27 Febbraio 2026

TRIALPLAY, il trial diventa social: successo per il debutto online

TRIALPLAY, il trial diventa social: successo per il debutto online

Il non si ferma nemmeno in piena emergenza sanitaria: il debutto di TRIALPLAY, nuovo format di gara online ideato dal Comitato Trial , ha dimostrato che passione e tecnica possono reinventarsi anche a distanza. Il primo appuntamento, andato in scena domenica 5 aprile su piattaforma Zoom, ha coinvolto 33 piloti da tutta Italia, trasformando i salotti di casa in speciali virtuali.

Un campionato alternativo nato al tempo del lockdown

Con il calendario sportivo tradizionale sospeso per il COVID-19, TRIALPLAY è stato pensato come un vero e proprio campionato “alternativo” e social. I piloti, collegati in contemporanea dalle proprie abitazioni, hanno disputato una gara strutturata secondo le logiche del trial classico, ma adattata agli spazi domestici e alle limitazioni del momento.

I partecipanti sono stati suddivisi in tre categorie principali: MiniTrial per i più giovani fino a 13 anni, Junior e Senior, quest’ultima riservata ai trialisti di maggiore esperienza, anche internazionale. Ogni gruppo era composto da quattro piloti, impegnati in prove di equilibrio e controllo della moto rigorosamente spenta, a testimonianza di quanto la tecnica di guida nel trial vada oltre la semplice potenza del motore.

Alla regia dell’evento c’era il Coordinatore del Comitato Trial FMI Francesco Lunardini, affiancato dalla voce dello speaker ufficiale del Campionato Italiano Trial, Oscar Malugani. La diretta streaming sulla pagina Facebook del Comitato Trial ha permesso al pubblico di seguire la gara dal vivo, contribuendo a dare al format una dimensione da evento vero e proprio, nonostante la distanza.

Format di gara: equilibrio, controllo e creatività

TRIALPLAY si basa su tre “zone” virtuali, ciascuna caratterizzata da un esercizio diverso, con regolamento e sistema di penalità ispirati a quelli del Campionato Italiano Trial. L’obiettivo è premiare equilibrio, precisione e capacità di mantenere il controllo del mezzo in condizioni limite, anche senza avanzare su un percorso tradizionale.

Le tre prove previste per questo primo round sono state:

  • Zona 1: Surplace, equilibrio statico sulla moto per 3 minuti
  • Zona 2: spostamenti laterali, sempre della durata di 3 minuti
  • Zona 3: Surplace senza mani, esercizio ad alto tasso di difficoltà

Ogni errore comportava penalità, proprio come nelle zone outdoor, rendendo la competizione a tutti gli effetti assimilabile a una gara ufficiale, seppur in formato ridotto e adattato allo scenario domestico. Il risultato è stato un mix tra allenamento tecnico, intrattenimento e sperimentazione, con un approccio che strizza l’occhio ai social e alla condivisione in tempo reale.

Tra i protagonisti di spicco, diversi nomi noti del Campionato Italiano Trial hanno deciso di mettersi in gioco, contribuendo a dare credibilità e visibilità all’esperimento: tra loro Michele Ruga, , Luca Petrella e Filippo Locca, abituali protagonisti delle classifiche nazionali.

Risultati, protagonisti e futuro del progetto

Dal punto di vista sportivo, il primo round di TRIALPLAY ha offerto indicazioni interessanti, soprattutto sul fronte dei giovani. Nella categoria MiniTrial si è registrato un ex aequo al vertice tra Ryan Ostini e Andrea Sofia Rabino, entrambi capaci di completare le tre zone senza incorrere in alcuna penalità. Un segnale incoraggiante per il vivaio, che dimostra come l’entusiasmo dei più piccoli resti intatto anche lontano dalle tradizionali zone di gara.

Anche tra gli Junior il livello si è confermato elevato: ben sei piloti hanno chiuso il percorso con zero penalità. Tra loro figurano i Talenti Azzurri FMI Giacomo Brunisso e Mirko Pedretti, affiancati da Luca Craighero, Gabriele Saleri, Alessandro Nucifora e Piero Sembenini. Un gruppo compatto che, pur in un contesto inedito, ha saputo mantenere concentrazione e pulizia di esecuzione.

Nella classe Senior, dedicata ai trialisti con maggiore esperienza, la sfida si è chiusa ancora una volta in parità tra quattro nomi di spicco: Carlo Alberto Rabino, Gandola, Michele Ruga e Filippo Locca, tutti a quota zero penalità. Presenti in gara anche Sergio Piardi, Andrea Gabutti, Luca Petrella e Matteo Grattarola, che nella terza zona si è distinto per una spettacolare interpretazione in stile “surfista” sulla propria , a testimonianza di come il format lasci spazio anche alla creatività del singolo pilota.

Oltre ai numeri in termini di partecipanti, la buona riuscita dell’esperimento è stata confermata dall’interesse online, con molti utenti collegati alla diretta Facebook del Comitato Trial FMI. Un segnale chiaro su quanto il pubblico del trial sia pronto a seguire anche forme nuove di competizione, in attesa del ritorno alle gare tradizionali.

Dopo aver superato l’esame del debutto, TRIALPLAY è subito pronto a tornare in scena: il secondo appuntamento è stato fissato per domenica 12 aprile, giorno di Pasqua, sempre alle 10:00 e ancora una volta in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comitato Trial FMI. Un seguito che punta a consolidare il format e a confermare il trial come disciplina capace di adattarsi ai tempi, senza rinunciare a tecnica, spettacolo e spirito di comunità.