27 Febbraio 2026

Suzuki, risultati 2021 in crescita ma pesa la crisi chip

Suzuki, risultati 2021 in crescita ma pesa la crisi chip

chiude i primi nove mesi dell’esercizio 2021 (aprile-dicembre) con risultati in miglioramento rispetto all’anno precedente, segnato dagli effetti più pesanti della pandemia, ma il terzo trimestre fiscale (ottobre-dicembre) mostra un rallentamento dovuto alla carenza di componenti, all’aumento dei costi delle materie prime e a maggiori spese operative.

Andamento aprile-dicembre 2021

Nel periodo aprile-dicembre 2021 il gruppo Suzuki registra un deciso progresso su base annua.

  • Fatturato netto: 2.574,3 miliardi di yen (19,8 miliardi di euro), in aumento di 398,8 miliardi di yen (3,0 miliardi di euro), pari a +18,3% YoY.
  • Risultato operativo: 146,7 miliardi di yen (1,1 miliardi di euro), in crescita di 7,9 miliardi di yen (60,7 milioni di euro), pari a +5,7% YoY.
  • Risultato dell’attività ordinaria: 203,9 miliardi di yen (1,5 miliardi di euro), in aumento di 29,0 miliardi di yen (223,0 milioni di euro), pari a +16,6% YoY.
  • Utile attribuibile ai soci della controllante: 135,8 miliardi di yen (1,0 miliardi di euro), in crescita di 22,6 miliardi di yen (173,8 milioni di euro), pari a +19,9% YoY.

L’incremento riflette il recupero dell’attività rispetto al 2020, quando i risultati erano stati penalizzati dalle restrizioni legate al COVID-19.

Terzo trimestre fiscale: ottobre-dicembre 2021

Nel trimestre ottobre-dicembre 2021 lo scenario cambia: il gruppo si confronta con la crisi globale dei semiconduttori e la crescita dei costi.

  • Fatturato netto: 900,7 miliardi di yen (6,9 miliardi di euro), in calo di 4,6 miliardi di yen (35,3 milioni di euro), pari a -0,5% YoY.
  • Risultato operativo: 47,6 miliardi di yen (366,1 milioni di euro), in diminuzione di 16,3 miliardi di yen (125,3 milioni di euro), pari a -25,6% YoY.
  • Risultato dell’attività ordinaria: 55,7 miliardi di yen (428,4 milioni di euro), in calo di 23,0 miliardi di yen (176,9 milioni di euro), pari a -29,3% YoY.
  • Utile attribuibile ai soci della controllante: 35,3 miliardi di yen (271,5 milioni di euro), in diminuzione di 23,6 miliardi di yen (181,5 milioni di euro), pari a -40,2% YoY.

La contrazione del fatturato nel trimestre è legata principalmente alla riduzione della produzione causata dalla carenza di componenti, inclusi i semiconduttori, nonostante il supporto fornito dall’aumento dei prezzi medi di vendita e dal deprezzamento dello yen. Il forte calo dell’utile è imputabile all’impennata dei prezzi delle materie prime, all’aumento di varie spese operative e alla contrazione produttiva. Sul confronto pesa inoltre la presenza, nel medesimo trimestre dell’anno precedente, di utili straordinari su vendite di titoli di investimento per 11,9 miliardi di yen (91,5 milioni di euro).

Performance per segmento

Divisione Automobili

Il comparto auto rimane il cuore del business ma soffre più degli altri la crisi dei chip.

  • Fatturato netto: 812,8 miliardi di yen (6,2 miliardi di euro), in calo di 15,1 miliardi di yen (116,1 milioni di euro), pari a -1,8% YoY nel periodo ottobre-dicembre.
  • Risultato operativo: 37,7 miliardi di yen (290,0 milioni di euro), in diminuzione di 19,7 miliardi di yen (151,5 milioni di euro), pari a -34,4% YoY.

La riduzione del giro d’affari e dei margini è attribuita principalmente alla contrazione della produzione e all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle spese di struttura.

Divisione Motocicli

La divisione moto mostra un andamento più dinamico, sostenuto dai modelli di alta gamma.

  • Fatturato netto: 64,7 miliardi di yen (497,6 milioni di euro), in aumento di 8,4 miliardi di yen (64,6 milioni di euro), pari a +14,9% YoY nel trimestre ottobre-dicembre.
  • Risultato operativo: 2,3 miliardi di yen (17,6 milioni di euro), in crescita di 0,1 miliardo di yen (0,7 milioni di euro), pari a +7,8% YoY.

La crescita del fatturato è trainata dall’incremento delle vendite di modelli di gamma superiore, con la nuova Hayabusa in primo piano, e dal deprezzamento dello yen. L’impatto positivo sui margini operativi è però parzialmente compensato dall’aumento delle quotazioni delle materie prime.

Divisione Fuoribordo

Molto positivo l’andamento dei motori fuoribordo, che segnano record storici.

  • Fatturato netto: 20,2 miliardi di yen (155,3 milioni di euro), in aumento di 2,0 miliardi di yen (15,3 milioni di euro), pari a +10,9% YoY nel trimestre ottobre-dicembre.
  • Risultato operativo: 6,6 miliardi di yen (50,7 milioni di euro), in crescita di 3,0 miliardi di yen (23,0 milioni di euro), pari a +83,3% YoY.

Sia il fatturato sia il risultato operativo della divisione fuoribordo raggiungono livelli record, grazie al forte e continuo incremento delle vendite in Nord America.

Risultati per area geografica

Suzuki segnala una diminuzione del risultato operativo su base annua nelle principali regioni operative: Giappone, Europa e Asia. Sul dato pesano la contrazione produttiva legata alla carenza di semiconduttori e l’aumento generalizzato dei costi.

Previsioni per l’intero esercizio 2021

Sulla base dei risultati dei primi nove mesi e delle attuali prospettive, Suzuki ha rivisto le previsioni consolidate per l’intero esercizio 2021.

  • Fatturato netto: 3.400,0 miliardi di yen (26,1 miliardi di euro), in aumento del 7,0% YoY e in rialzo di 200,0 miliardi di yen (1,5 miliardi di euro) rispetto alla precedente previsione.
  • Risultato operativo: 170,0 miliardi di yen (1,3 miliardi di euro), in calo del 12,6% YoY, invariato rispetto alla precedente stima.
  • Risultato dell’attività ordinaria: 230,0 miliardi di yen (1,7 miliardi di euro), in diminuzione del 7,4% YoY ma in aumento di 10,0 miliardi di yen (76,9 milioni di euro) rispetto alla previsione precedente.
  • Utile attribuibile ai soci della controllante: 150,0 miliardi di yen (1,1 miliardi di euro), in crescita del 2,4% YoY, invariato rispetto alla precedente previsione.

La revisione al rialzo del fatturato riflette attese di maggiori vendite, un diverso profilo delle spese di ricerca e sviluppo e nuove ipotesi sui tassi di cambio, mentre l’incremento di varie spese e dei prezzi delle materie prime limita il potenziale miglioramento dei profitti.

Il gruppo segnala che le previsioni restano soggette a un elevato grado di incertezza, legato in particolare a:

  • evoluzione della carenza di semiconduttori e delle restrizioni sulla fornitura;
  • sviluppi futuri della pandemia di COVID-19;
  • condizioni economiche e andamento della domanda nei principali mercati;
  • fluttuazioni dei tassi di cambio, in particolare dollaro USA/yen, euro/yen e rupia indiana/yen.

Le previsioni utilizzano i seguenti tassi di cambio di riferimento: 130 yen per 1 euro, 112 yen per 1 dollaro USA, 1,51 yen per 1 rupia indiana.