28 Febbraio 2026

Vespa World Days 2024, a Pontedera un corteo da record

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Un fiume di Vespa lungo oltre 15 chilometri ha colorato le strade della provincia di Pisa. Ai Vespa World Days di Pontedera la tradizionale Vespa Parade ha fatto registrare numeri mai visti in settant’anni di raduni vespistici, con 15.000 scooter in corteo e oltre 20.000 esemplari complessivamente presenti all’evento.

Una parata da Guinness sulle colline pisane

Partita dal centro di Pontedera, la parata ha attraversato le colline della provincia di Pisa per poi fare ritorno al Vespa Village, cuore pulsante della manifestazione. Il serpentone di Vespa, spettacolare e multicolore, si è snodato per più di 15 chilometri, offrendo un colpo d’occhio unico anche per una storia come quella di Vespa, abituata a raduni di massa.

L’affluenza ha superato ogni previsione: si stima che oltre 20.000 Vespa abbiano raggiunto Pontedera per partecipare al raduno dei Vespa Club mondiali. Numeri da record assoluto, degni di una candidatura al Guinness dei Primati.

Vespa da tutto il mondo a Pontedera

La Vespa Parade ha riunito Vespisti provenienti da tutti i continenti, a conferma della portata globale del fenomeno Vespa. Alle nutritissime delegazioni di:

  • Germania
  • Francia
  • Regno Unito
  • Spagna
  • Paesi Bassi
  • Svizzera
  • Austria

si sono affiancati i club provenienti da paesi come Giappone, Argentina, Hong Kong, Kuwait, Stati Uniti, Canada, Cina e Vietnam. In totale, per l’edizione 2024 sono stati presenti 55 Vespa Club nazionali.

Ad aprire il corteo è stata una speciale Vespa GTS 300 con livrea e insegne della Polizia di Stato, donata da in occasione dell’apertura dei Vespa World Days. Tra i primi in sella si è distinto anche il conduttore televisivo e vespista dichiarato Rudy Zerbi, protagonista della parata su una Vespa Gtv 300.

Settantotto anni di storia Vespa in movimento

Sulle strade pisane è sfilata l’intera storia del marchio, con tutti i modelli prodotti in 78 anni. Dal rarissimo esordio del 1946 alle più recenti versioni, la parata ha rappresentato un vero e proprio museo dinamico a cielo aperto.

  • Le primissime 98cc del 1946
  • Le 125 faro basso dei primi anni Cinquanta
  • Le diffusissime serie VBB
  • Le 50cc del 1964
  • Le ET3 125
  • Le Rally degli anni Settanta
  • Le intramontabili Vespa PX
  • Le più moderne Vespa Primavera, Sprint e GTS

Una presenza trasversale che ha unito in un unico serpentone modelli storici, esemplari da collezione e ultime generazioni, guidati da appassionati di ogni età.

Pontedera, ritorno alle origini per il raduno mondiale

I Vespa World Days rappresentano il grande appuntamento annuale che riunisce tutti i Vespa Club nazionali. Nel 2024 il raduno è tornato in Italia, per la prima volta nella sua storia settantennale a Pontedera, città dove Vespa è nata nel 1946 e dove viene prodotta ininterrottamente da allora.

Per il centro toscano, sede storica di Piaggio, si è trattato di un vero ritorno alle origini: il Vespa Village e il Museo Storico Piaggio, insieme al centro cittadino, sono stati letteralmente invasi da Vespisti e curiosi, confermando il legame profondo tra il territorio e lo scooter più famoso al mondo.

Dai primi club al Vespa World Club

La storia dei Vespa Club nasce praticamente in parallelo a quella del veicolo. Già dal 1946 gli appassionati iniziano ad associarsi, prima in Italia e poi all’estero, dando vita a una rete di club che negli anni Cinquanta anima una miriade di eventi e raduni.

Nel 1948, in occasione della Fiera Campionaria di Milano, i Vespa Club nazionali organizzano il celebre rally denominato Sciame d’argento, ispirato al colore verde argentato della prima Vespa. È il primo grande raduno di massa, con una risonanza straordinaria. Per tutto il decennio successivo si moltiplicano gare, giri regionali e nazionali, in Italia e all’estero, come il Giro della Svizzera, il Giro dei Tre Mari su 2.000 km, l’Audax Femminile e la 1.000 Km.

Viaggiare e incontrarsi in Vespa diventa presto sinonimo di libertà, accesso a nuovi spazi, socialità più immediata. Vespa si trasforma in un fenomeno di costume che segna un’epoca, trovando spazio nel cinema, nella letteratura, nella pubblicità e nelle abitudini di una società in rapida evoluzione.

Dall’Europa al mondo: l’evoluzione delle federazioni

Nel febbraio 1953, a Milano, nasce il Vespa Club Europa per volontà unanime dei delegati dei Vespa Club di Italia, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera. Pochi mesi dopo, alle sei nazioni fondatrici si aggiungono Austria, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Spagna e Svezia.

Successivamente viene istituito il Vespa Club Mondial, che insieme al Vespa Club Europa prende il nome di Fédération Internationale des Vespa Clubs, rimasta attiva fino al 2005.

Nel marzo 2006, in occasione dei 60 anni di Vespa, nasce il Vespa World Club, che raccoglie le funzioni di coordinamento e promozione di tutte le organizzazioni vespistiche del mondo. L’obiettivo è valorizzare il ruolo delle associazioni nazionali e affiancare ogni Vespa Club nella realizzazione di iniziative ed eventi, capitalizzando le migliori esperienze maturate nei vari paesi.

Oggi il Vespa World Club riunisce 66 nazioni associate. Ogni anno i Vespa Club nazionali e gli appassionati di tutto il mondo si danno appuntamento ai Vespa World Days, che nell’edizione 2024 hanno riportato il raduno globale là dove tutto è cominciato: Pontedera.