Team Italia Enduro FMI, giovani 50 cc in crescita nella Coppa Italia
Fine settimana intenso per i giovanissimi del Team Italia Enduro FMI, protagonisti a Carsoli, in provincia dell’Aquila, nella prova di Coppa Italia. In sella alle loro 50 cc, i talenti azzurri hanno affrontato percorsi impegnativi mettendo in mostra progressi tecnici e carattere, al di là dei risultati finali condizionati da diversi problemi meccanici.
Coppa Italia a Carsoli: luci e ombre per i 50 cc
Sabato e domenica il gruppo dei minienduristi federali, composto da Lorenzo Bernini, Riccardo Fabris, Francesco Giusti, Manolo Morettini e Andrea Spagliccia, si è misurato con una gara tutt’altro che semplice per età, cilindrata e livello di esperienza.
Nella prima giornata Giusti e Spagliccia sono riusciti a portare a termine la prova, chiudendo rispettivamente in quarta e sesta posizione di categoria. Gli altri tre piloti hanno invece dovuto alzare bandiera bianca per inconvenienti tecnici di varia natura che li hanno fermati prima del traguardo.
Domenica Giusti ha confermato la propria crescita centrando il podio con un ottimo terzo posto, frutto di una condotta di gara più sicura e costante rispetto al giorno precedente. Bernini ha migliorato il proprio rendimento e ha chiuso in sesta posizione, portando a casa punti ed esperienza importanti per il prosieguo della stagione.
Più complicata la domenica di Morettini, costretto a non prendere il via perché impossibilitato a riparare la moto dopo il ritiro del sabato. Anche Fabris e Spagliccia, dopo aver mostrato buoni passaggi nelle prove, sono stati nuovamente fermati da problemi meccanici che ne hanno compromesso il risultato finale.
Un tracciato selettivo per piloti e mezzi
A Carsoli i giovani del Team Italia si sono trovati di fronte a un percorso particolarmente selettivo, che ha messo a dura prova sia la resistenza dei piloti sia l’affidabilità delle piccole cilindrate. Il programma prevedeva una prova in linea di circa dieci minuti e un fettucciato di cinque minuti, entrambi da ripetere tre volte nell’arco di ciascuna giornata.
La combinazione tra tratti veloci, sezioni più tecniche e fondo impegnativo ha esaltato chi è riuscito a trovare il giusto ritmo, ma ha anche aumentato le possibilità di errori e rotture. Per i 50 cc, chiamati a sostenere ritmi elevati su distanze non abituali, la sfida è stata doppia: da un lato la gestione fisica e mentale della gara, dall’altro la necessità di preservare il mezzo fino alla fine.
Oltre alle prove speciali, i giovani enduristi hanno dovuto fare i conti con un controllo orario tirato, in cui ogni ritardo si traduceva in penalità a referto. Un elemento che ha contribuito a rendere la competizione ancora più formativa, avvicinando i ragazzi alle dinamiche tipiche delle gare di alto livello, dove la gestione dei tempi e la capacità di reagire agli imprevisti sono determinanti tanto quanto la velocità pura.
Il tecnico federale Angelo Signorelli ha sottolineato come, anche in Abruzzo, i piloti abbiano dato il massimo senza farsi intimorire dalle difficoltà. L’attenzione dello staff è puntata soprattutto sull’impegno e sulla crescita, più che sul risultato immediato, in un percorso pensato per accompagnare passo dopo passo il passaggio verso categorie superiori e contesti internazionali.
Prossima tappa: il Mondiale in Ungheria
Archiviata la trasferta di Carsoli, il Team Italia Enduro FMI guarda già al prossimo impegno agonistico, previsto per l’ultimo weekend di giugno. In quell’occasione saranno Andrea Verona, Mirko Spandre ed Emanuele Facchetti a difendere i colori azzurri nella tappa del Mondiale Enduro in programma in Ungheria.
La presenza del team nelle prove iridate conferma la volontà della Federazione di costruire un percorso continuativo che parta dalle piccole cilindrate nazionali, come le 50 cc impegnate in Coppa Italia, e arrivi fino alle massime competizioni internazionali. Il lavoro svolto con i più giovani nelle gare come quella di Carsoli rappresenta infatti la base su cui far crescere i futuri protagonisti dell’enduro mondiale.
Per i ragazzi del vivaio, l’esperienza abruzzese resta un passaggio chiave: una gara dura, affrontata con determinazione, che ha messo in evidenza margini di miglioramento ma anche solide fondamenta su cui costruire. In attesa di rivederli presto in azione, il bilancio è quello di un gruppo in costante crescita, capace di trasformare ogni weekend di gara in un tassello in più nel proprio percorso sportivo.
- Giovanissimi del Team Italia FMI protagonisti a Carsoli
- Podio di categoria per Francesco Giusti con la 50 cc
- Percorsi selettivi e problemi meccanici per diversi piloti
- Gara formativa con speciali lunghe e controllo orario tirato
- Focus federale sulla crescita più che sui risultati
- Prossimo appuntamento nel Mondiale Enduro in Ungheria