più alto, con una sfida serrata prova dopo prova proprio contro Giordano. Molto positive anche le prove alla Targa Florio e all’ultima gara su terra, il Rally delle Marche, dove resta però un po’ di rammarico per una partenza troppo prudente. Un bagaglio di esperienza che il giovane ossolano lega al supporto di partner tecnici e sportivi come Zinox, Gliese e la scuderia New Turbomark.

I veterani e la volata finale per il podio

Tra i principali rivali di Iani nella corsa alla piazza d’onore figuravano volti ben noti della Suzuki Rally Cup. In prima fila il trentino Roberto Pellé, protagonista di una stagione più complessa del previsto.

Pellé era partito con il piede giusto, centrando due secondi posti nelle prime due uscite. La fase centrale del campionato è stata però segnata da due stop, che hanno rallentato la sua corsa. L’esperienza del pilota trentino è emersa nel finale, sui tecnici sterrati maceratesi del Rally delle Marche, dove ha spinto al massimo fino a conquistare la vittoria di gara e consolidare così il terzo posto finale nella serie.

La rimonta di Pellé gli ha permesso di superare in classifica l’assenza di Giorgio Fichera, altro nome di spicco del trofeo Suzuki. Il pilota catanese è stato a lungo uno dei principali avversari di Giordano, ma tre ritiri o zeri in stagione, pur a fronte di quattro podi nella Suzuki Rally Cup, hanno compromesso il suo bilancio finale.

Racing Start: Mantoet campione, Martinelli all’attacco

L’ultimo round nelle Marche ha sorriso anche a Cristian Mantoet. Il pilota trevigiano, dopo una grande rimonta, ha centrato il terzo gradino del podio di gara e ha conquistato la vittoria della categoria Racing Start, firmando un successo quasi inatteso a inizio stagione.

Mantoet ha avuto la meglio sul garfagnino Stefano Martinelli, volto immancabile tra le fila Suzuki, che ha dovuto accontentarsi del secondo posto di categoria. Un risultato comunque di rilievo che vale per Martinelli il settimo posto assoluto nella classifica finale del trofeo.

Tra Mantoet e Martinelli, nella graduatoria complessiva si è inserito un altro profilo emergente al volante della Swift, il pisano Gianandrea Gherardi. Secondo miglior Under 25 alle spalle di Iani, Gherardi ha saputo mettersi in mostra nonostante fosse alla sua prima esperienza nei campionati italiani e su gran parte delle prove speciali in calendario.

Il giovane toscano ha debuttato con successo anche su terra proprio al Rally delle Marche, con le prove nei dintorni di Cingoli, ulteriore testimonianza del suo potenziale.

Nuovi nomi nella top ten Suzuki

La top ten finale della Suzuki Rally Cup 2022 ha visto affacciarsi diversi volti nuovi, a conferma della capacità del monomarca di attirare giovani e appassionati.

Oltre ai già citati protagonisti, sono entrati tra i primi dieci Danilo Costantino, Massimiliano Milivinti e Marcello Sterpone. Milivinti ha chiuso inoltre terzo nella graduatoria Under 25, completando un podio giovani che vede Iani al vertice e Gherardi in seconda posizione.

Tra conferme e nuove leve, la quindicesima edizione della Suzuki Rally Cup ha consolidato il ruolo della Swift, in particolare nella versione Sport Hybrid, come riferimento tecnico e sportivo per chi vuole misurarsi nelle principali serie rallistiche nazionali con un pacchetto competitivo, affidabile e accessibile.