Suzuki tiene il passo in agosto e migliora la quota di mercato

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Ad agosto il auto italiano ha vissuto un pesante calo, ma è riuscita a limitare i danni e a rafforzare la propria presenza. Grazie a una gamma totalmente ibrida e disponibile con trazione integrale 4×4, la Casa di Hamamatsu ha chiuso il mese con una quota del 2,71%, in crescita rispetto allo scorso anno.

Agosto in rosso per il mercato, ma Suzuki resiste

I dati diffusi da UNRAE fotografano un agosto difficile per l’automotive: le immatricolazioni complessive in Italia sono scese del 27,29% rispetto allo stesso mese del 2020, passando da 88.973 a 64.689 unità. In questo contesto negativo, Suzuki ha mostrato una notevole tenuta.

La Casa giapponese ha immatricolato 1.754 vetture, solo 114 in meno rispetto ad agosto 2020. La flessione per il marchio si ferma quindi al 6,10%, tra le tre migliori performance relative tra i 25 principali costruttori per volume. Incrociando i numeri del brand con quelli generali del mercato, la quota mensile di Suzuki sale al 2,71%, in deciso progresso rispetto al 2,10% registrato nello stesso periodo dell’anno scorso.

Il risultato di agosto conferma la capacità del costruttore di reggere alle turbolenze del comparto, facendo leva su una proposta incentrata su ibrido e trazione integrale, due elementi sempre più ricercati da chi utilizza l’auto tutti i giorni ma non vuole rinunciare a sicurezza e versatilità.

Otto mesi in crescita: +61,83% sul 2020

Allargando lo sguardo ai primi otto mesi del , il quadro per Suzuki diventa ancora più significativo. Tra gennaio e fine agosto il marchio ha totalizzato 28.269 immatricolazioni, contro le 17.468 dell’intero 2020 nello stesso periodo. La crescita è del 61,83%, la migliore tra i primi 25 brand per volumi sul mercato italiano.

Questa progressione consente a Suzuki di portare la propria quota di mercato dall’inizio dell’anno al 2,67%, rispetto al 2,16% del 2020. Un avanzamento che, in un settore ancora condizionato dagli effetti della pandemia e dalle incertezze legate alla fornitura di componenti, vale come segnale di solidità e di gradimento da parte dei clienti.

A sostegno di questo trend positivo ci sono le caratteristiche della gamma attuale, basata su soluzioni ibride abbinate, dove richiesto, alla trazione 4×4. Una combinazione che intercetta le esigenze di chi cerca consumi contenuti, accesso agevolato alle aree urbane a traffico limitato e capacità di affrontare percorsi misti o condizioni meteo difficili.

  • 1.754 immatricolazioni Suzuki ad agosto 2021
  • -6,10% rispetto ad agosto 2020, contro un mercato a -27,29%
  • Quota mensile in crescita al 2,71% (era 2,10%)
  • 28.269 auto immatricolate tra gennaio e agosto
  • +61,83% sui primi otto mesi del 2020
  • Quota annua al 2,67% (dal 2,16% del 2020)

Suzuki tra tradizione industriale e strategia ibrida

La performance commerciale degli ultimi mesi si inserisce in una storia industriale più che centenaria. Nata nel 1909 ad Hamamatsu come produttore di telai tessili, Suzuki si è trasformata nel tempo in un costruttore globale di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Oggi è all’ottavo posto al mondo per vendite automobilistiche e produce circa 3 milioni di vetture l’anno, con una posizione di rilievo sul mercato giapponese nei segmenti delle keicar e delle passenger car.

Nel corso dei decenni, il marchio ha affiancato all’auto anche lo sviluppo di moto e motori marini, puntando su tecnologia, affidabilità e innovazione. Tra le pietre miliari della sua storia si ricordano la prima bicicletta motorizzata Power Free nel 1952, la prima automobile Suzulight nel 1955, il debutto nel settore fuoribordo con il D55 nel 1965 e l’arrivo nel 1970 del Jimny LJ10, il primo 4×4 compatto del brand, insieme al mini MPV Carry L40V.

Oggi la strategia in Italia passa per una gamma interamente elettrificata e con ampia disponibilità di trazione integrale, un’impostazione che permette a Suzuki di differenziarsi nel panorama generalista. I risultati di agosto e dei primi otto mesi del 2021 confermano come questa scelta sia stata recepita positivamente dal mercato, ponendo basi solide per affrontare l’ultimo terzo dell’anno con prospettive di ulteriore consolidamento.