28 Febbraio 2026

Suzuki, utile in calo ma moto in crescita nel primo trimestre 2026

Suzuki, utile in calo ma moto in crescita nel primo trimestre 2026

Motor Corporation ha diffuso i risultati finanziari del primo trimestre dell’esercizio 2026, relativo al periodo aprile-giugno . Il costruttore giapponese registra una contrazione di ricavi e utile operativo, pur mantenendo una solida performance in Giappone e confermando le previsioni per l’intero anno fiscale. In controtendenza il comparto moto, in aumento a livello globale.

Ricavi e utili in flessione

Nel trimestre considerato, i ricavi consolidati di Suzuki si sono attestati a 1.397,8 miliardi di yen, pari a circa 8,2 miliardi di euro, con un calo di 59,9 miliardi di yen (351,5 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’utile operativo si è fermato a 142,1 miliardi di yen (833,8 milioni di euro), in diminuzione di 15,4 miliardi di yen (90,4 milioni di euro). A pesare sono stati soprattutto:

  • la riduzione dei volumi di vendita
  • l’impatto sfavorevole dei tassi di cambio
  • l’aumento dei prezzi delle materie prime
  • gli investimenti per la crescita

L’utile ante imposte è stato di 175,7 miliardi di yen (circa 1,0 miliardi di euro), con un calo di 13,8 miliardi di yen (81,0 milioni di euro). L’utile attribuibile agli azionisti della capogruppo si è attestato a 102 miliardi di yen (598,5 milioni di euro), in diminuzione di 12,2 miliardi di yen (71,6 milioni di euro).

Si tratta della prima contrazione dell’utile degli ultimi cinque anni, dovuta in particolare alla combinazione tra effetti valutari, rincaro delle materie prime e calo delle vendite unitarie in mercati chiave come India ed Europa.

Andamento per aree e settori

Nel domestico giapponese, Suzuki evidenzia una performance definita solida nelle tre principali aree di attività:

  • automotive
  • motociclistico
  • marine

In India, principale mercato globale per il marchio, la flessione delle vendite interne è stata in parte compensata dall’aumento delle unità esportate. In Europa viene segnalato un calo dei volumi, che ha influito sul dato complessivo delle vendite auto.

Moto in ripresa, auto in calo

Sul fronte dei volumi, il comparto automobilistico mostra un arretramento mentre quello motociclistico registra un segnale positivo.

  • Le vendite globali di automobili sono diminuite di 30.000 unità, con i contraccolpi maggiori proprio in India e in Europa.
  • Le vendite globali di motocicli sono invece cresciute di 26.000 unità, grazie in particolare alle buone performance in India e in America Latina.

Per il mondo moto, numericamente più piccolo rispetto all’auto ma strategico per l’immagine del brand, il dato di crescita nel trimestre conferma il dinamismo dei mercati emergenti e l’efficacia dell’attuale gamma nei segmenti chiave.

Strategia e investimenti nel medio termine

Pur in un contesto operativo definito complesso e incerto, Suzuki conferma una politica di investimenti attivi in tre direttrici principali:

  • ricerca e sviluppo
  • investimenti in conto capitale
  • sviluppo delle risorse umane

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la base reddituale del gruppo e portare a compimento il piano di gestione a medio termine, senza rallentare sui progetti strategici nonostante la temporanea contrazione degli utili.

Focus India: mercato atteso in miglioramento

Un passaggio chiave dell’outlook Suzuki riguarda ancora una volta l’India, mercato di riferimento sia per l’auto sia per il mondo moto.

Per la seconda metà dell’esercizio 2026, la Casa prevede un miglioramento delle condizioni di mercato nel Paese, favorito da:

  • possibile riduzione dei tassi di interesse di riferimento
  • attuazione di tagli fiscali sul reddito

In ambito prodotto, oltre alla già annunciata eVitara, Suzuki introdurrà un nuovo SUV con l’obiettivo di recuperare slancio commerciale sul mercato indiano. Le mosse sul fronte quattro ruote potrebbero generare ricadute positive sull’intero ecosistema del marchio, compreso il comparto motociclistico, in termini di distribuzione, brand awareness e capacità di investimento.

Previsioni per l’esercizio 2026

Suzuki sottolinea come il quadro economico globale resti incerto, condizionato da tassi di cambio volatili e dall’impatto dei dazi. Nonostante ciò, la società ha deciso di mantenere invariate le precedenti previsioni per l’intero esercizio 2026 in termini di ricavi, profitti, cambi medi e volumi di vendita.

Per l’anno fiscale in corso si stimano:

  • ricavi in aumento fino a 6,1 trilioni di yen (35,8 miliardi di euro)
  • un utile operativo previsto in discesa a 500 miliardi di yen (2,9 miliardi di euro)
  • tassi di cambio medi di 140 yen per 1 dollaro USA, 160 yen per 1 euro e 1,68 yen per 1 rupia indiana

Sul fronte volumi, il gruppo prevede:

  • un incremento delle vendite di automobili di 83.000 unità rispetto al precedente anno fiscale
  • un aumento delle vendite di motociclette di 14.000 unità rispetto al precedente anno fiscale

Le stime riflettono la volontà di Suzuki di difendere le quote nei mercati maturi e di crescere in quelli emergenti, preservando nel contempo la capacità di investimento su tecnologie, prodotti e processi industriali.

I valori in euro indicati nei risultati sono di puro riferimento e calcolati con un tasso di cambio pari a 170,42 yen per 1 euro, sulla base dei dati Banca d’Italia al 5 agosto 2025.