27 Febbraio 2026

Tembaine Desert Rally 2025, il Sahara fa subito selezione

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Il Tembaine Desert Rally entra nel vivo con una seconda giornata che ha rappresentato il primo vero battesimo di fuoco per i partecipanti. Dopo un rapido trasferimento di 26 km, utile per sciogliere le gambe e ritrovare la concentrazione, i rider si sono confrontati con una speciale lunga, tecnica e resa ancora più dura da un forte vento contrario fin dai primi chilometri.

Vento gelido e pietraie verso Ksar Ghilane

Il percorso si è sviluppato sulle pietraie del sud-est tunisino, con lunghi tratti di hammada e un vento freddo e frontale che ha richiesto una gestione accurata di energie e batterie. La speciale ha messo a dura prova testa, gambe e strategia, accompagnando la carovana fino alla splendida oasi di Ksar Ghilane, primo traguardo simbolico e vero obiettivo avventura del Tembaine Desert Rally.

Tra fatica, concentrazione e vento gelido, le testimonianze dei protagonisti restituiscono il volto reale di questa tappa.

Le voci dei protagonisti

Miguel Martinez (#17), campione olimpico e protagonista nella categoria rally, racconta una giornata condizionata dalle raffiche:

Miguel Martinez: il forte vento ha inciso pesantemente sulla prestazione, rendendo complicato trovare il giusto equilibrio tra energia e potenza. Nonostante questo, Martinez è riuscito a chiudere la speciale, anche se con un colpo di scena finale: batteria esaurita a un solo chilometro dal traguardo. Abituato a percorsi più tortuosi, ha comunque sottolineato come la tappa gli sia piaciuta particolarmente.

Alessandro Gambino (#8) conosceva già bene questa sezione di gara:

Già dalla scorsa edizione sapeva quanto questa tappa fosse dura, e il 2025 non ha fatto eccezione. Il vento contrario non ha facilitato le cose, ma Gambino è riuscito a gestire con lucidità la batteria, arrivando alla fine della speciale praticamente al limite. Per lui, una giornata intensa, esattamente come dev’essere al Tembaine.

Roberto Fabbri (#42) ha dovuto fare i conti anche con qualche imprevisto alimentare:

Dopo aver perso il gel poco dopo la partenza, a metà speciale aveva già terminato gli integratori. I cosiddetti crampi della fame lo hanno colpito mentre anche la batteria arrivava allo zero. Fabbri ha raggiunto il traguardo con la muscolare, sottolineando la durezza estrema della tappa ma anche l’importanza, prima di tutto, di essere arrivato.

Classifiche di giornata e generale: desert e rally

La lunga e impervia prova sulle pietraie di Tatouine non ha soltanto incoronato i vincitori di giornata, ma ha delineato senza sorprese anche la classifica generale provvisoria. Al momento, gli ordini d’arrivo della speciale coincidono esattamente con quelli della generale.

Nella categoria desert la firma di giornata è quella di Angelo Guiducci, che conquista anche la testa della classifica. Guiducci si è dimostrato impeccabile nella gestione della navigazione e del consumo batteria, due qualità decisive su un terreno che non perdona errori.

  • 1° posto desert: Angelo Guiducci, preciso in navigazione e attento alla gestione energetica
  • 2° posto desert: Alessandro Gambino, autore di una prova solida e intelligente, amministrata fino all’ultimo watt
  • 3° posto desert: James Shirley, che continua a stupire dopo aver raggiunto il Tembaine pedalando dalla Liguria alla Tunisia e confermando oggi la sua grinta anche in gara

Nella categoria rally è invece Miguel Martinez a dettare il ritmo. Il campione olimpico domina la speciale e si prende la vetta della classifica generale, imponendo il proprio passo nonostante il vento contrario.

  • 1° posto rally: Miguel Martinez, padrone della tappa e nuovo leader di categoria
  • 2° posto rally: Daniele Braidot, brillante in navigazione e costante lungo tutto il tracciato
  • 3° posto rally: Mirko Pirazzoli, responsabile tecnico del Tembaine, ancora una volta capace di unire strategia e velocità, chiudendo sul podio sia di tappa sia di classifica

Un vero battesimo di fuoco nel Sahara

Vento, distanza e fondo pietroso hanno trasformato questa seconda giornata in un autentico battesimo di fuoco per la carovana del Tembaine Desert Rally 2025. Eppure, lo spirito della tribù Tembaine si è dimostrato più forte delle difficoltà: i rider sono pronti a ripartire, consapevoli che il deserto offrirà ogni giorno un nuovo scenario e nuove prove da affrontare.

La manifestazione tunisina conferma così la propria identità profonda: non una semplice gara, ma un vero e proprio viaggio nel deserto, in cui ogni tappa diventa un insegnamento e ogni errore si trasforma in occasione di crescita. Il Sahara, per il Tembaine Desert Rally 2025, ha appena cominciato a raccontare la sua storia. Domani li attende un nuovo volto del deserto, e la tribù del Tembaine è pronta a raccogliere ancora la sfida.