Tribunale Federale, Fenati patteggia: licenza ritirata fino al 2019
Si chiude con un patteggiamento il procedimento sportivo nei confronti di Romano Fenati davanti al Tribunale Federale della Federmoto. Il pilota marchigiano incassa il ritiro della licenza per alcuni mesi, con una squalifica che resterà in vigore fino a fine febbraio 2019, dopo la piena ammissione dei fatti e le scuse presentate in aula.
L’udienza a Roma e la richiesta di patteggiamento
L’udienza si è svolta a Roma, nel palazzo delle Federazioni Sportive di viale Tiziano, con Fenati presente insieme ai propri difensori. Prima dell’avvio del dibattimento, la strategia della difesa è stata quella di chiedere subito il patteggiamento, riconoscendo integralmente la ricostruzione dei fatti contestati dagli organi di giustizia sportiva.
Al centro della discussione il comportamento tenuto in gara da Fenati, che aveva portato alla sospensione cautelare della licenza. In sede federale il pilota ha fatto pervenire le proprie scuse, accompagnate dal riconoscimento della piena responsabilità dell’episodio, elemento valutato come attenuante dal collegio giudicante.
La sanzione del Tribunale Federale
In base ai regolamenti sportivi, il Tribunale Federale ha inizialmente determinato la sanzione nel ritiro della licenza per un periodo di otto mesi. La condotta processuale del pilota, caratterizzata da ammissione dei fatti e richiesta di definire rapidamente il procedimento, ha però inciso in modo significativo sulla misura finale della pena sportiva.
Tenuto conto di queste circostanze, il Tribunale ha applicato una riduzione di un terzo rispetto alla sanzione iniziale. Dopo il necessario consenso del Procuratore Federale, il provvedimento è stato così rideterminato nel ritiro della licenza per un periodo complessivo di 5 mesi e 10 giorni.
Si tratta di una decisione che ribadisce la linea di fermezza della giustizia federale, ma che allo stesso tempo riconosce il peso delle scuse formali e della collaborazione con gli organi di giudizio. Il caso Fenati resta uno dei più discussi degli ultimi anni nel paddock, ma la chiusura del procedimento sportivo permette ora di delineare tempi e modalità di un eventuale ritorno in pista.
Tempi di sospensione e prospettive di rientro
Elemento centrale del provvedimento è il calcolo della durata effettiva della squalifica. Il Tribunale Federale ha stabilito che il periodo di ritiro della licenza decorre dall’inizio della sospensione cautelare già disposta in precedenza, fissata all’11 settembre 2018.
Alla luce di questo riferimento temporale, il termine della sospensione viene indicato nel 21 febbraio 2019. Fino a questa data Fenati non potrà quindi prendere parte ad attività agonistiche ufficiali che richiedano la licenza federale, restando di fatto lontano dalle competizioni motociclistiche.
Dal punto di vista sportivo, il provvedimento condiziona in modo diretto la programmazione della prossima stagione del pilota, che potrà tornare a essere tesserato e nuovamente schierabile in gara solo dopo la scadenza della squalifica. Team e addetti ai lavori guardano a questa data come al possibile punto di ripartenza, in un contesto che richiederà però di ricostruire passo dopo passo credibilità e opportunità nel mondiale.
- Ritiro iniziale della licenza fissato in 8 mesi
- Riduzione di un terzo per ammissione dei fatti e scuse
- Sanzione definitiva: 5 mesi e 10 giorni
- Decorrenza dal 11 settembre 2018
- Fine sospensione licenza il 21 febbraio 2019
La decisione del Tribunale Federale chiude così il capitolo disciplinare legato al caso Fenati in ambito nazionale. Resta ora da capire in che modo il pilota, i team e gli organizzatori internazionali tradurranno sul piano sportivo le conseguenze di questa sanzione, in un equilibrio tra esigenze di sicurezza, rispetto dei regolamenti e possibilità di una seconda chance agonistica.