Team Italia Enduro, a Viverone i Cadetti brillano nella Coppa FMI

Nel quinto round della a Viverone, in provincia di Biella, i giovani del Team Italia hanno firmato una prestazione di spessore nella classe Cadetti, confermandosi protagonisti in una categoria dove i loro 50 cc sfidano direttamente le più potenti 125 cc.

Coppa Italia FMI: i Cadetti del Team Italia in evidenza

La gara piemontese, disputata in concomitanza con gli Assoluti d’Italia, ha visto nuovamente i colori del Team Italia Enduro ben presenti nelle posizioni che contano. A rubare la scena è stato soprattutto Francesco Giusti, capace di salire sul secondo gradino del podio nella Cadetti, alle spalle di Gianluca Caroli.

Il risultato assume un peso specifico ancora maggiore se si considera che Giusti, in sella a un 50 cc, ha chiuso davanti a cinque avversari equipaggiati con moto da 125 cc, evidenziando ritmo, costanza e una gestione di gara da pilota già maturo. La sua prestazione conferma il buon stato di forma dopo le prime uscite stagionali.

Alle sue spalle si sono messi in luce anche altri portacolori del Team Italia Enduro: Andrea Spagliccia ha chiuso settimo, seguito da Bernini in ottava posizione e ancora da Francesco Giusti in decima. Il gruppo dei Cadetti azzurri ha così portato a casa un pacchetto di risultati complessivamente positivo, sia in termini di piazzamenti sia di crescita individuale.

Un percorso lungo e tecnico che esalta i giovani

La tappa di Viverone ha proposto un tracciato particolarmente impegnativo: circa 200 chilometri di sviluppo totale, con prove speciali tecniche alternati a trasferimenti che hanno messo alla prova resistenza fisica e concentrazione. Un contesto ideale per valutare il livello dei giovani coinvolti nel progetto federale.

Secondo il tecnico FMI Angelo Signorelli, la gara piemontese si inserisce nel solco delle due prove precedenti di Custonaci, confermando l’andamento positivo di questo inizio di stagione. Il lavoro svolto nel 2016, in particolare con Giusti e Manolo Morettini, sta portando i primi frutti: entrambi stanno capitalizzando l’esperienza accumulata, trasformandola in velocità e consapevolezza in speciale.

Purtroppo proprio Morettini è stato fermato dalla sfortuna: in lotta per il podio fino all’ultimo giro, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico, vedendo così sfumare un risultato di grande valore. L’assenza di Giuseppe Arangio Febbo ha ridotto leggermente il contingente del Team Italia, ma non ha intaccato il bilancio generale della trasferta.

Crescita tecnica e motivazioni in primo piano

Al di là dei singoli piazzamenti, la tappa di Viverone conferma la bontà del percorso intrapreso dal progetto Team Italia Enduro. I giovani Cadetti non solo tengono il passo dei rivali in sella a moto di cilindrata superiore, ma iniziano a imporsi con continuità ai vertici di categoria.

L’aspetto più incoraggiante evidenziato dallo staff tecnico è la combinazione tra motivazione e capacità di guida: nei primi round stagionali i piloti hanno mostrato una crescita evidente nella gestione della gara, nella lettura del terreno e nell’approccio mentale a un percorso lungo e selettivo.

La Coppa Italia FMI si conferma così un banco di prova fondamentale per i futuri protagonisti dell’enduro tricolore. Per il Team Italia, la prova di Viverone rappresenta un ulteriore tassello di un cammino che punta a formare piloti completi, capaci di confrontarsi fin da giovanissimi con distanze impegnative e avversari agguerriti.

  • Secondo posto di categoria per Francesco Giusti nella Cadetti
  • Prestazioni in crescita per Spagliccia, Bernini e gli altri giovani azzurri
  • Ritiro amaro per Morettini, out per un problema tecnico mentre era da podio
  • Percorso di circa 200 km, lungo e tecnico, ideale per la crescita sportiva
  • Conferme positive dopo le precedenti tappe di Custonaci