Test MotoGP bagnati per Movistar Yamaha a Phillip Island

La seconda tornata di test ufficiali MotoGP a Phillip Island si apre in salita per il team Movistar Yamaha. Dopo i segnali positivi raccolti due settimane prima a Sepang, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono stati frenati dalla pioggia e dal meteo instabile che hanno stravolto il programma di lavoro in Australia.
Programmi di sviluppo rallentati dalla pioggia
Rossi e Lorenzo erano arrivati a Phillip Island con l’obiettivo di capitalizzare i dati raccolti in Malesia, continuando lo sviluppo della nuova Yamaha in vista della stagione. La giornata sul circuito australiano è però stata caratterizzata da condizioni meteo bagnate e mutevoli, tali da impedire un lavoro continuativo e comparativo tra diverse configurazioni.
Il tracciato, tradizionalmente molto esigente per telaio, gomme e elettronica, rappresenta un banco di prova chiave nei test invernali. La mancanza di asfalto costantemente asciutto ha ridotto drasticamente il tempo utile per verificare set-up, nuove soluzioni ciclistiche e affinare la gestione elettronica con i dati raccolti a Sepang.
Nonostante gli sforzi del team di adattare in corsa il programma, la giornata si è trasformata in una sessione interlocutoria, utile più per raccogliere indicazioni sul comportamento della moto in condizioni miste che per effettuare i confronti pianificati.
Rossi sesto, Lorenzo più attardato
Alla bandiera a scacchi Valentino Rossi ha chiuso la giornata in sesta posizione, riuscendo a completare un numero limitato di giri significativi. Sul bagnato e con grip variabile, il nove volte iridato ha privilegiato il lavoro sulla confidenza generale con la MotoGP in versione 2016, piuttosto che la ricerca del tempo secco.
Jorge Lorenzo ha invece terminato sedicesimo, condizionato maggiormente dalle condizioni non ideali del tracciato. Il maiorchino, tradizionalmente molto sensibile al feeling con l’anteriore e al livello di aderenza, ha potuto lavorare solo parzialmente sugli aspetti che preferisce affinare in condizioni di asciutto.
I riscontri cronometrici restano quindi poco indicativi del reale potenziale della Yamaha su questa pista, in un contesto in cui le priorità erano soprattutto la sicurezza dei piloti e la raccolta di dati in condizioni comunque atipiche rispetto alla gara.
Phillip Island resta un banco di prova decisivo
Per il team Movistar Yamaha, il test australiano rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento al via del Mondiale. Il tracciato costiero, con curve ad alta velocità e cambi di direzione veloci, mette in luce punti di forza e limiti della moto più di molti altri circuiti del calendario.
La pioggia del primo giorno ha reso più complesso il lavoro di sintesi tra le indicazioni raccolte in Malesia e le esigenze specifiche di Phillip Island, costringendo la squadra a rivedere le priorità per le restanti sessioni.
Pur in un quadro condizionato dal meteo, il team potrà comunque far tesoro di alcune informazioni importanti:
- riscontri sulla gestione elettronica in condizioni di aderenza ridotta
- feedback su telaio e bilanciamento in assetto da bagnato e misto
- valutazione del comportamento delle gomme su asfalto freddo e umido
- adattamento del lavoro di box a condizioni meteo in continua evoluzione
La speranza, per Rossi, Lorenzo e l’intera struttura Movistar Yamaha, è che le giornate successive a Phillip Island offrano finalmente condizioni più stabili, per poter completare il programma di sviluppo e arrivare al via del campionato con un quadro tecnico più chiaro.