Suzuki rilancia nel Cross Country Rally con doppio equipaggio

Suzuki torna protagonista nel Campionato Italiano Cross Country Rally con uno schieramento rinnovato e l’esordio della nuova stagione del Suzuki Challenge. All’Italian Baja di Pordenone, in programma questo fine settimana, la casa di Hamamatsu raddoppia la presenza ufficiale con due Grand Vitara V6 T1 e apre la diciassettesima edizione del monomarca dedicato al fuoristrada.
Doppia Grand Vitara V6 T1 all’Italian Baja
Dopo anni di successi nel fuoristrada tricolore, con sette titoli Costruttori e sette Conduttori, Suzuki conferma il proprio impegno nel Cross Country Rally puntando sulla collaudata base tecnica della Grand Vitara strettamente derivata dalla produzione di serie. L’appuntamento di apertura è l’Italian Baja, gara simbolo del calendario, fatta di pietraie, guadi e terreni dove affidabilità e robustezza fanno la differenza.
Al via ci sarà il campione milanese Lorenzo Codecà, affiancato dal navigatore modenese Bruno Fedullo, su Grand Vitara 3.6 V6 T1. L’auto, preparata da Emmetre Racing, beneficia di ulteriori evoluzioni all’assetto e agli apparati sospensivi sviluppati nella scorsa stagione, con l’obiettivo dichiarato di confermare il dominio Suzuki nella prova friulana.
Accanto all’equipaggio di riferimento debutta nel Cross Country il trevigiano Alessandro Uliana, dopo vent’anni di esperienza nei rally e numerose vittorie di categoria. In coppia con il navigatore Angelo Mirolo, Uliana sarà al volante del secondo Grand Vitara T1 messo a disposizione da Suzuki Italia come premio per i successi ottenuti con la Swift Sport 1600 nel Suzuki Rally Trophy, a testimonianza del legame tra i programmi sportivi su asfalto e fuoristrada.
Suzuki Challenge: parte la 17ª edizione
Parallelamente al programma ufficiale nel Tricolore, prende il via anche il Suzuki Challenge 2016, monomarca che dal 2000 rappresenta il laboratorio racing per il DNA 4×4 di Grand Vitara. Il trofeo si svolge all’interno del Campionato Italiano Cross Country Rally e si conferma tra gli appuntamenti più seguiti del panorama off-road nazionale per formula e accessibilità.
La serie è riservata ai Grand Vitara 3 porte 1.9 DDiS di stretta derivazione di serie, allestiti secondo le specifiche del gruppo T2. L’obiettivo è permettere a piloti e team privati di misurarsi su gare di alto livello con costi contenuti, sfruttando una base meccanica robusta e collaudata, ideale per le prove su terra e fondi selettivi.
Per questa edizione è prevista una decina di protagonisti nel corso delle sei tappe a calendario, con sei equipaggi già iscritti alla gara friulana di apertura. La lotta per il titolo si annuncia serrata: atteso il confronto fra il plurivincitore modenese Andrea Lolli e il toscano Andrea Luchini, mentre il siciliano Alfio Bordonaro e il rodigino Mauro Cantarello puntano a inserirsi nella sfida di vertice. Al debutto nel trofeo c’è Andrea Alfano, mentre il milanese Armando Accadia si conferma volto storico della serie, unico pilota presente alla prima edizione e ancora oggi al via.
Calendario, formula e premi del trofeo
Il Suzuki Challenge 2016 si articola su sei appuntamenti, tutti validi anche per il Campionato Italiano Cross Country Rally, con prove che alternano contesti molto differenti fra loro, dal greto dei fiumi alle sterrate di montagna fino ai percorsi veloci in costa.
- 26 giugno – Italian Baja (Friuli)
- 10 luglio – Baja San Marino (RSM)
- 18 settembre – Nido dell’Aquila (Perugia)
- 1 ottobre – Baja Costa Smeralda (Olbia-Tempio)
- 23 ottobre – Puglia Lucania (Potenza)
- 21 novembre – Italian Baja d’Autunno (Pordenone)
Il monomarca mette in palio un montepremi complessivo di circa 60.000 euro in prodotti auto e moto, a conferma dell’investimento diretto di Suzuki nella crescita dei propri piloti. Il riconoscimento più importante è riservato al miglior driver della stagione, che si aggiudicherà una Jimny, icona del fuoristrada compatto e sintesi del know-how maturato dal marchio nel 4×4.
Con il doppio impegno nel Tricolore Cross Country Rally e nel Suzuki Challenge, Suzuki ribadisce così la volontà di utilizzare le competizioni come banco prova privilegiato per i propri veicoli a trazione integrale, mantenendo un collegamento stretto tra produzione di serie e attività sportiva.