Trofeo Italiano Amatori, spettacolo e 180 piloti al Mugello

Trofeo Italiano Amatori 2016, grande spettacolo al Mugello

Weekend perfetto al Mugello per il Trofeo Italiano Amatori 2016, protagonista del terzo round stagionale con oltre 180 piloti al via nelle cinque categorie. Condizioni meteo stabili, griglie affollate e gare combattute hanno confermato la bontà della formula dedicata ai non professionisti. Il tracciato toscano ha offerto sfide spettacolari e tempi di rilievo, con diversi colpi di scena che hanno ridisegnato le classifiche di campionato.

600 Base e Avanzata, D’Ettorre e Zampedri in evidenza

Nella 600 Base/Avanzata il protagonista assoluto è ancora Marco D’Ettorre, quarantenne romano su CMT Racing, che centra un successo dopo e . Al Mugello, però, la vittoria è stata tutt’altro che scontata: il duello con il 17enne bolognese Mattia Scagliarini, wild card su Kawasaki Pedercini e autore della pole in 2’01”0, ha tenuto tutti con il fiato sospeso per buona parte della gara.

I due sono rimasti incollati sui saliscendi toscani fino a quando la fatica ha rallentato Scagliarini, alla sua prima apparizione nella categoria. D’Ettorre ha così potuto allungare quel tanto che basta per chiudere davanti e consolidare un primato di campionato ormai pesante: nella 600 Avanzata viaggia a punteggio pieno, con un margine già consistente sugli inseguitori.

Alle loro spalle gara vivace in un gruppo che ha visto in luce Guido Ticini (Yamaha), a lungo terzo prima di cedere nel finale complice l’assetto e il caldo, e il fiorentino Andrea Tutino (Yamaha), rientrato come wild card con un incoraggiante podio morale. Costanti nei piani alti anche Fabio Giusti (Yamaha) e Gianluca Chiavari (Honda), quest’ultimo protagonista di un lungo corpo a corpo per la terza piazza.

Nella 600 Base la vittoria in pista è andata alla wild card Daniele Bennati (Yamaha), davanti al lombardo Vincenzo Zampedri, al calabrese Alex Sapia e al laziale Raffaele Perrone. Ai fini del trofeo, Zampedri consolida la leadership di categoria e guida anche la classifica Over 40, mentre Sapia primeggia tra gli Under 40.

600 Pro e 1000 Base, veterani sugli scudi

Nella 600 Pro la striscia vincente di Michele Cloroformio (Yamaha), finora imbattuto, si interrompe per mano di Carlo Corsini. Il quasi cinquantenne piacentino, su Kawasaki, chiude terzo assoluto dietro alle wild card Matteo Ciprietti (Yamaha) e Anthony Groppi (Kawasaki), presenti in ottica , ma si aggiudica la gara valida per il trofeo davanti a Filippo Scalbi e Pietro Osnato, entrambi su Yamaha.

Ciprietti scatta dalla pole, imprime da subito un ritmo imprendibile e controlla fino alla bandiera a scacchi, lasciando che lo spettacolo si concentri sulla lotta per i restanti gradini del podio. Groppi, penalizzato da una brutta partenza, rimonta furiosamente fino al secondo posto assoluto, mentre Corsini costruisce nel finale l’attacco decisivo che gli vale il successo di campionato e la vittoria nella classifica Over 40. Cloroformio, più attardato, mantiene comunque un margine solido in testa alla generale.

Tra le 1000 Base, riflettori su Igor Del Grosso, 34 anni, romano, alla sua prima vera stagione completa. Dopo un esordio complicato nella 600, il passaggio alla 1000 su Honda si rivela decisivo: Del Grosso firma la pole in 2’03”2 e domina la gara, siglando anche il giro veloce in 2’01”7. La sua fuga prende forma dopo i primi giri, quando si libera di Cesare Amadori () e del connazionale Tiziano Grilletto (Honda), protagonista di un ottimo avvio ma costretto al ritiro per scivolata.

Con pista libera davanti, Del Grosso amministra un vantaggio sempre superiore ai sette secondi, festeggiando nel dopo gara con famiglia e colleghi un risultato che ribalta la sua stagione. Dietro di lui, Amadori paga nel finale lo sforzo e il caldo, cedendo il secondo posto al veneto Tiziano Chiesura (Kawasaki), al debutto nel trofeo ma già sul podio. Completano la top five Nossa (Honda) e le wild card Scagliarini () e De Marco (Kawasaki). In classifica generale Amadori resta al comando, ma il gruppo degli inseguitori, guidato da Chiesura, Morganti, Del Grosso e Nossa, si avvicina deciso.

1000 Avanzata e Pro, colpi di scena e classifiche ribaltate

La 1000 Avanzata è la gara più movimentata del weekend. Una partenza caotica provoca cinque penalizzazioni per jump start, tra cui quella inflitta a uno dei favoriti, Salvatore Gentile (). In testa prende il largo Roberto Carinelli (Kawasaki), che costruisce subito un margine di sicurezza su Cristian Toniolo (Kawasaki), Giuseppe Sposito Di Lucia (BMW), Toni Cipriano (Yamaha) e lo stesso Gentile, impegnato a rimontare nonostante il tempo da scontare.

A metà distanza la direzione gara comunica le penalità, mentre il gruppo perde unità tra rientri ai box e scivolate. Carinelli continua a spingere fino a quasi dieci secondi di vantaggio, mentre dietro si accende la bagarre a quattro per il podio tra Toniolo, Sposito Di Lucia, Cipriano e Stefano Jondini (Kawasaki), autore di una rimonta poderosa dopo uno start difficile.

Sotto la bandiera a scacchi transitano nell’ordine Carinelli, Toniolo, Sposito Di Lucia, Jondini, Pelabasto (BMW) e Cipriano. L’interpretazione del regolamento del trofeo porta però prima all’estromissione di Carinelli e delle principali wild card, poi alla riammissione di Sposito Di Lucia e Posillo, senza effetti sulla classifica generale. La vittoria di giornata va quindi a Toniolo, che balza in testa al campionato davanti a Pelabasto e Jondini, aggiudicandosi anche la graduatoria Over 40.

La 1000 Pro chiude il weekend con un’altra gara ricca di colpi di scena. Dopo le cadute senza conseguenze del poleman Andrea Zamblera (), in testa nelle prime fasi, e di Simone Sbrana (Honda), la lotta per la vittoria si restringe a quattro nomi: Michele Tomasoni (Aprilia), Yuri Vacondio (Kawasaki), Federico Napoli (BMW) e Mirko Temporin (Kawasaki). Tomasoni, 31 anni, bresciano, scatta forte e, approfittando dei ritiri eccellenti, prende il comando provando a costruire un margine, ma gli avversari restano incollati.

L’ultimo giro si apre con i primi quattro racchiusi in tre decimi e Vacondio per la prima volta davanti. Alla Bucine, però, Tomasoni s’inventa il sorpasso decisivo, rientra al comando e spiazza gli avversari quel tanto che basta per tagliare il traguardo per primo, davanti a Vacondio, Napoli e Temporin, con Zamatti quinto di un soffio su Domenighini. In campionato è testa a testa: Tomasoni guida con 500 punti, tallonato da Vacondio a 490, mentre Petrignani resta più staccato a quota 400.

Il Trofeo Italiano Amatori 2016 tornerà in pista il 23 e 24 luglio al Misano World Circuit, sempre nel contesto della Coppa Italia. In quell’occasione le classi 1000 Avanzata e 1000 Pro affronteranno un doppio round che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo.