2 Marzo 2026

Suzuki sostiene il Premio Valeria Solesin per il talento femminile

Suzuki sostiene il Premio Valeria Solesin per il talento femminile

rinnova il proprio impegno sul fronte della parità di genere sostenendo il Premio Valeria Solesin, iniziativa dedicata al talento femminile nel mondo del lavoro. La quarta edizione del riconoscimento, ispirato alla giovane ricercatrice veneziana uccisa nell’attentato al Bataclan nel 2015, ha premiato 13 tesi universitarie che affrontano il ruolo delle donne nello sviluppo economico e sociale del Paese.

Il Premio Valeria Solesin e i vincitori 2020

La cerimonia conclusiva dell’edizione si è svolta il 26 novembre in forma digitale, nel rispetto delle misure legate alla pandemia. Il premio è promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Partners, con il sostegno di Suzuki e di altre realtà aziendali e associative, e si propone come spazio di confronto tra mondo accademico e impresa sulle dinamiche del lavoro e dell’inclusione.

Il concorso era aperto a studenti e studentesse autori di tesi di laurea magistrale in ambiti disciplinari diversi, dall’Economia alla Sociologia, dalla Giurisprudenza alle Scienze Politiche, dalla Psicologia all’Ingegneria, fino a Statistica, Demografia e Scienze della Formazione. Unico requisito: riconducibilità al tema guida dell’edizione, “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”.

Dalle principali università italiane, pubbliche e private, sono arrivate 48 candidature. Il Comitato scientifico del premio ha valutato gli elaborati non solo per la qualità accademica ma anche per originalità e capacità innovativa, selezionando 13 tesi vincitrici, con un ex aequo in dodicesima posizione. Il montepremi complessivo messo a disposizione dai partner dell’iniziativa ha raggiunto i 30.700 euro, destinati a sostenere il percorso professionale dei giovani laureati.

L’impegno di Suzuki tra meritocrazia e inclusione

Con il supporto al Premio Valeria Solesin, Suzuki conferma una visione del lavoro fondata sulla meritocrazia e sull’uguaglianza delle opportunità, senza distinzioni di genere. L’azienda riconosce nel contributo femminile un fattore chiave per l’innovazione e per la competitività, in linea con i temi al centro delle ricerche della ricercatrice veneziana alla Sorbona di Parigi.

L’obiettivo dell’iniziativa è favorire una cultura in cui il talento venga valutato in base alle competenze e ai risultati, permettendo a ogni individuo di esprimere le proprie ambizioni professionali nelle imprese e nelle istituzioni. In questa prospettiva diventa centrale anche l’equilibrio con la dimensione familiare, considerata un elemento da tutelare e non un ostacolo alla crescita di carriera.

Nel videomessaggio inviato a concorrenti e giuria, il presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli, ha evidenziato il valore del premio come raro esempio di iniziativa realmente orientata al merito nel panorama nazionale. Nalli ha richiamato la tradizionale vocazione di Suzuki a contribuire al benessere e allo stile di vita dei clienti attraverso prodotti e servizi affidabili, collegando questa missione alla volontà di sostenere chi si impegna nello studio e nella ricerca su temi sociali cruciali.

Il messaggio rivolto ai partecipanti è stato un invito a continuare a coltivare il proprio talento e a promuovere con determinazione i valori in cui credono, seguendo l’esempio di chi, come Suzuki, punta sul miglioramento continuo come leva di progresso. Per la Casa di Hamamatsu, che costruisce la propria identità sull’innovazione in ambito motociclistico, automobilistico e motoristico, l’applicazione dei talenti nel lavoro è la chiave per raggiungere ogni traguardo, dalle competizioni sportive alle sfide tecnologiche.

Suzuki tra industria, motorsport e responsabilità sociale

Fondata nel 1909 a Hamamatsu dall’imprenditore Michio Suzuki, la Casa giapponese è oggi uno dei protagonisti globali nella produzione di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Nel settore auto il marchio figura tra i principali costruttori al mondo per volumi e occupa posizioni di vertice sul giapponese nei segmenti chiave, mentre nelle due ruote e nel fuoribordo ha costruito una reputazione legata a robustezza, efficienza e soluzioni tecniche originali.

Nell’universo moto e motorsport, Suzuki ha sempre utilizzato la pista come laboratorio tecnologico, trasferendo sulle produzioni di serie l’esperienza maturata nelle competizioni. Questo approccio, basato sul perfezionamento costante e sulla ricerca dell’equilibrio tra prestazioni e affidabilità, rappresenta il filo conduttore che lega le attività sportive, industriali e i progetti di responsabilità sociale.

Il sostegno al Premio Valeria Solesin si inserisce in questa visione: promuovere il talento significa investire sul capitale umano che guiderà l’innovazione di domani, tanto nelle aziende quanto nei settori ad alta specializzazione tecnologica, come quello motociclistico. Diffondere una cultura meritocratica e inclusiva tra i giovani laureati contribuisce a creare le condizioni per un ecosistema industriale più dinamico, aperto alle competenze e in grado di interpretare le trasformazioni del mercato.

Attraverso iniziative come questa, Suzuki conferma un ruolo che non si esaurisce nella produzione di veicoli e motori, ma si estende al sostegno di progetti educativi e sociali legati ai temi della parità di genere, della formazione e dell’accesso al lavoro qualificato. Un impegno che punta a generare ricadute positive sull’intera società, con benefici anche per i settori della mobilità e del motorsport in cui il marchio giapponese è protagonista.

  • 48 tesi presentate da atenei italiani pubblici e privati
  • 13 premi assegnati, con un ex aequo al dodicesimo posto
  • 30.700 euro il valore complessivo del montepremi
  • Focus sul talento femminile come leva per economia ed etica
  • Sostegno di aziende e associazioni, tra cui Suzuki Italia
  • Obiettivo: promuovere meritocrazia e pari opportunità nel lavoro